Dire, fare, insegnare
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Come applicare il Trojan Learning in classe. Intervista con Simonetta Falchi

In questa seconda parte della nostra intervista a Simonetta Falchi, docente di Inglese e ricercatrice, scopriamo una proposta di utilizzo del metodo del Trojan Learning

Metodologie  Dire, fare, insegnare TV 
14 luglio di: Simonetta Falchi

Simonetta Falchi, ricercatrice e docente che ha sperimentato nella pratica didattica il Trojan Learning, ci ha presentato un esempio di lezione costruita secondo questo metodo di insegnamento, che si avvale di strumenti digitali e attività di collaborazione e coinvolgimento in prima persona degli studenti per rendere più stimolante l’apprendimento.

Il Trojan Learning si basa su cinque fasi di organizzazione del lavoro (Informa, Coinvolgi, Ordina, Narra, Supera) che non devono necessariamente seguire sempre lo stesso ordine e che vanno pensate e tarate sulle competenze e gli interessi della particolare classe a cui le attività sono rivolte. Risulta comunque utile offrire ai docenti una strategia replicabile e adattabile per capire come strutturare la loro lezione.

Nell’esempio proposto si parte con il coinvolgimento degli studenti con un warm up sulle conoscenze pregresse, svolto in forma di sondaggio e con l’ausilio di web app. Si forniscono quindi le informazioni sul tema scelto grazie a presentazioni e bacheche interattive che rimandano ad altre risorse, attraverso cui il docente può organizzare e predisporre anche in forma narrativa i contenuti. Infine, per consolidare le conoscenze acquisite la classe è chiamata a produrre un elaborato multimediale per la valutazione.

Per saperne di più sul Trojan Learning, potete recuperare qui la prima parte dell’intervista di Dire Fare Insegnare a Simonetta Falchi: