Dire, fare, insegnare
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L'Associazione Italiana Insegnanti di Geografia

Il presidente dell'AIIG Riccardo Morri ci ha raccontato quali sono le attività e gli obiettivi dell'Associazione, che attraverso pubblicazioni, laboratori ed eventi vuole rilanciare l'alfabetizzazione geografica e sottolineare la fondamentale funzione sociale di questa disciplina.

Metodologie 
01 settembre di: Redazione
copertina

L’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) è un ente qualificato e accreditato presso il MIUR per la formazione del personale della scuola ed è membro dell’Association of Geographical Societies in Europe (EUGEO): attualmente esistono Sezioni AIIG in tutte le Regioni e in quasi tutte le Province italiane. Il presidente in carica Riccardo Morri in questa intervista a Dire, fare, insegnare ci ha raccontato le attività dell’Associazione, composta esclusivamente da volontari, che ha come obiettivo quello di rilanciare l’insegnamento della Geografia nelle scuole e nelle università italiane in ragione della sua irrinunciabile funzione sociale di sapere critico per la comprensione della complessità territoriale.

La Geografia, spiega Morri, è infatti storicamente molto sacrificata nell’ordinamento scolastico e universitario italiano, con conseguenti gravi lacune nella formazione sia dei futuri docenti di scuola sia di futuri cittadini del mondo che siano curiosi, partecipi e solidali: un ritardo di preparazione che spesso incide negativamente anche sulla carriera universitaria di studentesse e studenti. Un quadro ulteriormente esasperato dalla pressoché totale mancanza di riconoscimento professionale, in particolare nei concorsi pubblici, delle laureate e dei laureati in Geografia.

1. Come è nata la Associazione Italiana Insegnanti di Geografia e di che cosa si occupa?

L’AIIG nasce nel 1954 a Padova ed è stata fondata da Elio Migliorini, il primo di 6 presidenti nazionali: dopo di lui il ruolo è stato occupato da Aldo Sestini (1976-1977), dall’amatissimo Giorgio Valussi, indimenticabile protagonista della nostra Associazione per 13 anni (1978-1990), da Peris Persi per tre mandati consecutivi (1990-2002), da Gino De Vecchis, primo professore universitario di Didattica della Geografia in Italia (2002 – 2018), e infine dal sottoscritto, ordinario di Geografia presso il Dipartimento di Lettere e Culture Moderne della Sapienza Università di Roma. In autunno, in occasione del nostro 64° Convegno nazionale Geografie in transizione. Spazi e pratiche educative per la rigenerazione dei saperi, che si terrà a Firenze dal 20 al 21 ottobre, si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Centrale per il prossimo mandato.

Dal 1955 AIIG invia gratuitamente ai propri socie e soci la rivista trimestrale “Ambiente Società Territorio - Geografia nelle scuole”, oggi diretta dalla geografa Sandra Leonardi. La rivista offre materiali didattici e contributi scientifici per l’aggiornamento professionale dei docenti di Geografia, consente la condivisione di buone pratiche di insegnamento e ospita stimolanti proposte di laboratori didattici realizzate nelle scuole.

La nostra Associazione crede molte in questa modalità di divulgazione: per questo negli ultimi 10 anni ha proposto diversi contenuti ad accesso libero e a completamento gratuito anche per chi non si associa, attraverso la collana open accessTratti geografici” e la rivista internazionale, sempre in open access, “J-Reading”, per consentire a chi si occupa di insegnare la Geografia di confrontarsi anche con il contesto internazionale.

2. Quali sono le proposte didattiche più significative messe a disposizione dall’AIIG?

L’impegno di AIIG è prevalentemente sul territorio, attraverso un’amplissima offerta di seminari, corsi di formazione e di aggiornamento, escursioni didattiche, dibattiti e presentazione di libri o di ricerche, promossa sia a livello nazionale sia dalle singole sezioni regionali e provinciali. Coerentemente con l’impegno a favore di un’alfabetizzazione geografica diffusa, l’AIIG realizza molte iniziative anche in partenariato, non solo con molti Atenei italiani, ma anche con soggetti espressione della società civile, su temi come l’educazione ambientale, l’educazione alla cittadinanza e alla sostenibilità, l’educazione al territorio e il contrasto alle disuguaglianze sociali e all’analfabetismo funzionale. Spesso ci ritroviamo quindi fianco a fianco con realtà come Legambiente, Save the Children Italia, Touring Club Italiano, Unicef Italia, WWF Italia, e anche istituzioni museali come le Gallerie Estensi e, ovviamente, il Museo di Geografia dell’Università di Padova e il nascente Museo della Geografia della Sapienza Università di Roma.

Naturalmente, anche per rispondere in maniera pronta e fattiva alle tante diverse esigenze imposte dalla convivenza con la pandemia sul piano dell’organizzazione della didattica, dell’accessibilità e della più agile fruizione possibile di materiali e di contenuti, l’AIIG mette a disposizione una vasta gamma di risorse digitali: audio, video, testi e altri contenuti multimediali sono facilmente raggiungibili sul nostro portale. Tante attività riproducibili in autonomia, o con la nostra collaborazione se richiesta, sono contenute anche nei tanti progetti realizzati nelle scuole e/o sul territorio.

Il valore di tali proposte non risiede solo nella cura nella progettazione, per far sì che siano coerenti con quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali e dalle Linee Guida o per garantire che siano ispirate ai metodi e ai contenuti più attuali della didattica della geografia. Il pregio maggiore è nella loro diversità e quindi nella capacità (ci auguriamo, ma i feedback in tal senso sono sempre estremamente positivi) di dare una risposta e quindi di adattarsi alle specifiche esigenze e peculiari caratteristiche del determinato contesto formativo.

In questo senso, ad esempio, rappresentano certamente un modello facilmente riproducibile il concorso “Fotografi di classe” e l’iniziativa “Un segnale per il clima”, in cui docenti e studenti hanno avuto l’opportunità di concepire, elaborare e costruire una narrazione collettiva e condivisa intorno a temi come il cambiamento climatico, la valorizzazione di spazi pubblici abbandonati, la mappatura degli itinerari scuola-casa o del proprio quartiere/borgo attraverso la realizzazione di fotografie, disegni e brevi videoclip.

Seguendo infatti le istruzioni che restano a disposizione sul sito e confrontandosi con quanto realizzato dagli altri partecipanti si ha l’opportunità di “allenare” una competenza di base fondamentale e che solo attraverso la geografia si apprende in maniera completa e corretta, vale a dire la geo-graficità: un linguaggio universale, che favorisce la piena inclusione e l’attivo coinvolgimento anche di studenti e alunni con Bisogni Educativi Speciali. Una Competenza indispensabile per insegnare a leggere, comprendere e realizzare in maniera autonoma e con spirito critico le tantissime forme di rappresentazione e di narrazione nel cui flusso sempre più massiccio e invasivo è fondamentale che le cittadine e i cittadini futuri abbiano gli strumenti per potersi orientare.

3. Tra le iniziative e gli eventi AIIG ci sono anche le “Officine Didattiche” e la Notte Internazionale della Geografia.

La Notte Internazionale della Geografia è un appuntamento annuale che si svolge tradizionalmente il primo o secondo venerdì del mese di aprile: nasce nel 2017 da un’iniziativa del Comitato Francese di Geografia e in Italia ha visto da subito la convinta adesione dell’AIIG insieme al Comitato Italiano dell’Unione Geografica Internazionale, dell’Associazione dei Geografi Italiani, dell’Associazione Italiana di Cartografia, del Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici, della Società di Studi Geografici e della Società Geografica Italiana.

L’obiettivo generale della Notte della Geografia è quello di aumentare la consapevolezza rispetto alla ricerca geografica e la sensibilizzazione all’importanza dell’educazione geografica alla base dei percorsi di costruzione di cittadinanza attiva e per una corretta educazione ambientale. La manifestazione ha quindi lo scopo di aprire al grande pubblico le sedi di Atenei e altri enti, rendendo liberamente accessibili luoghi e contenuti del sapere geografico facendo in modo che i partecipanti scoprano il mondo attraverso gli occhi di geografe e geografi e con una serie di eventi su tutto il territorio nazionale.

Le “Officine didattiche” sono invece organizzate in occasione dei nostri annuali Corsi nazionali di aggiornamento e sperimentazione didattica (giunti alla 25a edizione) e sono un momento di fondamentale partecipazione e di formazione per docenti di ogni ordine e grado. Negli ultimi due anni, gli incontri si sono svolti da remoto, con la partecipazione di circa 600 persone che hanno potuto seguire gratuitamente i lavori come uditori, in alcune casi anche con le proprie classi di studenti: i laboratori e i seminari del 2020 (La Geografia per la cittadinanza) e del 2021 (Il viaggio tra ricerca e didattica. Luoghi racconti emozioni) sono ancora a disposizione rispettivamente sul nostro sito web e sul canale YouTube AIIG Channel.

L’edizione 2022 prevede ancora la possibilità di partecipare ad alcuni incontri di formazione: da remoto, in programma il 20 ottobre, Viaggio tra i minori non accompagnati, cittadini del mondo in cerca di identità di Lucia Chiurco e Simona Sperinde – INAPP e Un mondo che cambia. Esplorazioni nello spazio e nel tempo con Google Earth Engine di Marianna Daniele - AIIG Toscana; il 21 ottobre in presenza, in occasione del convegno nazionale di Firenze, dalle 11:30 alle 13:00 presso l’Istituto degli Innocenti (Piazza della Santissima Annunziata, 12):

  • La mappa è il mio territorio. Il segno grafico per disegnare lo spazio fuori e dentro di noi, a cura di Carlotta Alaura, Paola Facchina, Luisa Fazzini e Letizia Sgalambro (Associazione Erodoto 108);
  • Un caccia al tesoro geografica, per conoscere il territorio e imparare la cartografia divertendosi!, a cura di Camillo Berti e Pauline Isabelle Deguy (AIIG Toscana);
  • Tecnologie digitali nell’educazione e riduzione del rischio, a cura di Sara Bonati (AIIG Lombardia) e Francesco Graziani (Save the Children Italia).