Dire, fare, insegnare
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La ludodidattica

Il gioco ha un ruolo fondamentale nello sviluppo del bambino ed è un’attività naturalmente motivante; può essere utilizzato all’interno della didattica per sviluppare abilità trasversali fondamentali per l’apprendimento.

Metodologie  Inclusione 
11 marzo 2019 di: Giulia Guardavilla
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Il gioco è un’attività che permette al bambino di esercitare le sue capacità e di svilupparsi in modo adeguato

Piaget (1962) descrive diverse tappe di sviluppo nel gioco, partendo da quello sensomotorio fino al gioco con regole. Questo percorso segue lo sviluppo cognitivo del bambino, consentendogli di sperimentare attraverso l’attività di gioco le nuove abilità emergenti.

Il gioco è naturalmente motivante perché ha una motivazione intrinseca, che è quella di portare a termine il gioco stesso ed è strettamente legato agli interessi del bambino. 

La ludodidattica permette di coniugare gli aspetti positivi del gioco con la didattica e di favorire lo sviluppo di abilità trasversali che stanno alla base dell’apprendimento. La didattica ludica ha però delle caratteristiche precise che devono essere rispettate per poter insegnare attraverso il gioco; è importante che queste caratteristiche non siano snaturate per adattare i giochi proposti alle esigenze didattiche. 

Il punto centrale della ludodidattica è l’esperienza: il bambino deve sperimentare l’attività e autovalutare la sua prestazione.

Esistono diversi tipi di gioco che possono essere utilizzati in chiave didattica e la scelta dovrebbe sempre avere luogo in base alle preferenze del bambino e all’obiettivo didattico che l’insegnante vuole raggiungere. I giochi possono essere di tipo competitivo o cooperativo; nel primo caso l’obiettivo del gioco è individuale, nel secondo caso invece i partecipanti collaborano per raggiungere un obiettivo comune.

Si possono utilizzare giochi da tavolo, di carte, di movimento, etc., che abbiano ambientazione e difficoltà differenti. 

Nella scelta di un gioco a scopo didattico è poi importante stabilire l’obiettivo che si vuole raggiungere e scegliere così un gioco che sia adeguato sia all’obiettivo, sia all’età dei bambini. 

La ludodidattica può essere utilizzata in tutti gli ordini di scuola, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria, scegliendo in modo adatto alle diverse esigenze. Esistono molti giochi, differenti per ambientazione, durata, complessità e tipologia, che si prestano a fasce d’età differenti.

Ma quali sono le abilità che si possono esercitare con la ludodidattica? In particolare sono:

  • memoria;
  • attenzione;
  • pianificazione;
  • abilità strategiche;
  • abilità di lavoro di gruppo;
  • autocontrollo;
  • abilità logiche e linguistiche.

In aggiunta a tutto questo va anche considerato come la ludodidattica rappresenti anche una buona strategia inclusiva, perché alunni con difficoltà dal punto di vista dell’apprendimento possono avere successo nel gioco e possono così avere un ruolo positivo all’interno del gruppo dei compagni.

Nelle prossime settimane approfondiremo il tema con esempi di giochi che possono essere utilizzati a scopo didattico, spiegandone le finalità, le caratteristiche e le varie modalità di gioco.