Il docente Luigi Novi propone un’attività didattica rivolta alle classi della secondaria di primo grado: uno spettacolo di pupi per rievocare i principali fatti dell’Iliade.
Metodologie  Secondaria Fin da piccolo, sono sempre stato attratto da burattini e marionette e le storie raccontate dai pupari ancora oggi mi coinvolgono tantissimo. Da quando ho iniziato a insegnare ho sempre cercato di trasmettere questa passione anche ai miei studenti e alle mie studentesse, tanto da coinvolgerli/e nella realizzazione di sagome, burattini e marionette. Il mio obiettivo è mettere i/le ragazzi/e nella condizione di dare voce a un personaggio da loro creato.
Con quest’attività sono riuscito a coinvolgere anche quegli studenti e quelle studentesse che, attraverso la classica interrogazione, fanno fatica a emergere. Il burattino, infatti, dà l’opportunità anche ai più timidi e alle più timide di parlare, e costruire il personaggio favorisce ancora di più l’immedesimazione.
Immedesimarsi nei personaggi delle opere letterarie mette, quindi, gli studenti e le studentesse nella condizione di dare vitalità a ciò che hanno studiato. La drammatizzazione a scuola, inoltre, è un modo per trasformare conoscenze e abilità in competenze.
Nelle mie classi, burattini a parte, mi capita spesso di far indossare ai miei studenti e alle mie studentesse i panni dei personaggi delle opere che leggiamo.
In una delle ultime occasioni, nella mia seconda (secondaria di primo grado) abbiamo scelto un episodio dell’Iliade e i ragazzi l’hanno riscritto sotto forma di dialogo per portarlo nel teatro dei pupi che hanno provveduto a costruire.
Prendere in considerazione il coinvolgimento emozionale come elemento fondamentale della didattica incide in maniera significativa sui processi di apprendimento.
L’attività si articola in quattro momenti:
Ho potuto constatare che la classe ha trovato l’attività didattica interessante e si è subito cimentata nella costruzione del teatrino e dei pupi. Imparare i principali passaggi di un’opera mediante i giochi di ruolo e indossare i panni dei personaggi è stato di loro gradimento, aiutandoli anche a stimolare la capacità di immedesimazione e il pensiero critico.