Dire, fare, insegnare
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Recupero estivo: incubo o opportunità?

La proposta di Gloria Vizzini per rendere l’estate della secondaria di secondo grado un momento di scoperta, consolidamento e miglioramento.

Metodologie  Secondaria 
20 maggio di: Gloria Vizzini
copertina

Limitare la perdita di apprendimento estivo

Secondo l’INVALSI, interrompere i percorsi di apprendimento per periodi prolungati può portare a una perdita di competenze negli studenti. Questo fenomeno, noto come Summer Learning Loss, è stato oggetto di studi approfonditi, soprattutto all’estero. In Italia, negli ultimi anni, sono state elaborate strategie per farvi fronte, come nel progetto Arcipelago Educativo, promosso da Save the Children Italia.

Per contrastare questa perdita, è fondamentale promuovere una mentalità di apprendimento continuo. Gli studenti dovrebbero essere incoraggiati a esplorare nuovi interessi e passioni durante le vacanze, approfittando del tempo libero per ampliare le proprie conoscenze al di là del curriculum scolastico. Ci si può dedicare alla passione per i libri, organizzando una challenge di lettura con i propri amici o con se stessi. A questo proposito, in fondo all’articolo si propone una lista di libri consigliati a ragazzi di diciassette/diciotto anni che può servire anche per affrontare il programma di quinta superiore.

C’è poi la scrittura di canzoni o di un diario per raccontare la propria estate, i posti visitati o semplicemente le giornate trascorse. Scritti che possono essere riletti alla fine della stagione o all’inizio della scuola.

Alla base di ogni cosa: essere curiosi, di tutto, ma soprattutto di quello che si studia.

Cosa fare in caso di debito

Avere uno o più debiti può essere motivo di preoccupazione per molti studenti. Tuttavia, l’estate può rappresentare un’opportunità per rimettersi al passo in modo più rilassato e con un ritmo migliore rispetto all’anno scolastico. Per alcuni studenti, poi, è importante riprendere alcuni concetti, ripetere alcune materie quando i ritmi sono meno concitati. Perché, va detto, un conto è studiare dieci materie contemporaneamente, un altro approfondirne due, tre o meglio ancora solo una.

In ogni caso, per affrontare al meglio il recupero di un debito formativo, è importante organizzare il tempo, il lavoro e anche lo svago. La creazione di un calendario personale può essere utile a pianificare gli studi in modo efficace.

Gestione del tempo e strategie di studio

La gestione del tempo e l’adozione di strategie di studio efficaci sono fondamentali per il successo nel recupero dei debiti. È consigliabile fissare obiettivi realistici e raggiungibili, dividendo il lavoro in piccoli passi e mantenendo una pianificazione costante. Tuttavia, oltre alla pianificazione accorta delle attività di studio, è essenziale considerare anche il benessere psicofisico.

Durante il periodo di recupero estivo, infatti, è facile cadere nella trappola di dedicare troppo tempo allo studio senza concedersi pause sufficienti. Questo approccio può portare a un esaurimento mentale e fisico, compromettendo la qualità dello studio e la capacità di concentrazione. Pertanto è importante inserire nella propria routine giornaliera momenti di relax e di attività fisica, è anche consigliabile programmare dei momenti dedicati al movimento e al riposo: fare sport o una passeggiata all’aria aperta, praticare esercizi di respirazione oppure ascoltare musica sono d’aiuto per mantenere mens sana in corpore sano!

Tornando ai consigli sullo studio, per prima cosa occorre consultare il programma su cui verterà l’esame: si trova sul registro elettronico, ma se si ha qualche dubbio, anche sulle modalità della prova di recupero, è opportuno contattare e chiedere direttamente all’insegnante.

In caso di debito in latino e/o greco, per esempio, gli studenti con debiti devono seguire una scheda che elenchi gli argomenti da recuperare e dividere il programma tra argomenti da studiare da cima a fondo e quelli che richiedono solo un ripasso o esercizi. Bisogna dedicarsi giornalmente all’esercizio di traduzione, di versioni assegnate dall’insegnante appositamente per chi deve recuperare o scelte tra quelle del libro degli esercizi e non svolte durante l’anno. Sempre nella pianificazione dell’agenda, è bene inserire la traduzione nelle prime attività di studio della mattina. Ogni qual volta ci si trova di fronte a una regola nuova o poco chiara, bisogna prendere in mano la teoria e studiarla. Ci si può dedicare anche all’apprendimento e al ripasso di vocaboli, in modo da ampliare il lessico delle lingue classiche. Per ripassare gli argomenti sintattici, i verbi e le declinazioni può essere d’aiuto il sito www.poesialatina.it o la visione di video didattici con schede morfosintattiche che di solito si trovano a corredo del proprio libro di testo o sul sito www.hubscuola.it.

La scuola solitamente organizza dei corsi di recupero nei mesi di giugno e luglio, utili per permettere all’insegnante di fornire istruzioni immediate e aiutare studentesse e studenti a raggiungere gli obiettivi più velocemente, anche grazie alla possibilità di lavorare in gruppi con altri studenti che affrontano le stesse sfide.



Nella fase di studio, infine, è consigliabile realizzare strumenti come mappe concettuali e presentazioni PowerPoint, che rendano più facile il processo di apprendimento, e aiutino studentesse e studenti a visualizzare e memorizzare le informazioni in modo più efficace.

In conclusione, sebbene il recupero estivo possa sembrare un’impresa impegnativa, può essere trasformato in un’opportunità di crescita personale e di miglioramento delle proprie abilità di studio. Con una corretta pianificazione e impegno, è possibile affrontare con successo questa sfida e prepararsi al meglio per l’anno scolastico successivo.



Sitografia

Lista di libri (consigliati soprattutto per ragazzi e ragazze del quarto anno)

  • Italo Calvino, Le città invisibili
  • Gabriele D’Annunzio, Il Piacere
  • Fedor Dostoevskij, Delitto e castigo
  • Umberto Eco, Il nome della rosa
  • Gustave Flaubert, Madame Bovary
  • Francis Scott Fitzgerald, Il grande Gatsby
  • Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
  • Ernest Hemingway, I quarantanove racconti
  • Franz Kafka, La metamorfosi
  • Gabriel Garcia Marquez, Centanni di solitudine
  • Elsa Morante, L’isola di Arturo
  • Alberto Moravia, Gli indifferenti
  • Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane
  • Cesare Pavese, La casa in collina
  • Luigi Pirandello, Novelle
  • Philip Roth, Pastorale americana
  • Roberto Saviano, Gomorra
  • Leonardo Sciascia, Todo modo
  • Ignazio Silone, Fontamara
  • Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira
  • Lev Tolstoj, Anna Karénina
  • Giovanni Verga, Eva
  • Renata Viganò, LAgnese va a morire
  • Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia
  • Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray