Dire, fare, insegnare
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"La Grande accelerazione": il '900 raccontato con le immagini

Si è tenuta il 5 giugno all'Istituto Parri la presentazione del PCTO: "La Grande accelerazione", uno splendido percorso di storia per immagini.

Secondaria  News ed eventi 
07 giugno di: Redazione
copertina

Si è conclusa il 5 giugno la “PCTO Week”, con la presentazione presso l’Istituto Parri dell’ultimo progetto: “La grande accelerazione”, realizzato grazie al sostegno di Fondazione Euducation.

Riprendendo il titolo di una celebre opera dello storico statunitense John R. McNeill, gli studenti della classe 1I del Liceo Minghetti hanno realizzato un percorso artistico in cui rileggere i passaggi fondamentali della storia del ’900, attraverso uno sguardo sensibile ad alcuni temi di grande attualità, come le migrazioni ambientali e la Grande accelerazione.

Il progetto portato a termine dagli studenti si è articolato in due momenti distinti, differenti nella forma, ma caratterizzati dal medesimo tema e ispirati dallo stesso intento.

Da un lato, i ragazzi e le ragazze si sono cimentati/e nella realizzazione di un percorso per immagini, composto da diverse opere create con grande cura, ispirate ad alcuni nodi problematici della modernità: il consumismo, le ripercussioni della produzione industriale sull’ecosistema, la minaccia chimica e biologica portata dalle nuove armi e i costi ambientali e umani della crescita economica nei paesi in via di sviluppo.

Dall’altro, hanno riletto e rielaborato alcuni eventi cruciali della storia del ’900 in una serie di quaderni splendidamente illustrati, capaci di sensibilizzare e incuriosire il pubblico attraverso la forza delle immagini.

La professoressa del Liceo Minghetti Marianna Guglielmo, curatrice e tutor interna del PCTO, ha risposto ad alcune domande, riassumendo per Dire, fare, insegnare le finalità e i traguardi didattici del progetto e fornendo un’opinione personale sull’utilità formativa dei PCTO.

Quale approccio operativo ha utilizzato insieme ai ragazzi per realizzare il progetto?

In primo luogo, abbiamo discusso a lungo in classe dei temi che saremmo poi andati ad affrontare nel PCTO. I ragazzi e le ragazze hanno esposto liberamente durante un brain storming tutte le idee e le proposte di progetto che sono venute loro in mente; questa fase iniziale ha avuto lo scopo di consentire un’interpretazione quanto più possibile ricca e multiforme del macro-tema affrontato. Naturalmente, in seguito si è reso necessario un momento di sintesi, in cui gli studenti riflettessero sull’effettiva realizzabilità dei progetti proposti a fronte dei tempi e degli strumenti disponibili. Così, attraverso un processo di progressiva messa a fuoco, i ragazzi hanno proceduto a mettere a punto una bozza finale del lavoro da svolgere. Sono stati sempre i protagonisti, scegliendo sia l’argomento del PCTO sia la tecnica pittorica utilizzata (il pastello).

Qual è stato, secondo lei, l’impatto del progetto sui ragazzi e sulle ragazze, quali risultati ha ottenuto sul piano didattico-formativo?

Il progetto è un PCTO e perciò dovrebbe assomigliare, idealmente, a un percorso lavorativo. Da questo punto di vista i ragazzi hanno raggiunto tutti gli obiettivi prefissati. Infatti, sono riusciti a portare a termine nei tempi e nelle modalità richieste un lavoro commissionato loro dall’Istituto Parri, prendendo in mano tutti i contenuti di storia del ’900 di cui erano in possesso e la formazione ricevuta. L’Istituto ha commissionato loro la realizzazione di una serie di pannelli decorativi per la propria scalinata e il lavoro compiuto ha pienamente soddisfatto le aspettative di tutti. Questo per quanto riguarda la dimensione formale e puramente operativa. Dal punto di vista formativo, gli studenti hanno potuto mettersi in gioco nella realizzazione materiale di un progetto concreto, che ha richiesto di affinare diverse pratiche e abilità, tra cui, per esempio, la capacità di svolgere correttamente le diverse fasi creative, comprendere e superare le difficoltà tecniche che si possono incontrare nell’esecuzione di un progetto di questo tipo, approfondire ed elaborare personalmente il tema in questione, abbracciandone dettagli e retroscena.

Un’ultima domanda, professoressa: che cosa ne pensa dei PCTO in generale? Crede che siano pratiche didattiche utili, o che manchino l’obiettivo per cui sono stati pensati?

Prima di tutto è necessaria una precisazione: esistono PCTO e PCTO, non sono tutti uguali. Inoltre – è scontato – il collegamento scuola-lavoro funziona in modo diverso in base all’indirizzo dell’istituto preso in considerazione. I PCTO svolti in un istituto professionale, o in un liceo scientifico, saranno probabilmente più professionalizzanti di quelli svolti all’interno di un liceo classico: dipende dalla natura stessa della scuola, funzionale allo sviluppo di capacità meno direttamente e immediatamente impiegabili nel mondo del lavoro. A rendere ancora più complicata la questione contribuisce il monte ore di studio molto alto richiesto al classico, che lascia poco spazio alla realizzazione di progetti che esulino dal programma in senso stretto. In ogni caso, l’esperienza di questo PCTO è stata sicuramente molto positiva, anche grazie all'attento approccio metodologico dello staff didattico dell'Istituto Parri. Questo è il quarto anno scolastico consecutivo nel quale almeno tre classi del triennio "lavorano" con l'Istituto. Avere come tutor esterno una docente esperta come Agnese Portincasa, che lavora in Istituto da molti anni, è certamente un valore aggiunto. A lei e allo staff didattico del Parri, io e i miei studenti abbiamo più volte manifestato il nostro entusiasmo e il nostro desiderio di continuare a lavorare insieme. Sono molto richiesti, infatti, e noi siamo determinati a non farci scappare questa collaborazione di valore. Concludo con un ringraziamento doveroso a Filippo Ferrara, Davide Sparano, Andrea Zoccheddu e Sara Pezzutti, i componenti dello staff didattico, che, con il loro entusiasmo e la loro presente partecipazione hanno reso possibile la realizzazione di questo meraviglioso progetto.