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Il contest NAO Challenge e la robotica educativa

La NAO Challenge 2023, dedicata alla sostenibilità, sfida le classi della secondaria di II grado a trovare soluzioni creative ed efficaci nel campo della robotica umanoide.

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11 gennaio di: Redazione
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Fino al 31 gennaio c’è ancora tempo per iscrivere le classi della secondaria di II grado al contest NAO Challenge 2023: un’occasione per mettersi alla prova con la robotica e i linguaggi di programmazione, per scoprire quanto possano essere creativi e socialmente utili i loro campi di applicazioni. Quest’anno il tema scelto per la Challenge, di cui si può consultare qui il regolamento di partecipazione, è quello della sostenibilità. Gianluca Pedemonte di Scuola di Robotica, l’associazione no profit che organizza il contest, si occupa del coordinamento della NAO Challenge e ci ha raccontato in questa intervista come si svolge il concorso.

1. In che cosa consiste la NAO Challenge e come si partecipa?

La NAO Challenge è un contest dedicato all’utilizzo sociale della robotica umanoide da parte di studenti delle scuole secondarie di secondo grado. In pratica, attraverso l’utilizzo del robot NAO, gli studenti sviluppano delle applicazioni che potrebbero essere usate per migliorare o facilitare la qualità della vita dell’uomo. Proprio per questo motivo ogni anno individuiamo un tema a cui si dovranno legare tutti i progetti realizzati dagli studenti e che ha sempre una valenza sociale,scientifica o culturale. Nel corso degli anni per esempio abbiamo scelto l’utilizzo della robotica umanoide nei musei, le disabilità e l’assistenza a persone anziane.

Il tema di quest’anno sarà legato alla sostenibilità ambientale e all’Agenda 2030. Per partecipare è necessario iscriversi attraverso il sito naochallenge.it. Le squadre possono essere composte da massimo 10 studenti e al momento dell’iscrizione possono accedere alle 25 ore di formazione previste e alle preselezioni. Terminata questa fase accederanno alla finale nazionale: il primo premio è proprio un robot NAO V6 di ultima generazione, per il quale ringraziamo i partner di CampuStore e United Robotics Group.

2. Il contest prende il nome dal robot NAO: chi è e che cosa si può fare in classe con NAO?

NAO è un robot umanoide con caratteristiche estremamente innovative e realistiche: dopo essere stato programmato può infatti muoversi in autonomia nell’ambiente circostante, grazie a un sistema di giunzioni e diversi gradi di libertà, riconoscere oggetti e interagire con le persone. L’ingaggio creato negli studenti da parte di questo robot e la facilità di programmazione attraverso il sistema Coregraphe permette di utilizzare un approccio multidisciplinare e di learning by doing.

Nel corso degli anni NAO è stato utilizzato con successo anche in condizione di gravi fragilità e disabilità cognitive. Per fare qualche esempio potrei citare l’esperienza presso l’unità operativa complessa di Neurologia Pediatrica e Malattie Muscolari dell’Istituto IRCCS Pediatrico “G. Gaslini” di Genova, oppure il progetto “Un piccolo robot nel Paese Ritrovato”, nel corso del quale NAO è stato programmato da Scuola di Robotica per assistenza e edutainmentad anziani con problemi di disabilità e Alzheimer.

3. Su quali principi didattici si fonda il concorso?

Sicuramente centrale è il metodo challenge based learning, che interpreta le finalità del contest. Per arrivare a questa fase è però necessario preparare gli studenti al lavoro che dovranno svolgere e che non è esclusivamente tecnico e programmatico. Infatti con l’iscrizione è previsto un percorso didattico di 25 ore per studenti e di 4 ore certificate per docenti che prevede una parte focalizzata sulla programmazione del robot e sullo studio del software, ma anche un’altra parte altrettanto importante dedicata all’approfondimento del tema del contest e alla comprensione di come il robot possa essere utilizzato nell’ambito prescelto. Una volta affrontata la preselezione, gli studenti potranno così iniziare a prepararsi per la Finale Nazionale, che quest’anno si svolgerà a fine maggio.

4. Come si è svolto l’evento finale dello scorso anno?

L’evento finale di NAO Challenge 2022, di cui si può vedere qui sotto il video, è stato molto emozionante. Abbiamo accolto a Genova presso la Sala del Maggior Consiglio 400 persone, di cui 350 circa erano studenti: per molti di loro era la prima volta che tornavano a partecipare a unevento in presenza dopo due anni di restrizioni dovute alla pandemia. Gli studenti hanno presentato a diverse giurie i loro progetti scientifici e hanno partecipato a un hackathon sempre utilizzando il loro robot NAO. La cornice di Palazzo Ducale era perfetta, poiché il tema di quell’edizione era proprio l’utilizzo di NAO all’interno di un contesto culturale e museale.

Credits: © NAO Challenge