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"Il Giro d’Italia": una proposta di geografia per la didattica digitale integrata

La docente Milena Locati con i video “Il Giro d’Italia” propone uno strumento di didattica digitale integrata per l’insegnamento della Geografia nella scuola primaria e secondaria di I grado.

Esperienze di insegnamento  Grandi insegnanti 
23 maggio di: Milena Locati
copertina

La docente Milena Locati sul suo canale canale YouTube propone una serie di videolezioni sulle regioni d’Italia da utilizzare in classe come strumento stimolante e interattivo di didattica digitale integrata. La playlist "Il Giro d’Italia”(ancora work in progress) è ricca di materiale pensato per le lezioni di geografia della scuola primaria e nella prima classe della scuola secondaria di primo grado.

Il materiale si presta a un lavoro di tipo inclusivo e permette di gestire i diversi stili di apprendimento della classe, poiché all'esposizione scritta di contenuti ogni risorsa affianca un supporto audio sostenuto da immagini significative e da proposte di interazione. Di seguito alcuni suggerimenti per l'utilizzo delle risorse con gli studenti:

  • Ogni videolezione può essere utilizzata in modalità sincrona utilizzando una LIM o i dispositivi di ciascuno studente ed essere affiancata al libro di testo, il sussidiario o un testo specifico sulle regioni per integrare i contenuti. La modalità didattica può essere frontale, collaborativa o mista.
  • La stessa videolezione può essere anche proposta in modalità asincrona con la tecnica della flipped classroom e usando le piattaforme di condivisione, sia in fase di presentazione del contenuto sia in fase di ripasso e recupero. In classe attraverso modalità cooperative è inoltre possibile dedicarsi allo svolgimento e alla condivisione delle attività di approfondimento suggerite nei video.

La struttura delle videolezioni è sostanzialmente la medesima per favorire un approccio unitario alle singole regioni e sostenere la strutturazione di un efficace metodo di studio. Entriamo nel dettaglio circa alcuni suggerimenti sull’utilizzo attivo dei video, considerando opportunamente alcune slide che le compongono:

  1. Si può avviare l'attività riflettendo sul sottotitolodi ciascuna regione, per orientare l'attenzione degli studenti e avviare lo studio. Il sottotitolo esprime infatti una delle possibili caratteristiche sintetiche che individuano la regione stessa: per esempio la Puglia è “la regione dei due mari": perché? quali sono i due mari? Il Piemonte è invece “la regione subalpina": che cosa significa? Dopo aver affrontato lo studio della regione, si potrebbe poi proporre alla classe di creare un nuovo sottotitolo. Una simile attività può essere proposta anche quando si individuano i tratti salienti dei capoluoghi delle province: per esempio "Siena, città del palio" oppure "Urbino, la patria di Raffaello”.
  2. Posizione e confini: con l’utilizzo delle mappe dettagliate presenti nel video o con Google Earth si può familiarizzare con la collocazione di una regione rispetto al resto d’Italia e agli eventuali Stati confinanti. Le riprese da satellite possono inoltre aiutare a visualizzare meglio le caratteristiche del territorio o di alcune zone specifiche.
  3. Lo studio delle caratteristiche morfologiche salienti del territorio (monti, fiumi, laghi, coste, valli) può essere appresa in modo attivo proponendo un compito di realtà: gli studenti indosseranno i panni di un tour operator che organizza un viaggio tra le bellezze naturalistiche della regione , oppure dovranno realizzare una semplice presentazione con immagini, come spesso suggerito nei video. Da ultimo, la videolezione non contiene certo tutte le possibili informazioni che caratterizzano il territorio: ciascun insegnante quindi può utilizzarla come base di partenza per ulteriori arricchimenti.
  4. La spiegazione della dimensione economica della regione è necessariamente sintetica e può essere approfondita utilizzando le molteplici risorse della rete, in particolare puntando sulle attività di eccellenza del territorio (per esempio, le mele del Trentino o le fragole della Basilicata). La scoperta di queste caratteristiche tipiche permette di conoscere le bellezza e la ricchezza del territorio italiano, favorendo atteggiamenti di turismo consapevole.
  5. Le attività di Geoarte, Geostoria e quelle legate ai temi dell’Agenda 2030 permettono di fare esperienza della geografia come una disciplina trasversale e multidisciplinare in sé: un’occasione preziosa per aprire finestre sulla realtà nella sua interezza.
  6. Infine, ecco un altro suggerimento per animare le videolezioni: si potrebbero coinvolgere genitori e parenti provenienti dalle regioni che si stanno trattando nella segnalazione di un prodotto tipico, proporre attività simili a quella di “ricerca dell'intruso” presenti nei video oppure approfondire una specifica località. I ragazzi potrebbero poi, con l' aiuto dell'insegnante, creare piccoli prodotti digitali: audio, video, minipresentazioni, indovinelli e attività ludiche per esempio utilizzando il programma Wordwall.

Seguendo questi step, “Il Giro d’Italia” diventa davvero un’occasione stimolante per visitare virtualmente il territorio del nostro Paese, per utilizzare in modo creativo gli strumenti digitali e per favorire una consapevolezza personale sui luoghi in cui abitiamo.