Dire, fare, insegnare
Dire, fare, insegnare
Dire, fare, insegnare

Come prendere appunti in classe?

Maria Rosaria Maresca, docente di Italiano e Storia della scuola secondaria, ha condiviso con Dire, fare, insegnare il suo contributo sulle strategie di apprendimento per "imparare a imparare" e realizzare una didattica orientata alle competenze.

Esperienze di insegnamento  Grandi insegnanti 
26 febbraio di: Maria Rosaria Maresca
copertina

Sempre più spesso, durante la spiegazione di nuovi argomenti, siano essi di Letteratura, di Storia, di Grammatica ma anche di qualsiasi altra disciplina non umanistica, i discenti di ogni ordine e grado ci appaiono smarriti.

Nella scuola delle competenze uno dei punti chiave è l’imparare a imparare eppure, sempre più spesso, la lezione frontale è un momento di studio passivo in cui gli studenti ascoltano la lezione del docente, tornano a casa, aprono il manuale in adozione e imparano o provano a imparare i contenuti presenti sul libro, ignorando quanto detto dal docente in classe. Certo, noi docenti sappiamo molto bene quanto sia importante rendere attiva la classica lezione frontale attraverso strumenti digitali, come la LIM, o metodologie quali il Cooperative learning o la Flipped classroom. Eppure, senza mai trascurare l'importanza del coinvolgimento attivo degli studenti, vi è un momento in cui il docente deve essere necessariamente al centro dell'attività formativa e pedagogica con la spiegazione tradizionale. A questo punto gli studenti possono entrare in scena in due modi: rispondendo alle continue domande-stimolo che il docente propone per testare il grado di comprensione di nuovi argomenti e per mantenere viva l'attenzione, e prendendo appunti.

Ogni anno, all’inizio delle lezioni, dedico qualche ora ad alcune attività volte a capire gli stili di apprendimento dei miei alunni e il metodo di studio che meglio si addice a ognuno di loro. Subito dopo spiego come prendere appunti, un'attività molto efficace ma di cui spesso si trascura l'importanza. Prendere appunti consente innanzitutto di non distrarsi durante la spiegazione e, in seguito, di riportare le parole del docente, in modo che si fissino nella memoria, facilitando lo studio domestico.

Ma come si prendono appunti in classe?

- Per prendere appunti in modo chiaro e proficuo bisogna prima di tutto ascoltare attivamente e con concentrazione la spiegazione. È necessario che gli alunni ascoltino con attenzione, comprendendo il discorso e distinguendo le informazioni principali da quelle secondarie. Le informazioni principali e le nozioni aggiunte dal docente a quelle già presenti sul libro di testo saranno protagoniste degli appunti.

- È necessario imparare ad annotare solamente i concetti-chiave: inizialmente molti studenti tentano ( invano) di riportare pedissequamente ogni parola del professore, finendo per disperdere tempo ed energie; con esercizio costante e grazie ai feedback dell’insegnante gli studenti impareranno a riportare solamente le parole-chiave e le nozioni essenziali della lezione.

- Negli appunti è opportuno utilizzare abbreviazioni, lessico semplice – eccetto quello specifico della materia – ed evitare ridondanze, articoli o congiunzioni. È possibile utilizzare delle frecce che evidenzino i nessi di causa-effetto, soprattutto per argomenti storici o scientifici.

- È una buona prassi quella di risistemare gli appunti durante lo studio a casa, integrandoli con le informazioni del manuale ed evidenziando con un codice colore le parole-chiave, le date e le nozioni di cui sopra.

Ricapitolando, quindi, i quattro elementi del prendere appunti sono:

  • concentrazione;
  • concetti chiave;
  • simboli;
  • rielaborazione.

Ai miei alunni ho sempre consigliato, per iniziare a prendere appunti, di lavorare con e sul manuale. Suggerisco infatti di ascoltare attentamente la lezione e provare a seguirla anche sul libro di testo: non appena notano che il docente aggiunge elementi nuovi - non presenti sul manuale - accanto al paragrafo relativo all’argomento spiegato, consiglio di riportare le informazioni nuove.

Una volta che gli studenti diventano più veloci e consapevoli, possono passare a prendere appunti in modo canonico, su un quaderno. Vediamo qualche esempio pratico. In Storia, ad esempio, trattando la Prima guerra mondiale, potremmo iniziare a prendere appunti in modo schematico, con un elenco puntato sugli antefatti che hanno portato allo scoppio del conflitto; solo dopo aver elencato velocemente gli antefatti, si può riportare la causa scatenante della guerra, ovvero l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando a opera del serbo Gavrilo Princip, scriverne la data e la data ufficiale dello scoppio della Grande Guerra, evidenziando entrambe con un colore preciso, dedicato alle date.

Un'altra sezione degli appunti potrebbe essere dedicata alle due fazioni belligeranti – Triplice Intesa e Triplice Alleanza – con elenchi di quali Stati appartenevano all'una e all'altra fazione e una serie di frecce colorate che indicano quali Stati si scontrano e dove, senza dimenticare, anche qui, le date e le battaglie principali. Anche in questo caso è utile utilizzare il codice colore scelto per le date.

Per la Letteratura, invece, come si possono prendere appunti efficaci? Un autore va contestualizzato nel periodo storico, oltre che nella corrente letteraria a cui appartiene: tutte queste nozioni devono essere riportate negli appunti; a ciò si possono aggiungere le date più significative della biografia, prima fra tutte quelle di nascita e morte. Vanno riportate poi le opere più significative, le caratteristiche principali della poetica, dello stile ed eventualmente i collegamenti principali con altri autori della stessa corrente letteraria.