Dire, fare, insegnare
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Un laboratorio pratico di osservazione dell'eclissi solare

In vista dell'eclissi parziale di Sole del prossimo 25 ottobre, Silvia Giordano propone un percorso didattico da fare in classe per capire e osservare questo evento astronomico.

Esperienze di insegnamento  Grandi insegnanti 
20 ottobre di: Silvia Giordano
copertina

Il 25 ottobre 2022 sarà ben visibile in tutta Italia un’eclissi parziale di Sole in orario scolastico, durante la mattina. Quale occasione migliore per allestire un laboratorio di osservazione di questo affascinante evento astronomico? Considerando che tra quattro anni ci sarà un’eclissi totale visibile dal nostro Paese, questa potrebbe essere un’ottima prova generale.

L’attività che propongo permette di organizzare nel proprio istituto o nelle singole classi laboratorio di osservazione dell’eclissi grazie a strumenti autoprodotti dagli stessi studenti oppure, all’interno di un’esperienza di peer education, realizzati da ragazzi e ragazze più grandi (classi della secondaria di primo e secondo grado) e usati anche dai più piccoli (scuola primaria). Questi strumenti possono essere facilmente costruiti con materiale a basso costo, o eventualmente acquistati online e in negozi specializzati.

Usando questa presentazione si potrà inoltre seguire insieme agli studenti un percorso guidato che ha per tema centrale un evento astronomico, ma che permette anche di collegare tra loro discipline diverse e di approfondire l’argomento in lingua inglese. Nello specifico le materie trattate sono, oltre alle Scienze, la Tecnologia, la Storia, l’Inglese e la Letteratura.

Prima di tutto, per stabilire l’orario esatto in cui si vedrà l’eclisse nella vostra città tenete conto che alla latitudine di Roma l’eclissi inizierà alle 11.26 e terminerà alle 13.21, con un massimo del 27% del diametro solare coperto; nell’Italia settentrionale e meridionale lo spettacolo sarà rispettivamente anticipato e posticipato di alcuni minuti.

Seguiamo quindi le fasi dell’attività, della durata totale di circa 4 ore, che prevede una parte introduttiva con rimandi teorici, un laboratorio di gruppo di costruzione degli strumenti e di osservazione diretta e, infine, una rielaborazione individuale attraverso dei compiti per casa.

Fase 1: brainstorming

Comunichiamo alla classe l’intenzione di organizzare una attività di osservazione dell’eclissi solare, per esempio nel cortile della scuola, e cogliamo l’occasione per indagare con un veloce brainstorming sulle conoscenze pregresse che studenti e studentesse hanno su questo tipo di evento astronomico.

Fase 2: ricerca online

Chiediamo agli studenti di cercare in siti affidabili in rete (come testate giornalistiche o siti di astronomia) notizie relative a data, ora e durata dell’eclissi, parzialità o totalità dell’evento, Paesi del mondo in cui sarà visibile. Queste informazioni si trovano riassunte anche nelle prime diapositive della presentazione fornita.

Fase 3: premessa teorica

Organizziamo quindi una lezione dialogata, interattiva e multimediale sulle caratteristiche dell’eclissi. Trovate immagini, spunti di discussione e link interattivi nella presentazione, proiettabile alla LIM. Partiamo riflettendo sulle grandezze in gioco nel fenomeno: da una parte le dimensioni relative della Luna e del Sole (diametri rispettivi: circa 3500 km e 1.400.000 Km, quindi con un rapporto di 1:400), che in un primo momento potrebbero far sembrare impossibile la copertura del secondo da parte della prima, e dall’altra le distanze relative tra il sistema Terra-Luna e il Sole (la Luna è 400 volte più vicina alla Terra che al Sole), che permettono l’effettiva copertura del disco solare da parte del nostro satellite.

Fase 4: approfondimenti individuali

Gli approfondimenti extra, da assegnare ai singoli studenti singoli oppure distribuiti per coppie o piccoli gruppi, sono un ottimo strumento che permette di motivare e incuriosire la classe, soprattutto se permettiamo a ragazzi e ragazzi di scegliere su quali argomenti lavorare, oppure di fare delle proposte personali; ma anche di coinvolgere gli studenti più dotati (eccellenze o plusdotazione) fornendo loro del materiale più difficile e adatto al loro stile di apprendimento o alle loro capacità e predisposizione personali.

Gli approfondimenti permettono inoltre creare dei collegamenti interdisciplinari che possono piacere in particolare agli studenti che amano di più le materie non prettamente scientifiche, e risultano utili per creare UDA e compresenze. In questo percorso sull’eclissi solare per esempio possiamo:

  • applicare competenze matematiche: con gli studenti più “matematici”, possiamo costruire un modello del Sistema Solare all’interno dello spazio della scuola, chiedendo loro di realizzare in scala le distanze e le dimensioni dei corpi celesti (vedi video allegato nella diapositiva 7 della presentazione);
  • fornire materiale di studio in Inglese (diapositive 8 e 9);
  • chiedere ad alcuni studenti di approfondire anche le eclissi di Luna e presentare una spiegazione al resto della classe (diapositiva 10);
  • collegarsi al programma di Storia e indagare i tentavi di calcolo della distanza Terra-Luna nelle diverse epoche storiche (video diapositiva 12). Oppure fare una ricerca sulle credenze legate all’eclissi nelle popolazioni del mondo (diapositive 13, oppure leggendo questo articolo di "la Repubblica") e sull’influenza degli eventi celesti negli accadimenti della storia dell’umanità: per esempio riguardo l’eclissi verificatasi nel mezzo della battaglia tra Persia e Lidia il 28 maggio del 585 a.C. e che, come ci racconta Erodoto, pose fine ad una guerra in corso da anni; o quella di Luna con cui Cristoforo Colombo convinse i popoli indigeni dell’odierna Giamaica a fornirgli cibo e bevande;
  • rileggere l’Odissea: Omero racconta che il ritorno a Itaca di Ulisse è stato preceduto proprio dall'oscuramento del Sole, un dettaglio astronomico che ha permesso di collocare la caduta e la distruzione di Troia, con buona approssimazione, tra il 1192 e il 1184 a.C.

Fase 5: costruzione degli strumenti di osservazione

Gli strumenti che vi suggerisco di costruire, secondo le istruzioni che potete scaricare qui sotto, servono per l’osservazione indiretta del Sole e dei cambiamenti prodotti dall’eclissi, e sono adatti all’uso in contesto scolastico anche con bambini molto piccoli. Gli studenti non dovranno alzare gli occhi al cielo, ma osservare la proiezione dell’eclissi su un foglio o su una superficie prestabilita, voltando le spalle al Sole.

Per l’osservazione diretta, invece, è sempre sconsigliabile affidarsi a strumenti casalinghi o improvvisati. Può valere la pena fare un piccolo investimento e acquistare gli occhialini con filtro solare specifici, che si reperiscono facilmente online o in negozi specializzati in articoli fotografici e di ottica/oculistica.

Fase 6: compiti per casa

Concludiamo questa attività presentando a ragazzi e ragazze una notizia sconvolgente: avreste potuto sentir dire che tra qualche centinaio d’anni nessun essere umano potrà più osservare un’eclissi di Sole, perché pare che la Luna stia per… staccarsi dall’orbita terrestre! Verità o fake news? Lasciate che gli studenti scoprano da soli la verità affidando loro una ricerca per casa, da svolgere online e da documentare con una sitografia affidabile; oppure guardate tutti insieme il video presente nell’ultima diapositiva della presentazione e scoprirete la verità!

Qui sotto trovi le istruzioni per costruire gli strumenti per l'osservazione indiretta del Sole: la scatola stenopeica e il telescopio (o binocolo) oscurato. Buon lavoro!