Dire, fare, insegnare
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Una storia per… incontrarsi

Il progetto di educazione alla lettura «Una storia per» ha preso il via: a ottobre il primo incontro con la classe seconda primaria.

Esperienze di insegnamento 
11 novembre 2019 di: Viviana Grassi
copertina

«C’era una volta una bambina di nome Paola, e con lei c’era una valigia. Non una valigia qualunque, una valigia specialissima, dentro la quale Paola trovava tutte le storie di cui aveva bisogno». Così è cominciato il progetto «Una storia per»: con 24 bambini, una maestra, una valigia, Paola e io. 

Ai primi di ottobre ho portato in classe seconda primaria la storia di Paola e della sua valigia, raccontando non solo che Paola nel frattempo era cresciuta, ma soprattutto che ora la valigia aveva tanto insistito per raccontare le sue storie proprio a questa classe. E così la valigia aveva regalato a Paola un piccolo puzzle per ogni bambino, che una volta risolto avrebbe rivelato a ciascuno la tipologia di storie di cui, secondo la valigia, questi bambini avevano bisogno. I puzzle, di carta e di quattro pezzi, dicevano: IN-CON-TRAR-SI (la divisione in sillabe, in questa classe, è argomento corrente).

Due ore dopo i bambini formavano due gruppi, che si sarebbero alternati nelle attività: cinquanta minuti di letture dalla valigia con Paola e cinquanta minuti di «Fantastica» con me, laddove «Fantastica», termine adottato da Gianni Rodari nella sua Grammatica della fantasia, indica l’arte di raccontare storie e l’esercizio della fantasia. Al termine delle attività i gruppi si sarebbero riuniti per una lettura conclusiva.

Tre gli albi illustrati per incontrarsi letti e approfonditi con Paola: Sam e Dave scavano una buca (Barnett e Klassen), La tempesta (Claire e Leng) e I conquistatori (McKee), tre modi diversi di leggere interpretare l’incontro con il sé e con l’altro che hanno dato modo ai bambini di sperimentarsi nell’interpretazione degli albi, di esprimere le loro sensazioni e i loro pensieri sul tema. La lettura espressiva di Paola è stata accompagnata da alcuni elementi extratestuali per coinvolgere altri sensi oltre alla vista e all’udito, come i profumi del tè di La tempesta, proposti ai bambini per esplorare il racconto anche attraverso l’olfatto. 

I cinquanta minuti di Fantastica, invece, sono stati per i bambini l’occasione per calarsi nei panni dell’autore e inventare personaggi stravaganti. Sulla falsa riga dell’attività suggerita in Esercizi di fantasia (Rodari), ogni alunno è stato invitato a inventare un distico in rima baciata che avesse come primo verso «Conosco un tale, un tale di Fiorano» e che rivelasse nel secondo verso una caratteristica o abitudine insolita di tale personaggio. Perché il gioco funzionasse per tutti, abbiamo prima osservato qualche esempio, poi abbiamo pensato insieme delle rime, e infine ci siamo dedicati alla costruzione dei distici. L’esercizio non era semplice: i bambini dovevano rispettare la rima e il ritmo del verso, cercando al contempo di creare personaggi assurdi, sforzandosi quindi di pensare lontano dai loro schemi abituali. I risultati, rielaborati in gruppo, sono ben riusciti! Eccone alcuni:

«Conosco un tale, un tale di Fiorano,che al posto delle dita ha del Parmigiano».

«Conosco un tale, un tale di Fiorano,che a colazione mangia il suo divano».

«Conosco un tale, un tale di Fiorano,che quando pometta, scatena un uragano».

Inutile precisare che, su quest’ultimo, eravamo tutti concordi: come vicino di casa, sarebbe impegnativo!

Al termine delle attività, ci siamo riuniti in classe per la lettura di Un leone in biblioteca (Knudsen e Hawkes), lettura introduttiva in vista dell’uscita di classe della settimana successiva: la visita guidata alla biblioteca civica.

E proprio questa uscita ha mandato in visibilio la classe. Emozionati per l’uscita, eccitati all’idea di poter prendere in prestito un libro a loro scelta (con il consenso firmato dei genitori, avevamo preventivamente iscritto tutti i bambini alla biblioteca), i bambini sono stati attenti collaborativi. Dopo una visita guidata alle aree della biblioteca, dopo aver scoperto insieme i servizi che la biblioteca civica offre, dopo aver «spizzicato» tra gli scaffali, i bambini hanno preso in prestito due libri: uno scelto da loro, esercitando il loro «diritto di leggere qualsiasi cosa» (Pennac), e uno scelto per ciascuno di loro da me e Paola, così da garantire anche a casa una lettura di qualità.

Dalla biblioteca civica abbiamo preso in prestito anche trenta libri per la biblioteca di classe, sempre accessibile ai bambini e dalla quale le insegnanti scelgono ogni giorno un libro per la lettura ad alta voce.

Infine, tre i compiti per casa in vista del prossimo incontro: inventare in famiglia almeno tre personaggi con la strategia provata in classe e scriverli sul quaderno di Fantastica; annotare sul proprio «Libro dei libri» (il retro del quaderno di Fantastica) i titoli e gli autori di tutti i libri che il bambino legge (o si fa leggere); farsi leggere ad alta voce, da mamma o papà, i libri presi in biblioteca.

Per quanto il progetto sia solo agli inizi, un risultato sembra già essere stato raggiunto: entusiasmare i bambini con la lettura, accompagnandoli alla scoperta del libro e degli infiniti mondi che esso ci invita ad esplorare. 

Bibliografia:

  • Barnett, Mac e Klassen, Jon, Sam e Dave scavano una buca, Terre di mezzo editore, Milano, 2015.
  • Claire, Céline e Leng, Qin, La tempesta, La Margherita edizioni, Milano, 2018.
  • Knudsen, Michelle e Hawkes, Kevin, Un leone in biblioteca, Nord-Sud Edizioni, Milano, 2016.
  • McKee, David, I conquistatori, Editrice Il Castoro, Milano, 2003.
  • Pennac, Daniel, Come un romanzo, Feltrinelli, Milano, 2013.
  • Rodari, Gianni, Grammatica della fantasia, Giulio Einaudi Editore, Torino, 2010.
  • Rodari, Gianni, Esercizi di fantasia, a cura di Filippo Nebbi, prefazione a cura di Mario di Rienzo, Giulio Einaudi Editore, Torino, 2016.

Gli altri articoli che raccontano «Una storia per»:

Schede didattiche: © Viviana Grassi