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La valutazione dell’esperienza duale nell’istruzione e formazione professionale

Si è tenuta presso il Salone Internazionale del Libro di Torino la presentazione del volume “La valutazione dell’esperienza duale nell’istruzione e formazione professionale”, che racconta gli effetti dell’entrata a regime del Sistema Duale nell’ambito della formazione professionale.

Metodologie  Secondaria 
25 maggio di: Redazione
copertina

In occasione del Salone Internazionale del libro di Torino, la cui XXXIV edizione si è svolta dal 19 al 23 maggio, è stato presentato il volume La valutazione dell’esperienza duale nell’istruzione e formazione professionale curato da Ludovico Albert e Daniele Marini. Il testo, pubblicato da il Mulino, contiene i risultati di un’indagine condotta per approfondire gli effetti dell’applicazione e dell’entrata a regime del Sistema Duale nell’istruzione e formazione professionale, avviato nel 2016.

Il libro è nato dalla volontà di risponde alla necessità di superare una volta per tutte la dicotomia tra mondo della scuola-mondo del lavoro. Per farlo il Sistema Duale porta avanti un tipo di formazione in grado di fornire ai ragazzi le conoscenze e competenze professionali richieste e necessarie, orientandoli passo dopo passo lungo tutto il percorso.

Durante l’incontro, tenutosi in collaborazione con Fondazione per la Scuola, sono intervenuti Ludovico Albert, già Presidente della Fondazione, il Segretario territoriale presso CNA Genova Barbara Banchero, Elena Chiorino, Assessore all’Istruzione, Lavoro, Formazione professionale, Diritto allo Studio Universitario della Regione Piemonte, Francesco Profumo, Presidente della Compagnia San Paolo, Raffaele Tangorra, Commissario straordinario Anpal, e Paola Vacchina, Presidente nazionale di Forma.

La sperimentazione del Sistema Duale nasce dalle situazioni complesse che caratterizzano il nostro paese, come la presenza di 2 milioni e 200 mila Neet (giovani che non studiano e non lavorano) e di un forte mismatch tra ciò che le scuole di formazione producono e ciò che invece le aziende chiedono. Con Duale si intende un modello di formazione professionale alternata tra scuola e lavoro, che vede lavorare fianco a fianco le istituzioni formative e i datori di lavoro.

La sperimentazione del Duale si ispira ai principi delle tre “A”: Accogliere, Accompagnare, Agire per il cambiamento. In particolare, ha spiegato Raffaele Tangorra, “accogliere” significa ritrovare coloro che non vengono mai cercati, dunque coinvolgere tutti quei ragazzi ormai demotivati dalle esperienze passate

Questo sistema si pone l’obiettivo di contrastare i preoccupanti dati relativi alla disoccupazione andando a ridurre il divario tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro: dopo aver riscosso un grande successo in Germania, il modello è stato introdotto come sperimentazione anche in Italia presso 300 diversi centri di formazione professionale. La speranza – ha affermato Ludovico Albert – è che con i fondi del PNRR il Duale possa diventare parte consistente del sistema

Da quando è stato introdotto come sperimentazione, il Duale ha trasformato il mondo delle agenzie di formazioni e i servizi da loro offerti: è nata, ad esempio, la figura del tutor formativo, che ha il compito di progettare il piano formativo utile all’impresa e che è definito dagli standard di formazione. Inoltre, si è osservata la necessità di personalizzare i percorsi e di definire meglio il ruolo dell’impresa, ed è emerso anche l’evidente problema infrastrutturale nelle regioni de Sud Italia, sul quale bisogna intervenire al più presto.