Dire, fare, insegnare
Dire, fare, insegnare
Dire, fare, insegnare
  • Home
  • Didattica
  • Il progetto interdisciplinare "TecnoDante" per approfondire in classe la Commedia

Il progetto interdisciplinare "TecnoDante" per approfondire in classe la Commedia

La docente Anna Rita Bisogni ha sperimentato con la sua classe della scuola primaria il progetto "TecnoDante", un percorso interdisciplinare tra Tecnologia e Italiano per approfondire la Commedia ricostruendo i Gironi in un libro Pop Up.

Primaria 
23 giugno di: Anna Rita Bisogni
copertina

Il progetto TecnoDante ha coinvolto una classe 4° primaria del Convitto Nazionale Gaetano Filangieri di Vibo Valentia, diretto dal DS Alberto Filippo Capria. È stato portato avanti durante l’anno scolastico nelle ore di Tecnologiae in modalità interdisciplinare, coinvolgendo anche la docente di Italiano (prof.ssa Maria Giuseppina Carrabba) e con la collaborazione dell’insegnante di sostegno (prof.ssa Marianna Garrì).

Scopo del Progetto è stato quello di avvicinare bambini di 8-9 anni al mondo dantesco attraverso attività di costruzione, realizzando con l’arte del Pop Up un libro che racchiudesse i principali personaggi, le scenografie raccontate dalle cantiche del poema e le parti salienti dell’Inferno. Un’attività che ci ha consentito tra l’altro di parlare di materia e materiali e di approfondire argomenti di fisica come il magnetismo, sperimentando anche tipi di coding e gaming digitale che utilizzano diversi programmi e software.

Sfondo e guida del nostro percorso è stato il libro di Giuseppe D’Anna Crea la tua Divina Commedia. L'inferno, che ci ha accompagnato tra i vari gironi presentandoci di volta in volta personaggi e situazioni. Durante la fase della costruzione del libro si procedeva parallelamente alla narrazione delle cantiche per aiutare i bambini a immaginare e rappresentare con la loro creatività le varie ambientazioni.



Si è utilizzata come metodologia il processo ingegneristico “Think-Make-Play-Improve”, utile ad avviare un processo di progettazione e per aiutare gli studenti a definire un problema e immaginare una soluzione: gli studenti hanno potuto quindi sperimentare e applicare questo processo costruendo le loro versioni di un libro pop-up mediante la Paper Engineering.

I lavori prodotti rappresentano la creazione autonoma da parte degli studenti, pertanto la loro imperfezione riproduce la più alta forma di creatività, quella fatta di genuinità autentica e non artefatta dall’insegnante, espressione esatta, vera e cristallina delle loro capacità, delle competenze conquistate, dell’osservazione e del riconoscimento dell’errore tramite debugging. Il ruolo dell’insegnante è in questo caso quello di mediatore, che non si sostituisce all’allievo ma gli consente di superare criticità e lo sprona a migliorare e a impegnarsi al massimo.

In primo luogo, per focalizzare la discussione e il pensiero, è stato chiesto agli alunni di osservare e confrontare uno stesso soggetto rappresentato in una versione di libro Pop Up e in una versione di libro tradizionale. Sono state quindi poste le seguenti domande:

  • Cosa c'è di simile nelle costruzioni di carta nelle due versioni?
  • Come pensate che siano state realizzate le due costruzioni? Quali materiali sono stati usati per creare le costruzioni?
  • Osservate elementi aggiuntivi tra i due modelli?

Ed è qui che entra in gioco l'Ingegneria: chiedendo agli studenti di pianificare una costruzione simile consultandosi tra loro, fornendo loro carta, forbici, nastro adesivo e incoraggiandoli a creare rapidamente un modello. I primi tentativi spesso non funzionano come si vorrebbe e quindi lavorare nei tempi stabiliti e imparare dal tentativo è più importante del risultato effettivo. Si chiede quindi ai ragazzi come potrebbero migliorare il loro lavoro in un secondo tentativo, spingendoli a osservare e riflettere sul lavoro dei loro compagni di classe e a porre domande sui reciproci processi; infine, vanno incoraggiati a esplorare la loro creatività e a trovare soluzioni ai problemi nel rivedere il loro lavoro.



Inizialmente sono state anche fornite schede già pronte (come questa scheda dei gironi danteschi) e ci si è avvalsi di diagrammi di flusso per aiutare gli alunni nel processo di costruzione. Nel corso del progetto sono diventate protagoniste invece la progettazione e la creatività personale, seguendo questo percorso:

  1. Costruzione di un “GiraPoeti”.
  2. Realizziamo la “Selva Oscura” mediante costruzione di un Tunnel Book e l’utilizzo di un Diagramma di flusso.
  3. Scacchiera della Selva” per approcciare i primi passi con il Coding e le istruzioni: avanti-destra-sinistra; studio del magnetismo per far muovere il nostro Dante nella scacchiera mediante due calamite.
  4. La Porta dell’Inferno”: costruzione di un meccanismo Pop UP.
  5. I Gironi danteschi.
  6. Caronte: costruzione Pop Up di Caronte e la sua barca.
  7. Primo Girone: Gli Spiriti Magni, realizzazione di un Pop Up con le sette porte e del Castello; incontro con Virgilio.
  8. Secondo Girone: Minosse, costruzione del Trono con il re Minosse e la sua leggendaria coda; i lussuriosi, Paolo e Francesca.
  9. Terzo Girone: I golosi, sbranati dal mastino Cerbero, guardiano del terzo cerchio.
  10. Quarto Girone: Gli avari; il guardiano del cerchio è Pluto, dio della ricchezza (che Dante confonde forse anche con Plutone, re dell’Averno e Signore dell'Ade).
  11. Quinto Girone: Gli iracondi; il custode è Flegias, allegoria dell'ira, traghettatore sullo Stige (detto “fiume dell’odio”).
  12. Sesto Girone: Gli eretici, racchiusi entro le alte mura della città di Dite e sorvegliati da una moltitudine di diavoli e dalleFurie: Megera, Aletto e Tisifone, dee della vendetta, che impersonavano il rimorso per un delitto compiuto che perseguitava il criminale.
  13. Settimo Girone: I violenti; il custode del cerchio è il Minotauro, che rappresenta la “matta bestialità”, ovvero la violenza che rende l'uomo simile abestie.
  14. Ottavo Girone: I fraudolenti; nell’ottava Bolgia incontriamo Ulisse, reo di aver escogitato il cavallo di Troia.
  15. Nono Girone: I traditori, al tempo stesso dannati e custodi dell'ultimo cerchio, che è in tal modo inquadrato dai Titani, figure di ribelli contro la divinità e considerati come le forze primordiali del cosmo, che imperversavano sul mondo prima dell'intervento regolatore e ordinatore degli dei olimpici.

Al seguente link è possibile visionare una riproduzione parziale del progetto e vedere le fasi della sua realizzazione in classe.