Dire, fare, insegnare
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Dati, informazioni e... storie

Anna Rita Colella e Lucia Mazzella docenti dell’équipe formative territoriali propongono un percorso di apprendimento di cittadinanza digitale declinato per il primo ciclo facendo riferimento all’area Information Literacy del DigComp.

Primaria  Grandi insegnanti 
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Chi sono o chi vorremmo che fossero le cittadine e i cittadini digitali di oggi e se non di oggi di domani?

Li immaginiamo in rete, impegnati a evitarne i pericoli, utilizzatori responsabili e curiosi, intenzionati a capire e a rapportarsi agli altri in modo costruttivo promuovendo rispetto reciproco.

Sappiamo però che tutto ciò non è innato neppure per i cosiddetti digital native, ma è il risultato di un processodi apprendimento quanto più efficace se graduale, intenzionale e condiviso. Numerosi studi infatti confermano, (Tejedor et al, 2020 per citarne uno recente dell’Università di Barcellona), che l’uso efficace della tecnologia è influenzato dal modello di insegnamento/apprendimento, per questo lo studente ha bisogno di essere guidato verso apprendimenti che ottimizzino e completino competenze che comunque possiede di base.

L’alfabetizzazione mediale diventa, quindi, importante in ambito scolastico fin dalla scuola dell’infanzia, per capire, decostruendo fin dai primi passi, un mondo che ha un’ulteriore dimensione: il digitale.

Infatti, in un contesto in continua evoluzione sia dal punto di vista mediale che tecnologico, diventa importante la progettazione di percorsi educativi orientati allo sviluppo di competenze e comportamenti consapevoli nell’uso dei media per l’esercizio di una cittadinanza attiva e consapevole.

Si tratta di definire percorsi di Digital e Media Literacy, la cui finalità riguardi l’uso della tecnologia nella didattica non solo dal punto di vista strumentale ma soprattutto dal punto di vista riflessivo ed etico, facendo riferimento al quadro normativo europeo.

In particolare nella nostra proposta facciamo riferimento alle competenze di Digital Literacy del framework europeo DigComp.

L’ultima versione del framework, la 2.1, fa proprie le evoluzioni che caratterizzano il mondo delle tecnologie, con particolare riferimento a quelle mobili, e introduce il concetto di Information e Data Literacy (inserito nell’area 1) che sta acquistando progressivamente risalto con l’espansione dei big data (tutti i dati che produciamo ogni volta che utilizziamo le tecnologie di Internet per comunicare).

L’area 1 del framework ha come focus la differenza tra un dato considerato “dato grezzo” e l’informazione, dal latino “dare forma alla mente”, che ne rappresenta il processo di elaborazione del significato.

Le informazioni prodotte, nel modello di comunicazione, hanno lo scopo di raggiungere il destinatario: i nuovi media rendono questo passaggio più ampio e immediato generando il concetto di contenuto crossmediale e transmediale.

Proponiamo quindi un percorso sulla narrazione, che, partendo dai più piccoli, possa anche integrare attività di tipo analogico con attività che fanno uso del digitale per cercare di superarne il dualismo.

Nella fase analogica, in base al contesto della classe, si sceglie una storia da narrare ai bambini ponendo enfasi sulle competenze di ascolto, ricezione, uso del linguaggio e dei termini nuovi.

In un secondo momento si sceglie una modalità (immagini/foto, disegni, plastilina, sagome di cartone, recitazione etc.) in cui, assieme ai bambini, si rappresenta la stessa storia. In questo passaggio si svilupperanno varie competenze, in primis le competenze narrative. I fanciulli saranno in grado di riconoscere le varie fasi di un racconto: l’apertura, i personaggi e le loro caratteristiche, l’evoluzione della storia, la conclusione, ovvero il messaggio che si vuole veicolare (solidarietà- amicizia- dono di sé etc).

La modalità scelta per rappresentare la storia diventa inoltre occasione per sviluppare ulteriori competenze riferite alla comunicazione e al linguaggio. Inoltre, suddividere i bambini in gruppi di lavoro darà loro modo di imparare a rispettare i tempi e a collaborare tra pari.

Nel passaggio tra analogico e digitale l'informazione, ovvero il racconto diventa contenuto che viene trasposto su più media. In questa fase cruciale del percorso di apprendimento, la storia diventa quindi contenuto crossmediale perché rappresentato su più media e può diventare transmediale nel momento in cui i bambini arricchiscono la storia con le proprie informazioni.

Nella fase digitale, infatti, lo scopo è quello di scegliere nuovi linguaggi per digitalizzare la storia rappresentata in modo analogico dai bambini, rendendola multimediale.

Ad esempio:

  • digital storytelling/phototelling con disegni/foto voci e/o suoni realizzati dai bambini
  • stop motion con sagome, voci e/o suoni realizzate dai bambini
  • video making con storyboard, riprese voci e/o suoni realizzate dai bambini

Tramite l’utilizzo di un appropriato strumento digitale (App o software specifico) i bambini, guidati dall’insegnante, impareranno a organizzare/memorizzare dati per trasformarli in informazione. Saranno quindi in grado di realizzare un artefatto attraverso un editing multimediale.

Competenze digitali e mediali che si sviluppano in relazione al Digcomp 2.1 Area1:

1.1 Navigare e ricercare in rete: queste attività sono effettuate principalmentedall’insegnante ma se svolte assieme ai bambini servono a far acquisire le conoscenze necessarie per un ruolo attivo e a sviluppare quello che viene definito nel framework “la scoperta”: scoprire come accedere ai dati, alle informazioni e ai contenuti e come navigare al loro interno.

Utilissimo sarebbe quindi uno schermo interattivo dove i piccoli possano vedere i passaggi effettuati dall’insegnante per ricercare in rete attraverso l’uso di portali per immagini e suoni utili per realizzare l’artefatto.

1.2 Valutare dati, informazioni e contenuti digitali: si lega all’attività precedente.

Durante la fase di ricerca è necessario spiegare perché un sito viene preferito ad un altro e come prediligere o scartare un dato/informazione (per esempio: far individuare ai bambini l’uso della parola “Annuncio” davanti ai siti, che indica una pubblicità, o l’utilizzo delle stelline per capire la differenza tra un’informazione affidabile e una meno affidabile rispetto a quello che serve per il contesto d’uso).

1.3 Gestire dati, informazioni e contenuti digitali: si lega all’uso dello strumento digitale scelto per l’attività. Consente di individuare come organizzare i dati e recuperarli per realizzare l’artefatto finale, la storia multimediale, attraverso App e/o software specifico.

Competenze mediali: i piccoli imparano a capire come una stessa narrazione possa essere veicolata da media diversi con linguaggi e modalità differenti.

A corredo proponiamo una scheda didattica con una rubrica valutativa pensata per la scuola dell’infanzia, dove le attività con il digitale sono sempre accompagnate dall'insegnante.

Lo strumento considera indicatori legati alle tre sotto aree ma declina solo il livello iniziale, caratterizzato dalla presenza della guida dell’insegnante, in quattro sottolivelli, nei quali la mediazione gradualmente si attenua.