Dire, fare, insegnare
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Didattica BES: la facilitazione

La categoria dei BES comprende alunni che necessitano di vari livelli di adattamento dei contenuti. La facilitazione è una modalità di adattamento che consente di sfruttare diverse modalità di apprendimento negli alunni BES che seguono gli stessi obiettivi della classe.

Metodologie  Inclusione 
10 dicembre 2018 di: Giulia Guardavilla
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La categoria dei Bisogni Educativi Speciali comprende alunni con esigenze di apprendimento e capacità molto differenti che richiedono diversi livelli di adattamento del materiale didattico.

I processi principali di adattamento sono la facilitazione e la semplificazione. La facilitazione si utilizza per adattare il materiale per alunni BES con gli stessi obiettivi di apprendimento della classe e consiste nell’inserire nel materiale didattico elementi che possano aiutare l’alunno nel percorso di apprendimento e memorizzazione dei contenuti, senza ridurre la difficoltà del compito o modificarne gli obiettivi.

La facilitazione si può attuare con l’arricchimento dei materiali didattici e delle modalità di presentazione dei contenuti e utilizzando alcuni accorgimenti nelle modalità di insegnamento.

Alcune modalità di facilitazione possono essere:

  • l’anticipazione dell’argomento che si affronterà durante la lezione, riassumendone i punti principali, richiamando le conoscenze che gli studenti hanno già appreso, collegando i contenuti all’esperienza diretta degli studenti;
  • la guida all’individuazione degli elementi più importanti dell’argomento trattato spiegando come individuarli e facendoli evidenziare sul testo, con l’obiettivo che gli studenti diventino poi autonomi in questa operazione;
  • la costruzione di schemi e mappe insieme agli studenti, tenendo presente che la costruzione della mappa può essere un’operazione difficile ed è necessario guidare gli studenti in questo percorso. Nel caso in cui gli studenti in difficoltà non riuscissero a costruire una mappa, l’insegnante può prepararne una per loro;
  • la presentazione dei contenuti attraverso canali diversi, come per esempio utilizzando video, immagini, esperienza diretta. In questo modo anche gli studenti che hanno canali di apprendimento diversi riescono ad apprendere i contenuti della lezione;
  • l’esplicitazione degli obiettivi della lezioni in modo chiaro e comprensibile agli studenti che, in questo modo, sanno verso quale meta stanno andando e qual è lo scopo della lezione;
  • la prima lettura del testo da parte dell’insegnante, soprattutto nelle prime classi della scuola primaria. Quando gli alunni non sanno ancora leggere in modo scorrevole può essere difficile per uno studente in difficoltà seguire la lettura dei compagni; 
  • la costruzione di un glossario soprattutto per le materie che necessitano di un lessico specifico. Nel caso in cui il libro di testo non sia dotato del glossario è bene costruirne uno in classe in modo che gli studenti con difficoltà nell’accesso al lessico siano facilitati.