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Un Metalaboratorio sull’Educazione ecologica: saper abitare la casa comune

Lunedì 23 maggio si è concluso il ciclo dei “Metalaboratori per una scuola della cura” rivolto ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria. Il tema trattato da Marco Ubbiali nel corso dell’ultimo incontro formativo è stato quello dell’Educazione ecologica.

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30 maggio di: Redazione
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Lunedì 23 maggio si è concluso il ciclo dei “Metalaboratori per una scuola della cura”, un progetto nato dalla collaborazione tra Fondazione Euducation e il Centro di Ricerca Melete e rivolto ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria.

Il terzo e ultimo Metalaboratorio si è incentrato sull’Educazione all’ecologia, tema che Marco Ubbiali – relatore di tutti e tre i pomeriggi formativi e Ricercatore del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona – ha declinato e riproposto nell’ambito delle pratiche educative per una scuola della cura.



Nella visione di Luigina Mortari – presidente INDIRE, Professore Ordinario di Filosofia della scuola presso l’Università di Verona nonché curatrice della direzione scientifica dei vari incontri – educare all’ecologia significa educare a saper abitare la casa comune. Il tema dell’ecologia si inserisce nel più ampio discorso sull’educazione come cura, che ha rappresentato il filo conduttore di tutti Metalaboratori.

La crisi ecologica che stiamo attraversando nasce da un’errata concezione del rapporto tra uomo e natura: l’essere umano ha imparato a pensarsi come soggetto estraneo e distaccato rispetto al sistema che abita e di cui è invece parte integrante. “Il problema ecologico ha un vizio alla base: sono le premesse del pensiero che abbiamo dentro di noi a produrre gli errori. – spiega Marco Ubbiali – Serve un nuovo Umanesimo ecologico che sappia fornirci la saggezza necessaria a comprendere il presente, anche nella sua dimensione tecnologica.”

Questa nuova saggezza va coltivata proprio a partire dalla scuola, dove spesso gli interventi di Educazione ecologica sono attività sporadiche e disgiunte da tutto il resto. La proposta di Mortari non solo vuole riportare in primo piano la dimensione del corpo e dei sensi, che sono il canale attraverso il quale passa la nostra esperienza nel mondo, ma vuole anche sottolineare l’importanza della riscoperta dell’incanto e della contemplazione estetica della natura.

Tra le attività pratiche illustrate da Marco Ubbiali nel corso del Metalaboratorio sono state la prima, “Educare alla spiritualità facendo musica”, è un’idea che nasce dalla necessità etica di restituire ai bambini l’esperienza della natura attraverso la combinazione di musica e ilcontatto diretto con l’ambiente. “Storythread”,invece, è una particolare declinazione della narrazione ecologica: lo scopo dell’attività è quello di costruire narrazioni che riguardano storie di individui e ambienti nella loro reciproca influenza. Infine, la terza attività presentata è stata “Con parole di fogli e di fiori”, una proposta didattica che vuole riportare la natura dentro la scuola, per educare i bambini alla cura quotidiana e al valore di ogni essere vivente.