Dire, fare, insegnare
Dire, fare, insegnare
Dire, fare, insegnare

Educare divertendo. Gli Sbaglianò di Fatatrac

Con la collana “Gli Sbaglianò” anche la grammatica diventa una bella storia: Maddalena Lucarelli, editor di Fatatrac, ci ha parlato di questo divertente “dizionario degli errori” per la scuola primaria.

Editoria  Primaria 
02 febbraio 2023 di: Redazione
copertina

Fatatrac è una casa editrice piccola ma con storia molto lunga alle spalle. Nasce nel 1979 a Firenze dall’idea di un gruppo di illustratori e illustratrici, a cui due anni dopo si unisce Nicoletta Codignola, che la guiderà per 25 anni. Dal 2007 si trasferisce da Firenze a Bologna, entrando a far parte del gruppo Del borgo edizioni, a sua volta parte del gruppo Giunti. Maddalena Lucarelli, oggi editor di Fatatrac, ci ha raccontato che nel corso del tempo focus della casa editrice è però rimasto lo stesso: produrre libri didatticamente utili, educativi, e insieme molto attenti all’aspetto ludico.

Con l’obiettivo di educare divertendo, in Fatatrac sono nate così molte sperimentazioni, non solo albi illustrati e letture per l’infanzia, ma anche i primi libri gioco come le Carte in tavola, fiabe in formato puzzle che hanno da una parte l’illustrazione e dall’altra il testo. Ogni libro e collana è prodotto dedicando grande attenzione alle illustrazioni e con un lavoro artigianale sui testi, per trovare un compromesso tra il bello, il divertente e il didatticamente valido e riuscire a stimolare la curiosità e l’attenzione dei piccoli lettori.

Da tre anni anche la nuova collana Gli Sbaglianò, con storie create dalla scrittrice Janna Carioli insieme a diversi illustratori, si allinea perfettamente alla mission di Fatatrac, come ci ha spiegato Lucarelli.

Qual è l’approccio didattico che caratterizza “Gli Sbaglianò”? In che modo i piccoli lettori vengono coinvolti nella lettura?

“Gli Sbaglianò” è una collana con uno scopo didattico preciso: aiutare a superare le difficoltà ortografiche della lingua italiana attraverso storie divertenti. Si tratta di prime letture illustrate, con un formato che ricorda un quaderno di scuola e si colloca tra narrativa e albo, costruite su famiglie di parole tenute insieme da un errore ortografico. Le storie compongono così una sorta di “dizionario degli errori” rodariano, che permette ai giovani lettori di individuare e imparare l’errore ortografico in modo divertente e sottotraccia.

Le diverse trame nascono individuando una famiglia di parole, per esempio quelle contenenti CQ-Q-CC, da usare più volte nel testo, in modo che durante le lettura la regolarità o irregolarità della lingua italiana venga appresa. Il testo nella pagina è reso ben leggibile, con un font abbastanza grande per una lettura scorrevole e gli errori ortografici colorati in grassetto. Alla fine di ogni libro si trova un glossario delle parole difficili incontrate nella lettura. “Gli Sbaglianò” sono pensati per essere libri agevoli e a portata di bambino, belli da sfogliare anche oltre il contenuto.

In che modo “Gli Sbaglianò” possono essere utili anche in classe?

I sette libri per ora pubblicati sono dedicati in particolare al primo ciclo della scuola primaria, quando bambini e bambine possono incontrare alcune difficoltà nell’apprendimento dovute alla discrepanza tra pronuncia e scrittura della lingua italiana (anche per una questione di pronunce dialettali e regionali). Tra i volumi più apprezzati ci sono per esempio quelli dedicati alla H e alle doppie.

Per lavorare sulle difficoltà ortografiche insieme a questi testi, in classe o a casa, abbiamo aggiunto sul sito di Fatatrac, nella scheda dedicata a ogni volume, alcune espansioni didattiche per continuare a giocare con la nostra lingua. Si possono scaricare gratuitamente e stampare esercizi che riprendono la storia, per aiutare l’apprendimento e la memorizzazione delle regole ortografiche in modo divertente ma efficace.

Quali attività per le scuole legate alla collana propone Fatatrac?

Le nostre attività gratuite nelle scuole primarie non hanno un format fisso ma si adattano in base alle richieste delle classi che ci contattano: possono essere sperimentazioni e incontri in aula, oppure diventare festival e iniziative che coinvolgono addirittura interi Comuni. Ciò che facciamo di solito, comunque, è far lavorare gli alunni sul libro insieme ai loro insegnanti e organizzare poi un incontro con l’autrice (o con gli illustratori), per scoprire come è nata la collana e il singolo titolo e per far parlare i bambini di come lo hanno utilizzato. In preparazione a questi momenti classi svolgono spesso laboratori e producono molti materiali diversi, come disegni e video: la collana è cioè il punto di partenza per un lavoro sulla lingua italiana che diventa anche un’occasione coinvolgente e creativa di apprendimento.



Immagini: © Fatatrac