Dire, fare, insegnare
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Debate per le cittadine e i cittadini del XXI secolo

Le docenti Lucia Mazzella, Iolanda Bucci e Maria Franco hanno condiviso con noi le loro proposte didattiche per sfruttare la metodologia del Debate in classi di diverso ordine e grado.

Esperienze di insegnamento 
copertina

Il dibattito è un’attività sociale privilegiata in cui avviene l’incontro con l’altro e la negoziazione delle conoscenze, un valore aggiunto anche in campo educativo attraverso esperienze documentate. Ma se nella quotidianità dibattere e argomentare sono attività sociali che permettono l’incontro con l’altro, quale valore aggiunto possono apportare in ambito educativo-didattico?

Il Debate, quale metodologia innovativa, si pone come scambio comunicativo e precisamente come: “confronto tra posizioni diverse (pro e contro), strutturato da ben precise regole, su un topic (cioè una tematica di carattere generale sia curricolare che extracurricolare, così come pure di attualità, ecc.), da cui scaturisce un claim (mozione) vale a dire un’affermazione dibattibile, che quindi ammetta la possibilità di uno schieramento a favore o contro” [1].

Perché è importante saper argomentare? “Potete portare un cavallo all’abbeveratoio, ma non potete costringerlo a bere: il bere è faccenda sua. Ma anche se ha sete, il cavallo non può bere se non lo portate all’acqua: portarcelo è faccenda vostra” [2]. In questa citazione si scorge il senso dell’argomentare, offrire una prospettiva per cogliere la validità di un’asserzione è compito dell’oratore, ma il successo della persuasione è nelle mani dell’ascoltatore, a quest’ultimo spetterà se accogliere o meno l’asserzione.

Il Debate permette di creare un contesto di apprendimento coinvolgente, sfidante, interattivo e inclusivo, in cui gli studenti, stimolati dall’interazione sociale e dallo scambio comunicativo, implementano comportamenti competenti, sintomatici anche dello sviluppo delle soft skills. A scuola si torna dunque a fare retorica e ad argomentare ma in versione attuale, valorizzando i principi dell’antica arte dell’epoca classica e integrandoli e modulandoli con quelli dell’attuale Debate. L’argomentazione è una competenza complessa, difatti Lo Cascio la definisce come: “una delle attività più complesse dell’essere umano in quanto essere parlante. È l’attività che ci permette di produrre e capire ragionamenti per chiarire le nostre posizioni, definire le nostre opinioni sulla realtà che ci coinvolge” [3]. Ma quando si parla di discussione e argomentazione a quali abilità si fa riferimento? De Conti [4] ne produce un elenco.

Appare evidente che, per produrre un buon discorso argomentativo, gli oratori devono mettere in azione numerosi processi cognitivi e abilità e pertanto diviene essenziale la progettazione intenzionale di ambienti di apprendimento: uno di essi è il Debate.

A tal proposito riportiamo alcune proposte progettuali, alcune sono state realizzate, altre hanno subito una brusca interruzione a causa dell’emergenza sanitaria ancora in atto e pertanto aspettano di essere concretizzate. Interessante è l’utilizzo di differenti protocolli nelle diverse proposte progettuali poiché si è tenuto conto dell’ordine, del grado di scuola e dell’expertise degli studenti. Il Debate Base elaborato da Giulia Monaldi [5] si pone in coerenza con il momento evolutivo degli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, per gradualità del format e possibilità di gestire l’attività di ricerca. La prima proposta progettuale non è stata realizzata a causa della pandemia, ma tutti i dettagli sono reperibili seguendo i link inseriti, la terza proposta invece è stata sviluppata ed è illustrata di seguito.

1a. Progetto Debate tabella formazione docenti scuola primaria e secondaria di 1° grado

1b. Progetto Debate tabella attività didattica scuola primaria e secondaria

2. Progetto Debate scuola secondaria di 2° grado

Se in generale nel dibattito il ruolo degli studenti è centrale, l’esperienza che raccontiamo lo valorizza ulteriormente, rendendo gli studenti stessi protagonisti nella fase di progettazione e formazione-relazione fra pari.

Nel mese di novembre 2019, l’istituto IIS Segato BL ha coinvolto quattro studenti (classe 4^) e due docenti in un progetto di formazione della rete WeDebate che ha generato una ricaduta immediata nella didattica.

Nel pianificare le azioni interne ci siamo ispirate ai contenuti e alle modalità operative sperimentate durante il corso, che riportiamo a seguire, pur reinterpretate, nel nostro contesto.

Il percorso, secondo il protocollo del World School Debate, è stato infatti declinato in tutoring verticale con una ricaduta a cascata per studenti di classe 5^, in vista del colloquio finale.

Nel mese di dicembre le docenti hanno effettuato la pianificazione di massima del progetto concordata con la Dirigente scolastica, mentre gli studenti tutor hanno organizzato dettagliatamente il percorso, scegliendo le mozioni dei dibattiti, le attività e i materiali.

Nella riunione plenaria del mese di gennaio, periodo idoneo al potenziamento, accanto alla raccolta delle adesioni degli alunni di 5^, è stata offerta la visione di un dibattito per individuare i momenti salienti e sperimentare le prime attività.

Viene riportata nel testo la proposta di calendarizzazione degli incontri (8 in due settimane della durata di un’ora e mezza), costruita per accompagnare gli studenti nel progettare la struttura del dibattito. Attraverso il link presente in ciascuna fase si visualizzano alcuni materiali realizzati dagli studenti.

Attività a squadre (pro-contro) riunite:

1° incontro:brainstorming relativo alla mozione con ricerca di argomentazioni e motivazioni

2° incontro: formalizzazione di argomentazioni e motivazioni

Attività per squadre (pro e contro)

3°incontro: assegnazione dei ruoli, stesura del contenuto del discorso del speaker

Attività tra squadre (pro e contro)

4° incontro: presentazione del discorso del 1° speaker, esercizi di confutazione a catena

5° - 7° incontro: preparazione del dibattito

6° incontro: esercizi di public speaking

8° incontro: il dibattito

Il Debate può entrare nel mondo della scuola sia in modalità classica, come nel caso appena descritto, sia in video-conference, e dunque può essere pensato come attività da realizzare a distanza: a titolo esemplare si vedano le ultime due edizioni delle Olimpiadi di Debate 2020 e 2021.

Nella prima settimana di maggio 2021, i due alunni esperti giunti in classe 5^ hanno a loro volta istruito i compagni di una classe 4^ alternando lezioni online e in presenza, in base alle attività pianificate.

1° incontro (1 h - tutor in presenza e tutee online) i tutor hanno presentato la struttura del Debate, l’importanza del giuramento del debater e del dress code in quanto evento che si svolge davanti a giuria e pubblico.

2° incontro(1 h online), i tutor hanno approfondito la tematica del topic, della formulazione delle motion, di come argomentare e di come confutare

3° incontro (2h online), i tutor hanno pensato di “allenare” al Debate e dunque, dopo aver distribuito agli alunni le motion, le squadre composte si sono confrontate

4° incontro(2h in presenza), sono state svolte due attività: il public speaking e un mini-debate con due alunni, uno pro e l’altro contro, che hanno dibattuto di fronte a un pubblico e alla giuria composta dagli alunni tutor.

Il percorso così articolato ha permesso di introdurre anche a distanza in modo agile ma efficace un’attività complessa e strutturata come il WSD.

Riferimenti bibliografici

(1) Cinganotto, L., Mosa, E., Panzavolta, S. et al. (a cura di), “Avanguardie educative”. Linee guida per l’implementazione dell’idea “Debate (Argomentare e dibattere)”, versione 2.0 [2019], Indire, Firenze, 2019.

(2) Gregory Bateson, Mente e Natura, citato da A. Testa, Farsi capire, Milano: Rizzoli, 2009 pag. 240.

(3) Lo Cascio, V., Grammatica dell’argomentare. Strategie e strutture. Firenze,La Nuova Italia, 1999,pag 124.

(4) De Conti, M., Dibattito regolamentato. Manuale per docenti e studenti, principianti e oratori. Napoli, Guida Editori s.r.l., 2015.

(5) De Conti Giangrande, Debate, pratica teoria e pedagogia. Milano Pearson 2017.