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Piattaforme per la didattica a distanza: pro e contro

Google Classroom e Zoom sono due tra le piattaforme più usate per la didattica a distanza. Ma quali sono i loro pro e i loro contro?

Problematiche scolastiche  Esperienze di insegnamento 
24 marzo di: Redazione
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Il mondo della scuola si sta, ormai da settimane, riorganizzando per far fronte alla chiusura delle scuole, che con ogni probabilità continuerà ancora per qualche tempo. Sono quindi sempre più fondamentali gli strumenti per portare avanti la didattica a distanza: ne esistono tantissimi ma i due forse più usati – oltre al registro elettronico – sono Google Classroom e Zoom

Google Classroom è un servizio online di Google che permette di gestire delle classi virtuali, creando in maniera semplice contesti didattici abbastanza simili a quelli che si possono sviluppare in presenza. Gli insegnanti, grazie a questa piattaforma integrata con DriveCalendar, Gmail e Documenti, possono creare compiti per gli alunni, inviare annunci e avviare dibattiti con la classe. È inoltre possibile visualizzare con rapidità chi ha finito le esercitazioni assegnate e fornire feedback e suggerimenti.

I vantaggi di questo strumento integrato sono ovviamente molti: tra quelli che i nostri lettori ci hanno segnalato c’è proprio la possibilità di utilizzarlo su tutti gli applicativi Google. Altri vantaggi indicati sono stati la semplicità e l’immediatezza nell’uso, la visualizzazione dei compiti assegnati – che risulta chiara – e l’ordine che si riesce a dare ai contenuti, fondamentale in periodi come questi. 

Gli svantaggi sono invece più legati alla comunicazione diretta e a un problema più ampio, quello del digital divide. Google classroom infatti non ha una chat per poter comunicare in tempo reale con gli studenti e utilizzarlo da smartphone è piuttosto complicato e occupa molta banda.

Zoom è piattaforma online che permette di effettuare videochiamate. La sua caratteristica principale è la semplicità: questo software, infatti, offre pochi strumenti ma ottimizzati per le lezioni a distanza. 

Una volta creato il codice per la propria videolezione, infatti, è possibile gestire la classe in maniera molto comoda: si possono attivare o disattivare video e audio degli studenti, condividere lo schermodel proprio pc e utilizzare una lavagna virtuale

Il programma, nella sua versione gratuita, ha un limite temporale per le videochiamate di 40 minuti. Per rispondere alle esigenze degli insegnanti in questo periodo, però, i creatori di Zoom hanno decisione di offrire a tutte le scuole la possibilità di un utilizzo illimitato. Per accedere al servizio è necessario registrare la propria scuola sul sito zoom.us

I vantaggi di Zoom sono molti: la stabilità della connessione, gli strumenti di gestione del gruppo e la possibilità di utilizzare la lavagna virtuale. Per quanto riguarda gli svantaggi, invece, i nostri lettori ci hanno indicato che per caricare contenuti e materiali è necessario comunque utilizzare un’altra piattaforma ed è complicato usarlo con la telecamera dal cellulare, cosa che costringe a scaricare la app

Fateci sapere quali sono secondo voi vantaggi e svantaggi di queste piattaforme e se, invece, utilizzate qualche altro strumento. Avete dei trucchi da condividere con i vostri colleghi?

Potete scriverci sulle nostre pagine social (Facebook e Instagram) o via mail a redazione@direfareinsegnare.education.

Immagine: Free-Photos from Pixabay