Dire, fare, insegnare
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Una vallata piena di stelle. La Shoah raccontata ai bambini

In attesa del 27 gennaio, Giornata della memoria, Roberto Squinzi ci racconta "Una vallata piena di stelle", evento culturale per la sensibilizzazione delle scuole primarie e secondarie di primo grado al tema dell’Olocausto.

Esperienze di insegnamento 
22 gennaio di: Redazione
copertina

Il 27 gennaio è la Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto. Istituita come momento di commemorazione, questa giornata si propone come un’occasione per sensibilizzare le nuove generazioni al tema della Shoah e come momento di condanna di tutte le manifestazioni di violenza e intolleranza

Una vallata piena di stelle. Camminata nella memoria, evento organizzato dall’associazione culturale La Vallata dei Libri Bambini, si inserisce tra gli eventi di sensibilizzazione organizzati nella zona bergamasca.

Ne parliamo con Roberto Squinzi, libraio e presidente dell’associazione.

Una vallata piena di stelle è alla sua quarta edizione. Come è nato il progetto? 

Una vallata piena di stelle nasce dall’idea di raccontare la Shoah in modo differente. Analizzando le diverse proposte sul territorio ci siamo resi conto che c’è molto per gli adulti: dai film alla proiezione di documentari, dai dibattiti alle rappresentazioni teatrali e letture espressive, dai concerti ai gruppi di lettura, ma sempre per adulti, relegando alle sole scuole la narrazione ai bambinidei fatti dell’Olocausto, quasi come se ai bambini non venisse riconosciuta intelligenza e sensibilità adatte. Ci siamo allora chiesti, come associazione, se fosse possibile ipotizzare un percorso semplice, ma non banalizzante, che spiegasse ai bambini l’Olocausto. Così è nata Una vallata piena di stelle. Camminata nella memoria

Quali sono le idee che sottendono l’iniziativa?

Due concetti chiave. Il primo: camminare per riflettere. Genitori e bambini, alunni e scolaresche, si danno appuntamento la sera per le strade di Fiorano al Serio (Bg) per una grande camminata a cielo aperto, dove momenti di lettura teatralemusica e silenzio, accompagnano il percorso del corteo. Le stelle sono quelle che venivano cucite sugli abiti alle persone di religione ebraica e che vengono qui distribuite ai convenuti chiedendo loro di apporle sulla giacca.

Il secondo: l’approfondimento nella semplicità. Raccontare la Shoah ai bambini in modo semplice, stando attenti a non creare loro traumi è la mission che ci siamo dati su questo progetto. Non è facile, ma nemmeno impossibile. Attraverso i libri possiamo infatti parlare ai bambini di situazioni difficili, anche spinose, e allo stesso tempo fornirgli quegli strumenti che li possano aiutare a comprendere meglio le situazioni che si trovano ad affrontare.

Negli anni passati, Una vallata piena di stelle si è rivelato un evento di forte impatto, con momenti estremamente coinvolgenti e sinceramente toccanti. Come si svolgerà l’evento di quest’anno?

La manifestazione segue uno schema costante: una camminata scandita da momenti di lettura scenica (con la partecipazione dell’associazione teatrale Amici sul Serio) nella quale è coinvolto anche qualche bambino della scuola primaria. Quest’anno, la camminata ruoterà intorno all’albo illustrato Fu stella di Matteo Corradini. Rispetto agli anni scorsi, in apertura alla manifestazione si aggiunge la lettura di alcuni estratti del Diario di Anne Frank, a cura dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Ci pare un buon modo per coinvolgere questa fascia di età, così difficile da appassionare. In chiusura uno dei momenti più toccanti della serata: il canto Gam Gam di Elie Botbol, intonato da tutti i bambini e sostenuto dalla banda cittadina locale. 

Mi sembra di capire che, per quanto difficile, parlare di Olocausto ai bambini sia possibile. Ha qualche suggerimento per gli insegnanti che vorrebbero parlarne a scuola, ma non sanno come fare?

Il primo suggerimento è quello di non aver paura di trattare l’argomento in classe, occorre non banalizzarne l’importanza, ma nemmeno renderlo eccessivamente gravoso. L’altro consiglio che mi sento di dare è quello di farsi aiutare nel difficile compito da strumenti idonei quali libri e film, facendosi consigliare nella scelta da librai esperti o cineamatori che conoscano l’editoria e la filmografia per ragazzi.

Una vallata piena di stelle si svolgerà venerdì 24 gennaio alle ore 20.30 a Fiorano al Serio (BG). Il corteo partirà da Piazza San Giorgio, dipanandosi poi per le strade del paese.

Per maggiori informazioni sull’evento, a questo link la pagina facebook dedicata. 

Bibliografia:

  • Corradini, Matteo, Fu stella, Lapis, Roma, 2019