Dire, fare, insegnare
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Dall'educazione interculturale alla pedagogia della migrazione

Il racconto del progetto di Alternanza Scuola Lavoro "L'Europa inizia a Lampedusa” realizzato nell'anno scolastico 2017/2018 dalla classe 5A del Liceo Regina Maria Adelaide di Aosta.

Esperienze di insegnamento 
20 gennaio di: Paola Florio
copertina

Il seguente contributo è la descrizione di un progetto di Alternanza Scuola Lavoro (ASL) con la finalità generale di educare le nuove generazioni alla comprensione del fenomeno complesso della migrazione e alla tolleranza. Infatti l'esperienza ha sulla formazione delle personalità in adolescenza un'importanza fondamentale ed il progetto di alternanza scuola-lavoro : “L'Europa inizia a Lampedusa” realizzato nell'anno scolastico 2017/2018 con la classe 5A LSU del Liceo Regina Maria Adelaide di Aosta ha voluto quindi sviluppare saperi, abilità e competenze complesse intorno alla riflessione sulla sociologia, psicologia e pedagogia delle migrazioni.

Il significato formativo dell'Alternanza Scuola Lavoro è ben espresso nella seguente affermazione di Manoukian:

«Il tirocinio potrebbe essere una sorta di viaggio organizzato in un paese sconosciuto o anche soltanto una visita guidata ad un castello, ad un palazzo, ad una fabbrica. Il viaggio o la visita vengono predisposti affinché chi ha manifestato degli interessi di conoscenza possa prendere contatto, possa rendersi conto di persona. E’ opportuno che non vada da solo perché ha poco tempo a disposizione, perché non è molto esperto, perché non conosce la lingua, perché il territorio, il castello o la fabbrica, presentano delle insidie. Il viaggio deve essere preparato da qualcuno che conosce bene il paese e non solo perché ci vive, qualcuno cioè che lo ha esplorato e studiato, che sa di storia, di arte, di geografia, di economia... E deve essere preparato anche immaginando interessi e curiosità, esigenze e domande dei visitatori: verranno così costruiti dei percorsi a tappe, verranno previste soste per apprezzare luoghi e monumenti più significativi, verranno proposti itinerari alternativi, verranno ipotizzati anche dei tempi liberi, che il visitatore potrà gestirsi anche in modo autonomo».

F. Olivetti Manoukian, Tirocinio professionale e apprendimento dall’esperienza, in E. Neve, M. Niero, Il tirocinio, Franco Angeli, Milano 1990

Potremmo, a questo punto, chiederci quale valenza acquisti l'Alternanza Scuola Lavoro nel curriculum del Liceo delle scienze Umane e scopriremmo che in base a quanto previsto dal Regolamento recante revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei (comma 7, art.2, D.P.R. n. 89 del 2010) l'Istituto organizza nelle classi individuate del Liceo delle Scienze umane specifici progetti proprio per l’approfondimento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze degli studenti. 

Tali progetti sono caratterizzati da una didattica attiva “sul campo” di osservazione, ricerca, esperienza pratica; dal collegamento con il territorio (in quanto implicano collaborazioni con soggetti esterni alla scuola), e da una valenza orientativa

Inoltre tale approfondimento è motivato dal fatto che successivamente durante il quinto anno sono presi in esame i seguenti temi collegandoli all'educazione ai diritti umani (Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea del 2000, Dichiarazione universale dei Diritti dell'Uomo del 1948 e dei Diritti del bambino del 1989):

  • La formazione alla cittadinanza e l'educazione ai diritti umani;
  • I media, le tecnologie e l’educazione; 
  • Educazione e multiculturalismo; 
  • Disabilità e cura della persona. 

L'offerta formativa del Liceo delle scienze umane di Aosta prevede - nel triennio all'epoca 200 ore - la realizzazione di stage che hanno lo scopo di avvicinare gli studenti alla realtà sociale. In questo modo essi hanno l'opportunità di comprenderne meglio le problematiche, servendosi delle conoscenze e delle competenze acquisite a scuola. In queste esperienze l'osservazione consiste, soprattutto, nel ri-conoscere, vale a dire, letteralmente, conoscere un'altra volta (ma in un altro contesto e con un altro sguardo) ciò che si è appreso in aula durante le lezioni.

Il luogo "virtuale" dello stage è, dunque, prima di tutto, il curricolo: ciò che nella scuola si insegna e si apprende. Le conoscenze sono, però, messe in gioco in un luogo "reale" nel corso di un’esperienza in settori della realtà sociale. La scelta del "campo" in cui si svolge lo stage è dettata, di volta in volta, soprattutto dalle tematiche delle scienze umane e di altre discipline che si vogliono, appunto, ri-conoscere. 

Gli stage costituiscono, dunque, un'opportunità ulteriore di apprendimento, ma assumono anche valore orientativo: gli studenti possono mettere alla prova la propria autonomia e scoprire e consolidare interessi personali. Sotto questo profilo, lo stage osservativo è anche tirocinio - nel senso di addestramento ad una professione - proprio perché nell'attività professionale dello psicologo, del sociologo o dell'antropologo, l'osservazione della realtà umana è lo strumento fondamentale. 

Dal punto di vista pratico, gli stage consistono in attività di vario genere, secondo le esigenze formative relative alle singole classi e le opportunità offerte dal territorio per la costruzione di competenze trasversali SOFTS SKILLS

Ad esempio:

  1. moduli o percorsi di conoscenza del territorio, delle sue realtà lavorative, dei suoi problemi;
  2. incontri con figure, ruoli significativi della realtà sociale e produttiva;
  3. attività di osservazione in diversi contesti, anche accompagnate da forme di ricerca nell'ambito di particolari tematiche. 

Gli stage possono realizzarsi secondo le seguenti modalità:

Simulazione d’impresa

Una delle modalità di realizzazione dell’alternanza scuola lavoro è quella della costituzione di una “mini-impresa” a scopo formativo, realizzata da studenti che ne curano la gestione, a partire dalla concezione di un’idea prodotto e/o servizio fino al suo lancio sul mercato. Questa modalità, già sperimentata in passato dal Liceo economico sociale, permette di entrare in contatto con il mondo delle aziende e della produzione, sviluppando un insieme di competenze trasversali legate all’imprenditorialità, al problem solving, alla cooperazione in team. Inoltre contribuisce a consolidare competenze e conoscenze specifiche legate a campi disciplinari, all’uso di lingue diverse, all’impiego di strumenti messi a disposizione dalle nuove tecnologie. 

Project Work

Consiste in un vero e proprio progetto commissionato da una azienda (o ente o associazione) che viene realizzato dagli studenti. L’efficacia dell’attività deriva dall’incontro tra le competenze da sviluppare secondo il percorso formativo e il bisogno espresso dall’azienda e, più in generale, dal territorio in cui essa è collocata. In questo modo gli studenti possono cogliere le connessioni tra i diversi saperi riconducendole a una visione unitaria della conoscenza e della realtà produttiva. Lavorare per progetti spinge scuola e azienda ad un continuo confronto e alla collaborazione nell'ambito di un piano di azione comune, focalizzandosi su vincoli, risorse e soluzioni connessi alla commessa e sviluppando le capacità e le competenze di ogni partecipante per risolvere problemi a vari livelli (relazionale, progettuale, decisionale, organizzativo, realizzativo). 

E in base al seguente profilo in uscita poiché gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni a tutti i Licei: 

  • avranno acquisito le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane mediante gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e socio-antropologica;
  • attraverso la lettura e lo studio diretto di opere e di autori significativi, raggiungeranno la conoscenza delle principali teorie educative, relazionali e sociali:
  • sapranno identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche, filosofiche e sociali;
  • saranno in grado di confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere la varietà della realtà sociale;
  • avranno gli strumenti necessari per utilizzare, in maniera consapevole e critica, le principali metodologie relazionali e comunicative, comprese quelle relative all’uso degli strumenti multimediali 

Il progetto L'Europa inizia a Lampedusa, di pedagogia dell'emigrazione educativa esperienziale, si è strutturato in base alle seguenti collaborazioni e supporti economici-gestionali: Ministero dell'Istruzione e Ricerca, Comune dell'Isola di Lampedusa, Unione Europea (progetto co-finanziato dall'Unione Europea FONDO ASILO, MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE -FAMI- 2014-2020), Ministero dell'Interno. 

“L'Europa inizia a Lampedusa” è un'iniziativa strutturata in un concorso a cui possono seguire, in caso di vittoria, quattro giornate formative di educazione sui temi dell'interdipendenza globale e sui diritti umani, con un particolare focus sul tema delle migrazioni, dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Hanno partecipato i migliori duecento ragazzi provenienti anche da diversi Paesi europei, in attività di laboratorio esperienziali, seminari, dibattiti, cineforum, mostre, performance teatrali, incontri con testimoni privilegiati esperti di migrazioni internazionali, emergenze umanitarie, sistemi di accoglienza europeo, cause delle migrazioni, razzismo e discriminazione, diritti dei migranti, ruolo della società civile come cittadinanza attiva.

Quali obiettivi sono stati perseguiti e quali competenze, nel dettaglio, sono state sviluppate? Come si è sottolineato, l'osservazione rappresenta una modalità di comprensione privilegiata della realtà umana sia a livello ingenuo, di esperienza comune, sia a livello scientifico, di strumento di ricerca o professionale. Uno dei primi, fondamentali, obiettivi del curricolo delle scienze umane è quello di apprendere a distinguere queste due modalità di osservazione e di formare competenze di osservazione scientifica. 

Nello stage gli studenti dovranno dimostrare di aver sufficientemente sviluppate le seguenti competenze: 

  • Competenze di cittadinanza (con preferenza in considerazione anche della tipologia di scuola di quelle del framework europeo), includendo, quindi, nello specifico le competenze digitali e delle lingue. 
  • Competenze di base degli assi culturali come utilizzare una o più lingue straniere per i principali scopi comunicativi ed operativi.

Inoltre possiamo individuare anche le seguenti competenze, conoscenze, capacità: 

Competenze: Saper rispettare l'altro, Saper seguire esercitazioni pratiche, laboratoriali, Imparare ad imparare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, saper interpretare informazioni, Saper interrogarsi sul senso delle cose, Saper comprendere in modo approfondito la realtà anche attualizzando i contenuti dei testi e delle opere del passato trasponendoli nel presente, Saper comunicare anche argomentando le proprie opinioni. 

Conoscenze: La migrazione ieri e oggi: studio del fenomeno tramite quotidiani, libri di sociologia e psicologia, immagini fotografiche, quadri, cinema, teatro, esperienze sul campo. Le tecnologie e l'educazione: diventare videomaker per educare contro il razzismo (produzione di video-spot da poter utilizzare come successiva campagna di sensibilizzazione contro il razzismo nelle scuole).

Capacità: Saper cogliere collegamenti tra le tematiche affrontate e la propria esperienza personale. Saper prendere appunti e schematizzare. Saper utilizzare i libri di testo. Saper utilizzare il linguaggio specifico della disciplina. Saper definire un concetto. Saper esemplificare. Saper ricercare la causa di un'affermazione. Saper spiegare nessi causa/effetto. Saper operare semplici confronti tra i diversi media. Saper creare un video. 

La documentazione del lavoro dello stage è stata raccolta in un dossier contenente il progetto pedagogico-didattico, i video-spot creati dai ragazzi, l'attestato di premiazione. Inoltre si può visitare il sito della scuola ospitante, l'Istituto Onnicomprensivo Luigi Pirandello.

La Modalità di valutazione degli studenti e la certificazione delle competenze è stata strutturata sotto tre aspetti: la valutazione dell’esperienza in sé come frutto di una co-progettazione tra la scuola e ed il Ministero e valutazione da parte dello studente sull’efficacia e sulla coerenza dei percorsi con il proprio indirizzo di studio. La seconda fase della valutazione ha visto la certificazione delle competenze: per garantire la trasparenza dei percorsi formativi e il riconoscimento delle competenze, nella certificazione si è dovuto fare riferimento alle indicazioni contenute nel D.lgs n. 13 del 16 gennaio 2013, relativo al Sistema Nazionale di certificazione delle competenze, e ai modelli già adottati. 

La terza fase della valutazione è a cura del Consiglio di classe, poiché la valutazione del percorso in alternanza è parte integrante della valutazione finale dello studente e incide sul livello dei risultati di apprendimento conseguiti nell’arco del secondo biennio e dell’ultimo anno del corso di studi.In sede di scrutinio, il Consiglio di classe deve avere a disposizione tutte le informazioni, i report e la certificazione delle competenze acquisite con l’esperienza fatta dallo studente. 

Quanto alla frequenza, per la validità del percorso di ASL è necessaria la frequenza di almeno tre quarti del monte ore previsto dal progetto. Se si svolge durante l’attività didattica, la presenza dell’alunno in alternanza va computata ai fini del raggiungimento del limite minimo di frequenza per la validità dell’anno scolastico. Se si svolge durante la sospensione delle attività didattiche, la presenza dell’alunno registrata presso la struttura ospitante concorre alla validità del solo percorso di alternanza. Al termine del lavoro di realizzazione dello stage è stata espressa la seguente valutazione individuale: “Tutti gli studenti hanno lavorato ai discreti / buoni / massimi livelli raggiungendo risultati: insufficienti, sufficienti, discreti, buoni, ottimi, d'eccellenza”.

I tempi di gestione del lavoro sono stati i seguenti: 

  • Laboratorio simulato in classe: a maggio 13 ore, a novembre 10 ore. 
  • Osservazione partecipante sul campo a Lampedusa: 25 ore.
  • Lavoro di disseminazione sociale: 6 ore.

In particolare a Lampedusa si è realizzato il seguente programma a cura del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione Ufficio quarto) per il Progetto “L'Europa Inizia a Lampedusa”:

30 Settembre

Accoglienza dei ragazzi provenienti dalle scuole italiane ed europee e presentazione del progetto “L'Europa Inizia a Lampedusa” 

1 Ottobre

Prima sessione di lavoro – Istituto Onnicomprensivo L. Pirandello - Lampedusa  

Laboratorio “Cosa significa essere un migrante/ rifugiato ed arrivare in un paese straniero” a cura del Comitato 3 Ottobre. Laboratorio “Memoria Futura” a cura dell'Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra (ANVCG) Laboratorio “Hate speech” a cura dell' Associazione Carta di Roma Laboratorio “Soccorso in Mare” a cura di Médecins Sans Frontières (MSF) Laboratorio sulla tratta degli essere Umani a cura dell'Organizzazione Internazionale Migrazioni (OIM) Laboratorio “Non discriminazione e diritti” a cura dei ragazzi di UndeRadio (Save the Children) Laboratorio “Welcome!” sui diritti dei migranti a cura di Amnesty International Laboratorio “Il viaggio, il mare e il soccorso sanitario” a cura del CISOM 

Seconda sessione di lavoro – Istituto Onnicomprensivo L. Pirandello - Lampedusa 

Sera: Spettacolo musicale di Sandro Joyeux, sostenuto da UNHCR 

2 Ottobre 

Prima sessione – Istituto Onnicomprensivo L. Pirandello - Lampedusa 

Laboratorio “Cosa significa essere un migrante/ rifugiato ed arrivare in un paese straniero” a cura del Comitato 3 Ottobre. Laboratorio “Memoria Futura” a cura di ANVCG Laboratorio “Non discriminazione e diritti” a cura dei ragazzi di UndeRadio (Save the Children) Laboratorio “Welcome!” sui diritti dei migranti a cura di Amnesty InternationalLaboratorio “Il viaggio, il mare e il soccorso sanitario” a cura del CISOM Laboratorio “Soccorso in Mare” a cura di MSF Laboratorio sulla tratta degli essere Umani a cura dell'OIM Laboratorio “Rifugiati nel mondo” a cura di UNHCR Visita al molo Favarolo a bordo delle motovedette della Guardia Costiera Giardino della memoria, visita alla Riserva naturale a cura di Legambiente Esther Ada Lampedusa Laboratorio sull’intercultura “Finestre – nei panni dei rifugiati” a cura del Centro Astalli 

Sera: Via Roma - Lampedusa Incontro delle Autorità con i giovani partecipanti al progetto 

Presentazione dei lavori delle scuole europee inviati dai partecipanti al bando. I lavori selezionati saranno esposti nel Museo della Fiducia e del Dialogo di Lampedusa. 

Spettacolo teatrale Il riscatto del migrante di e con Mohamed Ba, regista, attore e mediatore culturale 

3 Ottobre 2017 

Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione con l'incontro tra gli studenti e i sopravvissuti al naufragio del 3 Ottobre 

Ore 9,00 Cerimonia in terra. Marcia verso la Porta d’Europa e momento di raccoglimento con i superstiti del naufragio insieme a padre Mussie Zerai Cerimonia in mare con la Guardia Costiera. Lancio di una corona di fiori sul luogo della tragedia. Conclusione ore 12,30. 

Il progetto si è concluso con una tavola rotonda tenuta dall'attivista sociale Tareke Brhane, venerdì 9 marzo 2018, presso l'Auditorium Liceo Regina Maria Adelaide Aosta dalle ore 11.40-13.20. Il progetto è stato valutato dagli studenti, dai docenti e dai genitori come eccellente in tutti gli aspetti pedagogici e didattici.