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L’approfondimento: come utilizzarlo in ottica inclusiva in pratica

L’approfondimento dei materiali di studio è solitamente dedicato agli alunni senza problemi di apprendimento, ma l’approfondimento può essere utilizzato anche con studenti con BES e può essere uno strumento inclusivo importante.

Inclusione 
20 marzo 2019 di: Giulia Guardavilla
copertina

Di seguito alcuni esempi di come si può utilizzare l’approfondimento in ottica inclusiva.

Storia

Se durante la lezione di storia si stanno affrontando “ Gli Egizi”, si può lavorare in gruppo assegnando a ciascun gruppo un aspetto da approfondire rispetto alla trattazione del libro.

Per esempio:

  • Gruppo 1: la vita quotidiana
  • Gruppo 2: la religione
  • Gruppo 3: la costruzione delle piramidi
  • Gruppo 4: la mummificazione
  • Gruppo 5: il territorio in cui vivevano gli egizi



Si forniscono a ogni gruppo strumenti di ricerca come libri o computer e, a seconda dell’età, si assegna un lavoro. Quando ogni gruppo ha portato a termine il suo lavoro, può essere presentato di fronte alla classe.



Scienze

Se durante la lezione si sta affrontando “L’apparato respiratorio” si può lavorare in gruppo assegnando a ogni gruppo una parte dell’apparato respiratorio da approfondire, oppure si possono approfondire aspetti legati a questo argomento come: l’effetto dell’inquinamento, le conseguenze del fumo, i benefici dell’attività fisica, etc.

Se, per esempio, uno studente con difficoltà nell’apprendimento ha una competenza particolare rispetto all’argomento, per esempio come svolgere un’attività sportiva a livello agonistico, lo si può coinvolgere come “esperto sul tema” riguardo alla necessità di allenarsi per aumentare la resistenza.

Si possono assegnare anche approfondimenti individuali ricordando che, per lavorare in ottica inclusiva, è necessario che in seguito il lavoro sia condiviso con la classe.