Dire, fare, insegnare
Dire, fare, insegnare
Dire, fare, insegnare

Economia e Coronavirus: una proposta di lezione

Ispirati da un Lesson Plan proposto dal New York Times, vi proponiamo una traccia di lezione sui risvolti economici della pandemia di Coronavirus.

Esperienze di insegnamento 
19 marzo di: Redazione
copertina

Il New York Times, celeberrimo quotidiano statunitense, ha una sezione del suo sito – The Learning Network – interamente dedicata all’educazione e alla didattica. Qui, quasi quotidianamente, vengono forniti spunti per fare lezione con gli articoli del giornale e suggerite risorse utili a insegnanti ed educatori. 

La lezione che vi proponiamo è ispirata proprio a un Lesson Plan pubblicato dal New York Times qualche giorno fa ed è dedicata alle conseguenze economiche della pandemia globale di Coronavirus sui lavoratori. 

Queste proposte di lezione sono pensate come analisi didattiche di articoli pubblicati dal giornale: abbiamo pensato di partire da questa idea e calarla nella situazione italiana, proponendo spunti tratti da quotidiani nella nostra lingua. 

I costi del Coronavirus

La lezione di Economia, in particolare di Economia Politica, è pensata per spiegare agli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado quali sono le ricadute economiche che si verificano quando le persone sono costrette a stare a casa per un periodo di tempo non specificato. Si prova quindi a farli riflettere su come le amministrazioni – a livello nazionale e locale –, le società e i consumatori possono fornire aiuto.

1. Per iniziare

Molte persone, durante la pandemia, possono lavorare da casa e ricevere comunque uno stipendio. Molti altri, tuttavia, non hanno questa possibilità. Prova a riflettere sul modo in cui le seguenti categorie di lavoratori potrebbero essere toccate da una quarantena di molti mesi: 

  • le persone con contratti di lavoro atipici come le partite iva, in particolare chi lavora in settori fortemente toccati dalla quarantena come turismo, spettacolo e sport; 
  • i lavoratori precari, che rischiano di perdere il lavoro a causa del rallentamento dell'attività economica, come gli addetti alle vendite o alla cura della persona;
  • i proprietari di piccole imprese come ristoranti, negozi o hotel, che hanno visto precipitare gli affari e che hanno dipendenti che si affidano a loro per avere uno stipendio;
  • le grandi aziende, come le compagnie aeree, la produzione metalmeccanica e chi si occupa di concerti. 



2. Lettura e comprensione del testo

Leggi il seguente articolo, quindi rispondi alle domande:

Internazionale.it, Partite iva e precari, i lavori più penalizzati dall’epidemia, 13.03.2020

  • La fotografa Sara Cervelli dice «Mi preoccupano non solo i lavori che ho perso, ma anche la prospettiva di altri che ne perderò nelle prossime settimane.» Per quale motivo? 
  • Viola Lo Moro elenca le spese che, nonostante la chiusura, la libreria continua a pagare. Quali sono? 
  • Quali sono le prospettive che le persone intervistate nell’articolo vedono per il loro futuro lavorativo?
  • «Si prevederanno delle misure speciali per i freelance? Quando dovrà versare i contributi si terrà conto di questa situazione?» L’articolo è stato scritto prima del decreto del 16 marzo con cui il governo italiano sta cercando di limitare i danni economici portati dal Coronavirus. Leggi questo articolo [Internazionale.it, Cosa prevede il decreto su lavoro, imprese e ospedali, 16.03.2020] e prova a capire se le domande qui sopra hanno avuto risposta. 



Approfondimento

Dopo aver letto i due articoli proposti, ripensa alle categorie sociali citate all’inizio della lezione e rifletti su questi spunti. 

  • Cosa possiamo fare tutti insieme, come società, per aiutare i lavoratori colpiti dall'epidemia di Coronavirus?
  • In che modo le grandi aziende possono proteggere i propri dipendenti in questo momento di difficoltà economica? 
  • In Italia ci sono più di 7 milioni di lavoratori che - malgrado l’emergenza - non possono fermarsi e rimanere a casa perché sono impegnati a erogare quei beni e servizi che vengono considerati essenziali per la collettività. Che tutele può e deve fornire loro lo Stato?