Dire, fare, insegnare
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Nuovi modi di apprendere: cosa cambia nella didattica?

L’innovazione nella comunicazione e la diffusione dei nuovi media hanno modificato il modo di apprendere, rendendo necessario un cambiamento nella didattica. quali competenze sono diventate fondamentali per apprendere efficacemente?

Metodologie  Editoria 
09 settembre 2019 di: Giulia Guardavilla
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I nuovi mezzi di comunicazione hanno modificato il modo di apprendere e di trasmettere informazioni, rendendo necessarie alcune capacità diverse da quelle richieste quando l’apprendimento si basava principalmente sulla lettura di testi.

La abilità fondamentali per riuscire a utilizzare in modo adeguato i nuovi media sono principalmente la capacità di analizzare le immagini, i video e in generale ogni contenuto che si presenti in forma visuale; la capacità di ricercare informazioni e analizzarle in modo critico; la capacità di sintetizzare le informazioni per utilizzarle in modo funzionale al proprio obiettivo.

I nuovi media e di conseguenza anche i nuovi libri di testo si servono di molte immagini come supporto ai contenuti espressi; capita spesso poi che in classe si faccia uso anche di video per introdurre o per approfondire gli argomenti di studio. Questo uso massiccio delle immagini rende indispensabile insegnare agli studenti come si legga un’immagine e quale sia il suo significato. Sarebbe importante svolgere in classe attività che stimolassero gli studenti a riflettere su cosa si voglia comunicare con l’utilizzo di una determinata immagine e in quale modo si modifichi il significato della comunicazione utilizzando immagini diverse.

Si possono utilizzare in primis le immagini presenti sui libri di testo: queste dovrebbero rappresentare un elemento facilitante per l’apprendimento del contenuto e non soltanto un mezzo per abbellire la pagine e alleggerirne la struttura. Partendo da queste immagini gli studenti possono essere chiamati a ipotizzare quale sarà il contenuto presente in quelle pagine: in questo modo li si aiuta a comprendere l’importanza delle immagini, abituandoli ad analizzarle e facendo un lavoro di anticipazione dei contenuti che può essere utile per la loro successiva memorizzazione e per il collegamento con le informazioni già possedute. Con gli studenti della scuola secondaria questo lavoro può essere arricchito anche di una componente critica legata, per esempio, al fatto che l’utilizzo di una determinata immagine focalizza l’attenzione su un particolare piuttosto che su un altro e, di conseguenza, manipola l’informazione. Per condurre un’analisi critica si possono utilizzare media di informazione come i quotidiani online e cartacei, anche riflettendo sulle differenze che si possono trovare tra le due versioni di uno stesso quotidiano.

Quando si utilizzano video si possono abituare gli studenti a individuare le parole chiave e chiedere loro di sintetizzare i contenuti presentati individuando le parti principali e più significative; in questo modo si può favorire un approccio più attivo anche a questa modalità di apprendimento.

L’attività didattica che negli ultimi anni ha coinvolto maggiormente l’utilizzo dei mezzi di informazione digitale è stata l’assegnazione di ricerche e approfondimenti sugli argomenti affrontati in classe. L’intento degli insegnanti è solitamente quello di motivare gli studenti cercando qualcosa che li interessi e utilizzando un media a loro noto. Il risultato che si ottiene è spesso un “copia e incolla” di informazioni trovate in rete, messe insieme senza un particolare criterio e memorizzate con difficoltà dagli studenti. Ciò accade anche perché molti studenti utilizzano i media digitali per semplici comunicazioni quotidiane, ma non hanno le capacità necessarie per ricercare in modo efficace le informazioni; sarebbe invece importante svolgere attività volte a creare una competenza in questo ambito.

Il primo passo per riuscire a utilizzare in modo efficace i media digitali è saper individuare il tipo di informazioni di cui si ha bisogno; lo studente deve essere consapevole di quali informazioni ha bisogno in modo da poterle cercare attivamente.

Un secondo passo è insegnare dove si possono trovare le informazioni e come valutarne la qualità; si può insegnare agli studenti a distinguere le fonti di informazione generalmente più attendibili e a confrontare diverse fonti in modo da rendere l’informazione più affidabile.

In seguito le informazioni devono essere sintetizzate e lo studente deve imparare a utilizzare solo quelle utilei a raggiungere il suo obiettivo; le informazioni devono essere analizzate e da queste poi si possono trarre delle conclusioni.

Queste abilità possono essere esplicitate e allenate attraverso attività inizialmente guidate dall’insegnante che funge da modello e poi affidate sempre di più agli studenti. Si possono fare anche lavori di gruppo in cui si affidano differenti ricerche, anche sullo stesso tema, e poi si confrontano i risultati a seconda delle fonti di informazioni scelte.

Poi si può chiedere agli studenti di provare a manipolare un’informazione utilizzando immagini e selezionando le informazioni a sostegno della loro interpretazione.

Lo sviluppo di queste abilità è fondamentale per la formazione degli studenti di oggi, che vivono in una società in cui sono disponibili moltissime informazioni, quasi mai filtrate facilmente manipolabili. È importante che la didattica tenga conto di questi nuovi bisogni educativi, senza per forza modificare completamente i metodi di insegnamento o i programmi, ma cercando di aiutare gli studenti a sviluppare una capacità critica e di analisi legata ai nuovi mezzi di comunicazione.