Dire, fare, insegnare
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La stesura del PEI

La stesura del Piano Educativo Individualizzato fornisce una guida per la programmazione dell’attività scolastica con alunni con disabilità. Quali sono gli aspetti principali?

Inclusione 
30 settembre 2019 di: Giulia Guardavilla
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Il consiglio di classe deve redigere per gli alunni con disabilità certificata dalla legge 104/92 un Piano Educativo Individualizzato per individuare le modalità, le strategie e gli strumenti che si possono utilizzare nell’attività scolastica per semplificarla e renderla accessibile all'alunno. Si devono inoltre stabilire gli obiettivi di apprendimento adatti all’alunno in considerazione delle sue caratteristiche e della problematica presente.

La redazione del PEI deve essere fatta in maniera congiunta dagli insegnanti, la famiglia dello studente, gli specialisti e tutte le figure professionali che si occupano dell’educazione dello studente all’interno e all’esterno della scuola. La presenza di tutte le figure educative coinvolte consente di integrare il percorso scolastico all’interno del percorso educativo globale dello studente e di utilizzare modalità che siano coerenti in tutti gli ambiti. Nel caso di alcuni disturbi, come quello dello spettro autistico, è particolarmente importante che le modalità educative utilizzate siano coerenti per tutte le figure coinvolte  e che gli obiettivi educativi siano condivisi.

L’iter per la certificazione della disabilità parte dalla diagnosi clinica e funzionale redatta dalla ASL e presentata all'INPS. La stesura del PEI dovrebbe partire dal profilo di funzionamento dello studente, redatto dal SSN,  in cui sono indicati i suoi punti di forza, le possibili barriere e tutti gli elementi importanti per il progetto di vita dello studente. La sua redazione è condivisa con la scuola attraverso la partecipazione del dirigente scolastico, l’insegnante di sostegno, i genitori dello studente e, quando si ritiene opportuno, anche lo studente stesso.

Il PEI è redatto dal Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione sulla base del profilo di funzionamento che si base sulla prospettiva bio-psico-sociale, dando particolare rilievo agli elementi che possono facilitare l’apprendimento e alle barriere che possono invece costituire una particolare difficoltà.  Le motivazioni di questi cambiamenti apportati al decreto legislativo n. 66/2017 mirano a inserire maggiormente la scuola all'interno del progetto di vita individuale dello studente con disabilità cercando di aumentare l’inclusione lavorando in modo congiunto con la famiglia e i professionisti che si occupano dello studente.

Il PEI deve contenere gli obiettivi sia didattici che educativi stabiliti per lo studente in modo che si possa verificare il loro raggiungimento periodicamente ed eventualmente modificare gli obiettivi. L’apprendimento sarà semplificato attraverso l’uso di alcuni strumenti che sono diversi a seconda del tipo di disabilità e devono essere individuati e descritti adattandosi ai bisogni individuali.

Un altro elemento importante all'interno del PEI riguarda l’individuazione delle strategie necessarie per creare un buon ambiente per lo studente, sia dal punto di vista dell’efficacia dell’apprendimento, sia per quanto riguarda le relazioni con gli altri e l’interazione sociale e la possibilità di svolgere le attività in modo autonomo. Quando necessario si dovrebbero utilizzare misure che adattano il contesto della classe ai bisogni dell’alunno con disabilità in modo da consentire  una reale inclusione.

Il PEI deve anche contenere l’indicazione del numero di ore a sostegno della classe che saranno stabilite anche in presenza della famiglia dello studente, che entra a far parte attivamente di questa scelta.

Il documento deve poi contenere indicazioni sulle modalità di verifica e valutazione degli obiettivi di apprendimento e di come questi, se differenziati rispetto a quelli della classe, si possano collegare al percorso didattico che intraprendono gli altri studenti. È bene valutare con attenzione quali siano gli obiettivi adeguati a ciascuno studente perché la stessa diagnosi può includere soggetti con caratteristiche, bisogni e capacità molto differenti. In questo potrà essere di aiuto la diagnosi funzionale e la redazione del profilo di funzionamento che conterrà indicazione sulle caratteristiche di ogni studente, al di là della diagnosi.

Il PEI deve essere redatto in forma provvisoria entro giugno e definitiva di norma entro il mese di ottobre. Nel caso di passaggio da un ordine di scuole al successivo ci dovrebbe essere un passaggio di informazione tra i docenti delle diverse scuole in modo da garantire una continuità nel percorso educativo dello studente.