Dire, fare, insegnare
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Aperte le iscrizioni per la nuova edizione di #IOLEGGOPERCHÉ

È partita ieri, 20 luglio, la sesta edizione della grande iniziativa che in questi anni ha rinnovato il patrimonio delle biblioteche scolastiche italiane grazie ai libri donati dal pubblico e dagli editori

Editoria  News ed eventi 
21 luglio di: Redazione
copertina

In un momento in cui il valore dei libri e della lettura è sempre più riconosciuto come imprescindibile per la società contemporanea e le nuove generazioni, torna #ioleggoperché, l'iniziativa sociale che punta a rafforzare tra i ragazzi l’abitudine alla lettura grazie alla creazione e al potenziamento delle biblioteche scolastiche, con una serie di appuntamenti che Dire Fare Insegnare seguirà nei prossimi mesi.

Dopo il successo dell’edizione 2020, organizzata nell’anno più difficile di sempre e che ha sorpreso tutti per la partecipazione di scuole, librerie e pubblico, quest’anno la "dieci giorni" dedicata alle donazioni sarà dal 20 al 28 novembre. Le iscrizioni delle scuole si sono aperte da ieri sul sito www.ioleggoperche.it e dal 27 luglio potranno iscriversi anche le librerie, così che a settembre potranno iniziare a stringere i gemellaggi tra loro.



Il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi, ha commentato: "L'iniziativa #ioleggoperché in soli cinque anni ha portato oltre 1,4 milioni di libri nuovi nelle scuole, un risultato straordinario non solo sul piano della promozione della lettura, ma anche passo importante nel dare risposta al tema impellente del diritto allo studio, così da avvicinare sempre più i giovani ai libri e quindi alla conoscenza”.

#ioleggoperché è realizzata da AIE con il sostegno di Cepell (Centro per il libro e la lettura) e in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. L’edizione 2021 conferma anche la collaborazione con l’Associazione Librai Italiani (ALI), il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL) e l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), con il supporto di SIAE e con il contributo di Pirelli, Mediafriends e Rai per il Sociale. Un grande lavoro di squadra che, a partire dagli editori e dalle istituzioni, coinvolge per #ioleggoperché ancora una volta librerie, biblioteche, media e privati cittadini per formare i lettori di domani.

“La riscoperta della lettura avvenuta nell’ultimo anno ha messo in luce quanto sia forte e radicata un’abitudine erroneamente considerata in declino in un mondo sempre più digitale. Proprio nel momento in cui la pandemia ci costringeva a un uso sempre più intenso della tecnologia per continuare a rimanere in contatto gli uni con gli altri e a fruire della cultura, in molti hanno potuto e voluto prendere un libro in mano e leggere. Per questo motivo è lodevole insistere nel promuovere ancora di più la lettura tra i giovani, che grazie a #ioleggoperché hanno maggiori possibilità di scoprire questo piacere”, ha dichiarato il Ministro della cultura Dario Franceschini.

Nella stessa direzione di promozione e diffusione della lettura come indispensabile strumento di crescita si muove anche Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, la campagna nazionale che invita a ideare e organizzare iniziative di lettura a voce alta originali e coinvolgenti. In sinergia con #ioleggoperché, con cui condivide obiettivi e finalità, l’ottava edizione si svolgerà dal 15 al 20 novembre 2021, in un ideale passaggio di testimone che vede nella fine di una campagna l’inizio dell’altra.

“Un libro è una chiave per conoscere ed esplorare nuovi mondi – ha sottolineato il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi - E allora ragazze e ragazzi, leggete, leggete ovunque, il libro è come uno smartphone, a suo modo: vi porta in tanti mondi diversi, ti fa conoscere cose che non sai. E ha un vantaggio: non si scarica mai! Portate sempre un libro con voi: non sarete mai soli con un libro in mano. Quando siete a scuola, andate nelle vostre biblioteche, hanno bisogno della vostra curiosità: sfogliate i libri che trovate, confrontatevi, consigliatevi e discutete delle vostre letture. Anche questo è un modo per uscire dall’aridità sociale che ha portato la pandemia e da quella povertà educativa di cui dobbiamo spezzare il circolo vizioso. L’iniziativa #ioleggoperché rappresenta pienamente il patto educativo che deve esserci in ogni comunità. La sinergia tra scuola, istituzioni, associazioni e organizzazioni territoriali è determinante per il successo educativo di un Paese”.