Dire, fare, insegnare
Dire, fare, insegnare
Dire, fare, insegnare

Estate e scuola digitale: cinque attività per preparare l’anno che verrà

Maurizio Semiglia docente di Economia e Diritto della scuola secondaria e formatore appassionato di tecnologia, ha condiviso con noi i suoi consigli per approfittare al meglio della pausa estiva, proponendoci cinque attività utili per prepararsi con nuovi strumenti e nuove idee al prossimo anno scolastico.

Metodologie  Grandi insegnanti 
16 luglio di: Maurizio Semiglia
copertina

Estate. Tempo di riposo e di progettazione, di vacanza e di studio. Per noi insegnanti, questo tempo è sempre un alternarsi di momenti in cui prendere il fiato e progettare il futuro, nella consapevolezza che a scuola nulla è mai come prima. E in un momento come questo, così intriso di cambiamenti, se ancora più forte sentiamo il desiderio di disconnessione, siamo costantemente proiettati all’anno che verrà e alle nuove sfide che ci attenderanno a settembre. Pensando allora alla scuola digitale, voglio proporvi oggi cinque semplici attività per questa estate, che vi consentiranno di usare bene il tempo a disposizione e prepararsi al meglio alla ripartenza.

1. Fai ordine tra i materiali

Non so se, in generale, l’estate sia il tempo più adatto per le grandi pulizie, ma è certamente il momento opportuno per mettere un po’ in ordine i materiali didattici e gli elaborati prodotti dagli studenti nel corso dell’anno scolastico. Al di là, infatti, degli obblighi di legge e delle procedure indicate dai nostri rispettivi istituti, è decisamente necessario prestare molta attenzione alla fase di archiviazione dei materiali digitali, in modo che essi possano essere ritrovati, se necessario, e riutilizzati al bisogno. A pensarci bene, questo è un po’ il rischio che si corre nel passaggio dal supporto fisico ai formati digitali. Saremo in grado, tra cinque, dieci anni o più, di ritrovare risorse prodotte in questi periodi di Dad e DDI?

Ecco allora i tre consigli per una buona archiviazione dei materiali, che condivido sempre con gli insegnanti nei corsi di formazione:

  • Rinomina i file in modo che sia chiaro qual è il contenuto. Facciamo un esempio: se hai un file intitolato “Costituzione”, potrebbe trattarsi di una raccolta di appunti, di una verifica, di una serie di link, di immagini, ecc. Se, invece, usi anche parole chiave, come ad esempio “appunti”, “esercitazione”, “verifica” o simili, sarà tutto più semplice. Ecco allora che avremo “Verifica - Costituzione”, oppure “Appunti - Costituzione”, ecc.
  • Usa una numerazione per le tue risorse. Oltre alle parole chiave, io ti consiglio anche di usare una numerazione progressiva quando archivi i documenti, in modo da mantenerli ordinati quando vengono visualizzati nelle cartelle dell’archivio. Parti semplicemente con 001, davanti al primo file e prosegui a numerare le risorse in ordine cronologico rispetto al momento in cui le hai proposte agli studenti. Sarà anche un modo per tenere sotto controllo le varie fasi in cui si è sviluppato il percorso didattico nel corso del tempo.
  • Salva il salvabile e cancella il superfluo. Riordinare significa anche eliminare, ne sono convinto. A volte, infatti, spinti dall’idea che i nostri archivi digitali sul cloud abbiano tanto spazio a disposizione, siamo tentati di tenere tutto, anche ciò di cui potremmo francamente fare a meno. Nella selezione dei documenti che abbiamo prodotto, invece, molti dei quali magari sono ancora in bozza, possiamo anche serenamente decidere di eliminare ciò che non è davvero più necessario. Otterremo così due risultati: il nostro archivio sarà senza dubbio più ordinato e, in futuro, saremo spronati a creare materiali nuovi, magari più efficaci per i ragazzi che incontreremo.

2. Scegli le tue app preferite

Il tempo di pandemia che abbiamo vissuto e la scoperta graduale degli strumenti della scuola digitale ci hanno portati, in questo ultimo anno, a provare tantissime applicazioni, che di volta in volta ci sono tornate utili per la nostra attività. Ora, a mio avviso, è però venuto il momento di fare una scelta e individuare quelle su cui vogliamo investire un po’ di più, in termini di tempo o anche di abbonamenti premium (se necessario) e liberarci invece di tutti quegli account di cui possiamo fare a meno. La scelta, diciamolo subito, non è uguale per tutti. Ciascuno di noi, infatti, ha alcune applicazioni preferite, non tanto perché in assoluto funzionino meglio di altre ma perché meglio si adattano ai ragazzi che abbiamo in classe e al nostro stile di insegnamento.

Se volessimo dare un numero direi che, al di là degli strumenti già compresi nelle piattaforme didattiche (come per esempio quelli di Google Workspace), potrei dire che ne bastano cinque. Un’applicazione creativa, una o due per giochi e quiz e un paio per produrre i materiali didattici.

Utilizzare qualche strumento in meno ci porterà presto alcuni evidenti vantaggi:

  • maggiore consapevolezza delle potenzialità dello strumento, perché nel tempo impareremo a utilizzarlo al meglio;
  • maggiore familiarità da parte degli studenti, che non dovranno più destreggiarsi tra un account e l’altro, ma impareranno a confrontarsi più o meno sempre con alcuni strumenti ben conosciuti;
  • maggiore sicurezza dei dati, se non altro dovuta al fatto che numericamente riduciamo il numero degli account a cui siamo collegati.

Se qualcuno si sta chiedendo quale sia la mia scelta, eccola: Canva e Genially, per creare materiali e stimolare la creatività degli studenti, Quizziz ed EdPuzzle per testare il lavoro dei ragazzi e Wakelet per raccogliere e condividere materiali. E tu, quale scegli?

3. Sfrutta le occasioni di formazione

Anche durante l’estate è possibile sfruttare moltissime occasioni di formazioni sulla didattica digitale; anzi, senza l’urgenza e la frenesia dei ritmi ordinari della scuola possiamo facilmente farci aiutare da formatori più esperti nella progettazione delle esperienze di apprendimento da proporre il prossimo anno ai nostri ragazzi. Il tutto, nella consapevolezza che una vera integrazione del digitale nella didattica non consiste nel semplice ricorso ad app e dispositivi digitali all’interno delle lezioni, quanto piuttosto ad una trasformazione generale del nostro modello di insegnamento e apprendimento.

Talvolta possiamo sfruttare qualche collega più competente e formato, possiamo appoggiarci alle academy delle case editrici sparse sul territorio o tentare l’autoformazione grazie a numerosi contributi presenti in rete. In ogni caso, qui davvero non si finisce mai di imparare.

4. Non interrompere l’interazione con gli studenti

Pensate sia ancora davvero giusto salutare i ragazzi a giugno per rivederli, casomai, a settembre? Se crediamo che alla base di qualsiasi azione educativa debba esserci una relazione autentica, non sarebbe invece opportuno sfruttare alcune occasioni per mantenere accesa la fiammella di questa relazione anche durante i mesi estivi? Personalmente ho sempre pensato che fosse così. È vero, la scuola è finita e tutti, docenti e alunni, hanno il sacrosanto diritto ad un tempo di riposo. Ma al di là degli impegni e degli obblighi scolastici, non potremmo sfruttare le piattaforme digitali per coltivare un rapporto, discreto e non invasivo, con i nostri alunni? Ogni tanto potremmo scrivere un saluto, consigliare una lettura o un film, fare gli auguri a uno studente che fa il compleanno o cose del genere. Niente di impegnativo, ma con lo scopo di accorciare la distanza e non far addormentare il rapporto. Basta un post su Classroom, un commento su un compito online, senza stress. Ma sono sicuro che, a settembre, ricominciare sarà più semplice.

5. Cataloga link e risorse dal web

Un’ultima cosa: l’estate è anche un tempo di buoni libri e altre letture, di qualche buon film, di video online o di altro materiale che ci capita navigando in rete. Anche se la scuola è finita, non smettiamo di annotare da qualche parte i link delle risorse digitali che troviamo, idee e appunti per proposte didattiche da portare avanti durante l’anno o risorse, fisiche o digitali, che possono tornarci utili in classe. Per farlo ci sono app ad hoc, come Wakelet, ma basta anche un semplice quaderno di appunti, sia nella versione cartacea che online. Non costa nulla, ma avere uno piccolo archivio di risorse utili è sempre una buona risorsa quando si tratta di preparare materiali per gli studenti.

E poi, alla fine di tutto, è importante passare delle buone vacanze!