Dire, fare, insegnare
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La formulazione degli obiettivi in pratica

La formulazione degli obiettivi costituisce una parte molto importante della programmazione didattica. Scegliere gli obiettivi in modo adeguato è il primo passo per renderli raggiungibili e progettare il percorso di apprendimento in modo adatto a ogni alunno.

Verifiche e valutazioni 
25 marzo 2019 di: Giulia Guardavilla
copertina

Di seguito alcuni esempi della formulazione di obiettivi didattici e comportamentali.

Se si vuole lavorare sul saper scrivere il suono C/G dolce e duro:

  • l’obiettivo è scrivere in modo corretto 16 sillabe dettate divise in modo uguale tra CI/CHI, CE/CHE, GI/GHI, GE/GHE.
  • L’obiettivo si considera raggiunto per la classe quando i 2/3 degli alunni riescono a scrivere le 16 sillabe in modo corretto.



Se si vuole lavorare sulla memorizzazione della tabellina del 7:

  • l’obiettivo  può essere diviso in tre parti:

  1. gli studenti completano in modo corretto una scheda con la tabellina del 7 scritta in ordine (7x1; 7x2;..);
  2. gli studenti completano in modo corretto una scheda con la tabellina del 7 scritta in modo casuale ( 7x4; 7x2; 7x7;…);
  3. gli studenti completano in modo corretto una scheda con la tabellina del 7 scritta in modo inverso (3x7; 8x7;…). 

  • L’obiettivo è raggiunto quando i 2/3 della classe riescono a svolgere la scheda senza errori. 



Se si vuole lavorare sulla discriminazione tra verbo transitivo e intransitivo:

  • l’obiettivo è presentare 20 verbi divisi in modo equo tra transitivi e intransitivi e chiedere agli studenti di discriminare.
  • L’obiettivo è raggiunto quando i 2/3 della classe riescono a classificare tutti i verbi in modo corretto.



Se si vuole lavorare sull’aumento del comportamento di un alunno di stare seduto al banco senza alzarsi:

  • si effettua un’osservazione in momenti diversi della giornata scolastica e con insegnanti diversi per vedere quanto tempo sta mediamente seduto al banco senza alzarsi;
  • si stabilisce l’obiettivo per la prima settimana in modo che sia leggermente superiore alla durata del comportamento osservato.



Se Luca sta seduto al banco mediamente 15 minuti prima di alzarsi, l’obiettivo potrà essere che stia seduto al banco almeno 20 minuti. 

Se si lavora su questo obiettivo è necessario utilizzare un sistema di ricompense; per esempio si potrà stabilire che ogni volta che Luca sta seduto al banco per 20 minuti guadagna un gettone e, quando ne ha guadagnati 3, può sfogliare un libro per 5 minuti.

Se si vuole lavorare sull’aumentare gli esercizi svolti in classe da un alunno:

  • si effettua un’osservazione sulla quantità di esercizi svolti in un’ora in momenti diversi della giornata scolastica con insegnanti diversi per vedere quanti esercizi porta a termine;
  • si stabilisce l’obiettivo per la prima settimana in modo che il numero di esercizi che gli si chiede di svolgere sia leggermente superiore a quelli che mediamente svolge.



Se Sara svolge mediamente un esercizio/scheda e mezzo su 3 che vengono assegnati l’obiettivo per la prima settimana potrà essere che ne svolga 2. Ogni volta che svolge 2 esercizi/schede potrà fare un disegno per 5 minuti.