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La flipped classroom: tra vantaggi e svantaggi è meglio essere prudenti

Le innovazioni in ambito tecnologico e l’apprendimento attivo hanno portato innovazioni anche in ambito didattico: una di queste è la metodologia della flipped classroom che viene utilizzata in molti contesti di apprendimento. Ma quali sono i vantaggi osservati? E quali gli svantaggi?

Metodologie 
13 maggio 2019 di: Giulia Guardavilla
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Negli ultimi anni le riflessioni nell’ambito della didattica si sono concentrate su come utilizzare le nuove tecnologie a scuola e su come rendere più partecipi gli studenti nell’ottica di un processo di apprendimento che metta al centro lo studente.

La flipped classroom o classe capovolta è una metodologia che tiene in considerazione entrambi questi aspetti.

Un primo principio su cui si basa questa metodologia è l’apprendimento attivo e collaborativo attraverso il quale lo studente non riceve in modo passivo nozioni, ma le elabora, riflette su queste e le applica. Il lavoro è svolto principalmente in gruppo favorendo la collaborazione tra studenti e il confronto.

Un secondo principio riguarda l’anticipazione dei contenuti: gli argomenti di studio sono infatti anticipati attraverso materiali differenti che lo studente visiona e studia a casa per poi averne già una conoscenza quando si imposta il lavoro in aula.

Un terzo principio è quello di affiancare l’utilizzo delle nuove tecnologie che permettono una didattica a distanza alla didattica in presenza. I contenuti sono studiati a casa, ma preparati dall’insegnante e diventano così materiale per il successivo lavoro in presenza.

La metodologia della flipped classroom presenta aspetti negativi e positivi dei quali bisogna essere consapevoli nel momento in cui si sceglie di adottarla.

Il materiale che viene fornito agli studenti deve essere preparato (o indicato nel caso in cui sia già presente in rete) in modo accurato e, per favorire l’inclusione e i diversi stili di apprendimento, dovrebbe essere composto da risorse differenti come video, mappe, libri, etc.

Il video non costituisce l’unico strumento per la presentazione di un contenuto ed è più adatto per i contenuti di ambito scientifico nei quali sono presentate nozioni o procedimenti che richiedono di essere ripetuti più volte, mentre sembra essere meno efficace per i contenuti che richiedono capacità di astrazione.

L’insegnante dovrà poi organizzare e gestire l’attività svolta in classe in riferimento ai contenuti appresi a casa in modo che gli studenti possano esercitare le abilità apprese, confrontarsi e consolidare i loro apprendimenti.

La preparazione e l’organizzazione dei materiali e delle attività può essere piuttosto complicata per l’insegnante e richiede tempo e un’attenzione particolare alla modalità di presentazione dei diversi contenuti.

Alla scuola primaria, specialmente nei corsi con un orario a tempo prolungato, la presentazione dei contenuti può anche avvenire in aula invece che a casa, ma si richiede la presenza all’interno della scuola dei supporti tecnologici adeguati.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è la motivazione degli studenti. La flipped classroom può agire in modo positivo sulla motivazione perché rende gli studenti più partecipi e offre loro la possibilità di fruire dei materiali seguendo i ritmi di apprendimento personale. L’insegnante deve però riuscire a mantenere sempre alta la motivazione degli studenti in modo che si preparino effettivamente sui materiali assegnati a casa. 

Il fatto che la preparazione avvenga a casa richiede anche notevoli capacità organizzative da parte dello studente che deve imparare a gestire il tempo e il materiale e l’insegnante si deve accertare che tutti gli studenti possiedano gli strumenti tecnici, talvolta costosi, per usufruire del materiale messo a disposizione. 

Bisogna anche considerare le capacità richieste nell’utilizzo delle tecnologie, sia da parte dell’insegnante sia da parte degli studenti.

I genitori in questo modo possono avere il vantaggio di vedere il materiale di studio, ma sarebbe importante che l’apprendimento avvenisse comunque in modo autonomo.

L’insegnante deve poi prestare particolare considerazione al medium utilizzato per la fruizione dei materiali a casa; solitamente si tratta del tablet o dello smartphone, che rappresentano per gli studenti principalmente strumenti di comunicazione e di svago. Questo può aumentare i problemi di attenzione sul compito perché è sempre presente una potenziale fonte di distrazione.

Un altro elemento importante da tenere in considerazione è quello della valutazione perché i metodi di valutazione che si usano comunemente nella scuola fanno riferimento a modalità di apprendimento tradizionali, con domande, elaborati scritti, etc. In questo modo non si riescono a valutare le competenze specifiche apprese dagli studenti che utilizzano una metodologia differente come quella della flipped classroom.

Infine è sempre presente il rischio che, in caso molti studenti non visionino realmente il materiale assegnato a casa, lo svolgimento dell’attività in aula possa diventare complesso se non controproducente.

La metodologia della flipped classroom offre quindi aspetti positivi, soprattutto dal punto di vista della motivazione, della possibilità di confronto e di condivisione di materiali che gli studenti possono ricercare a casa, ma bisogna tenere in considerazione anche gli elementi di difficoltà che può presentare, come le capacità organizzative degli studenti e l’impegno nella preparazione del materiale: una certa prudenza nel suo utilizzo, quindi, sembra essere d'obbligo.