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Per una scuola della cura: un Metalaboratorio di Educazione all'etica

Lunedi 4 aprile un incontro dedicato all’Educazione all’etica ha inaugurato il ciclo di “Laboratori per una scuola della cura” promosso da Fondazione Euducation e rivolto ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria.

Metodologie 
13 aprile di: Redazione
copertina

Il percorso formativo “Metalaboratori per una scuola della cura”, organizzato da Fondazione Euducation e dal Centro di Ricerca Melete con Dire, fare, insegnare come media partner, è rivolto ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria e tratta i temi dell’Educazione all’etica, Educazione della sfera affettiva ed Educazione ecologica. Il percorso è stato realizzato con la direzione scientifica di Luigina Mortari, Professore Ordinario di Filosofia della scuola presso l’Università di Verona. Marco Ubbiali, Ricercatore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona, ha condotto e coordinato questo primo metalaboratorio dedicato al tema dell’Educazione all’etica della cura secondo virtù.

Il primo metalaboratorio prende avvio dal progetto MelArete, un lavoro di ricerca della durata di tre anni frutto delle elaborazioni teoriche di Luigina Mortari, che per prima in Italia ha iniziato a parlare di cura nella scuola, ponendo al centro la fioritura della persona in tutte le direzioni. Alla necessità di un’Educazione etica nelle scuole, MelArete ha risposto elaborando una teoria sull’Educazione all’etica che si fonda sui concetti fondamentali di cura e virtù. Nella visione della Professoressa Mortari l’educazione è sinonimo di cura, e la cura a sua volta è fatta di virtù: concepire l’istruzione come una forma di educazione può davvero trasformare la scuola il un luogo capace valorizzare la globalità della persona.

L’Educazione all’etica di MelArete getta radici nella filosofia antica e nella contemporanea ricerca sull’etica della cura, nella profonda consapevolezza che l’etica è orientare la propria vita alla pienezza. Guidare i bambini e le bambine in questo percorso significa allora accompagnarli a “tendere alla vita buona, con e per gli altri, all’interno delle istituzione giuste”. Il messaggio importante da trasmettere loro è che fare le cose bene, per sé e per gli altri, significa farle con cura; perché l’etica non è solo un modo di pensare ma anche un modo di comportarsi. La pratica della cura, che rende la vita possibile, non è altro che una dimostrazione di virtù. La cura è una “postura” nei confronti dell’Altro che richiede responsabilità, coraggio, generosità e reverenza: tutti concetti che i bambini sanno agire e sui cui sono capaci di riflettere.

Il progetto educativo di MelArete prevede che ogni azione proposta ai bambini debba prima essere proposta ai docenti stessi. Pertanto, a partire dalla lettura ad alta voce Puc e Pec, una storia illustrata per bambini realizzata da MelArete, i partecipanti del metalaboratorio sono stati invitati a riflettere individualmente sul concetto di bene per poi confrontarsi in gruppi al fine di elaborare una definizione del termine. Si è sviluppata tra i docenti una vera e propria “conversazione socratica”, ovvero quell’esperienza di apprendimento reciproco basato sul dialogo e la condivisione che rappresenta l’obiettivo principale dei metalaboratori.