Skip to content
  • Autori magazine dire fare insegnare

    Autori

    Magazine

    I nostri autori e autrici sono insegnanti, educatori e professionisti: su Dire, fare, insegnare condividono pratiche didattiche, idee e progetti e raccontano le strategie che sperimentano ogni giorno in prima persona dentro e fuori dall’aula.
    Tutti gli autori Magazine
  • Autori books dire fare insegnare

    Autori

    Books

    Alle sfide della scuola di oggi e domani dedicano le loro parole e le loro riflessioni gli autori e autrici delle collane DFI Books: esperti e docenti che ci guidano tra metodologie efficaci e spunti operativi per rinnovare la didattica.
    Tutti gli autori Books

Area Secondaria II grado

Filosofia e benessere. Una proposta didattica

Salvatore Grandone propone un’attività di educazione affettiva a partire dalla filosofia sul tema del potere, attraverso Diogene il Cinico e Alessandro Magno.

Tempo di lettura: 7 minuti

Salvatore GrandoneSalvatore Grandone
Filosofia e benessere. Una proposta didattica

Il disagio giovanile è oggi una delle sfide più urgenti per la scuola. Si parla spesso di life skills, di educazione al benessere, di competenze emotive. Negli ultimi anni è stata presa in considerazione anche l’idea di introdurre un’ora dedicata all’educazione affettiva.

Ma siamo sicuri che la risposta debba consistere sempre nell’aggiungere qualcosa? Nuove ore, nuovi percorsi, nuove attività: è davvero la strada migliore?

Forse, prima di pensare a ulteriori innesti, dovremmo guardare meglio dentro le discipline che già insegniamo. In esse sono presenti molte risorse che, se usate con attenzione, possono allargare l’orizzonte della didattica e renderla più vicina ai bisogni reali degli studenti e delle studentesse.

In questo articolo propongo un esempio operativo per la Scuola secondaria di secondo grado, adattabile anche al primo.

Diogene il Cinico: il filosofo delle life skills

Nel mondo antico, essere filosofi significava prima di tutto aderire a un certo modo di vivere. Il filosofo non era soltanto colui che esponeva una dottrina: era una persona chiamata a mostrare, nella propria esistenza, una coerenza tra dire, pensare e agire. I suoi dogmata, cioè i suoi principi filosofici, prendevano forma nelle azioni quotidiane.

L’attenzione alla maniera di vivere era così centrale che l’originalità dottrinale passava non di rado in secondo piano. Si poteva essere riconosciuti come filosofi senza aver scritto opere: bastava appartenere a una scuola filosofica e far proprio il suo stile di vita.

Non sorprende allora che, accanto ai testi filosofici più tradizionali, avessero un ruolo importante gli aneddoti (brevi racconti di episodi significativi), gli apoftegmi (detti memorabili e incisivi) e le crie (esercizi retorici costruiti intorno a un detto o a un gesto esemplare).

Intorno ai filosofi nasceva quindi una fitta rete narrativa – oggi diremmo uno storytelling – che offriva esempi concreti a chi voleva convertire il proprio sguardo e scegliere una vita filosofica.

Tra i pensatori antichi che meglio testimoniano l’intreccio tra filosofia e bios, spicca Diogene di Sinope, più noto come Diogene il Cinico.

Di Diogene non sono pervenuti scritti; eppure, i racconti che lo riguardano sono sufficienti a nutrire la riflessione filosofica e a offrire validi spunti per l’attività didattica.

Diogene può essere visto, per ricorrere a un lessico più in voga, come un maestro di life skills. Le sue strategie per affrontare le avversità, per dominare le passioni e non lasciarsi soggiogare dai potenti e dal giudizio altrui, il suo bastare a se stesso (autarchia e autonomia) restituiscono un’eredità filosofica ed esistenziale capace ancora di parlare ai nostri giovani.

La proposta didattica

La proposta muove da due interrogativi che l’essere umano, da sempre, si pone in forma più o meno esplicita: che cos’è il potere? Che cosa significa avere potere? Sono questioni meno astratte di quanto sembri. Anche quando non le solleviamo apertamente, le nostre azioni, i nostri rapporti e le nostre scelte presuppongono una o più concezioni del potere, talvolta fonte di intensi conflitti interiori.

Per questo, nella fase iniziale dell’attività, è decisivo invitare gli studenti e le studentesse a non fermarsi a definizioni generiche. Occorre sollecitarli ad associare il potere a situazioni concrete, portando esempi tratti dalla loro esperienza. C’è chi potrà affermare che il potere coincide con la ricchezza, e che “avere potere” significa disporre di un conto in banca a sei cifre. Altri potranno sostenere che il potere consiste nell’essere ammirati, e che una community vasta e fidelizzata sui social rappresenta un modello di potere.

In questo primo momento è essenziale che ciascun componente della classe possa esprimersi senza timore di essere giudicato, né dai compagni né dal docente. L’insegnante deve infatti favorire il focus sulle precomprensioni del potere, vale a dire su quelle opinioni, spesso inconsapevoli, che orientano la condotta degli studenti e delle studentesse e influenzano le loro rappresentazioni delle gerarchie e dei ruoli sociali.

Concluso il momento preliminare, l’insegnante introduce la figura di Diogene di Sinope. È importante non “dire tutto” di Diogene, né esporre nel dettaglio il suo pensiero. Occorre piuttosto valorizzare l’elemento narrativo, offrendo un’immagine del tipo di vita condotto dal filosofo attraverso uno storytelling costruito su alcuni tra i più famosi aneddoti, apoftegmi e crie.

Terminato questo passaggio, si entra nel cuore del percorso. Il docente legge a studenti e studentesse la celebre cria dell’incontro tra Diogene e Alessandro Magno (che trovate nell’allegato).

Per facilitare il lavoro successivo, è opportuno fornire alla classe alcune sintetiche coordinate sulla figura di Alessandro Magno e sul motivo per cui, al momento dello scambio di battute con Diogene il Cinico, si trovasse proprio a Corinto – il Craneo è infatti un’area situata presso la città. Queste informazioni, come quelle già offerte sulla vita del filosofo, potranno essere ampliate in base al contesto – curricolare o extracurricolare –, al grado scolastico della classe e alle conoscenze pregresse degli studenti.

La parte operativa del percorso è articolata su due registri: narrativo (immaginazione-sensibilità) e cognitivo (riflessione razionale).

Tutte le consegne, insieme alle fasi dettagliate dell’attività, sono disponibili nella scheda didattica allegata.

Terminata la produzione, è essenziale chiudere l’attività con la condivisione dei racconti e dei testi argomentativi. Gli studenti e le studentesse sono chiamati, questa volta, a un confronto più strutturato: leggono gli elaborati, che vengono poi commentati dai compagni. Il docente stabilisce un tempo massimo per gli interventi.

Se la classe è particolarmente numerosa, si può prevedere il caricamento del materiale su una piattaforma digitale, per esempio Google Classroom, assegnando la lettura attenta di tutti gli elaborati. Sempre in questa fase conclusiva sarà opportuno ripercorrere il lavoro svolto e riflettere sul livello di consapevolezza raggiunto.

Un ulteriore possibile ampliamento potrebbe essere fornire a coppie di studenti e studentesse l’orazione Diogene o sulla tirannide del retore ellenistico Dione di Prusa. Lo scrittore costruisce infatti il proprio testo a partire dalla rivisitazione della cria riguardante Diogene il Cinico e Alessandro Magno. In altre parole, svolge, per altri scopi, un’operazione simile a quella compiuta dagli studenti.

Il documento non è di difficile lettura, ma presenta comunque alcune complessità, perché è ricco di riferimenti mitologico-letterari. L’insegnante potrebbe quindi produrre un breve podcast di accompagnamento per aiutare la classe nella comprensione.

Alla fase di studio segue un compito-sfida, la cui traccia è contenuta nella scheda allegata.

Per evitare un uso improprio dell’intelligenza artificiale, si può pianificarne l’impiego all’interno di una piattaforma didattica controllata (ad esempio Schoolhub oppure un NotebookLM condiviso dal docente), nella quale sia possibile monitorare l’interazione degli studenti e delle studentesse con un chatbot costruito dallo stesso insegnante.

Conclusione

L’esempio proposto mostra come la filosofia, come le altre materie umanistiche, sia naturalmente orientata allo sviluppo delle life skills. Benessere ed educazione affettiva non vanno separati dai contenuti disciplinari, né dal pensiero inferenziale e dall’intelligenza linguistica. Uno dei limiti più evidenti delle politiche educative degli ultimi anni è proprio la tendenza a ragionare, nonostante i proclami, per compartimenti stagni.

La vera innovazione didattica non nasce dall’introduzione di ulteriori materie, né dall’imposizione dall’alto di metodologie astratte: le idee più fertili per rivoluzionare il nostro modo di insegnare vengono piuttosto dall’approfondimento, costante e rigoroso, dei saperi disciplinari.

Bibliografia

Fonti primarie

  • Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, a cura di G. Reale, Milano, Bompiani, 2005.
  • Dione di Prusa, Diogene o sulla tirannide (OR. VI), a cura di G. Ventrella, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2021.
  • Les cyniques grecs. Fragments et témoignages, a cura di L. Paquet, Ottawa, Les Presses de l’Université d’Ottawa, 1995.

Saggi critici

  • Brigati, R., Introduzione al cinismo, Bologna, Clueb, 2022.
  • Onfray, M., Cinismo. Principi per un’etica ludica, Milano, Rizzoli, 1992.
  • Foucault, M., Il coraggio della verità. Il governo di sé e degli altri II. Corso al Collège de France (1984), a cura di M. Galzigna, Milano, Feltrinelli, 2016.
  • Sloterdijk, P., Critica dalla ragion cinica, a cura di A. Ermano e M. Perniola, Milano, Raffaello Cortina, 2013.

Per approfondire l’aspetto didattico si consiglia

3 Settembre 2026

Risorse utili

  • Filosofia e benessere. Una proposta didattica

    Secondaria II grado

    Scarica
Scopri i nostri libri
Angela SchisaAngela Schisa - DFI Books

Fuori classe: Service Learning nell’era dell’IA generativa

Un viaggio nel Service Learning: una metodologia in cui il sapere esce dall’aula, incontra la comunità e genera cambiamento.
Scopri di più
Fuori Classe - DFI Books
Roberto CastaldoRoberto Castaldo - DFI Books

Pensatori abituali: Make Learning and Thinking Visible nell’era dell’IA generativa

Un viaggio condiviso nella metodologia Making Learning and Thinking Visible (MLTV) per conoscere routine di pensiero semplici e ripetibili, che aiutano a rendere visibili i processi di apprendimento. Un libro pensato per gli insegnanti-eroi che vogliono accettare la chiamata al cambiamento, anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale generativa.
Scopri di più
Libro Pensatori Abituali

Iscriviti a Didattica Espresso.