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Educazione civica: il Consiglio superiore dell’istruzione boccia all’unanimità la sperimentazione

Il Consiglio superiore della Pubblica istruzione ha bocciato la proposta di far partire la sperimentazione dell'educazione civica in questo anno scolastico, spostandola al prossimo. Cosa succederà quindi?

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13 settembre 2019 di: Francesca Faenza
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Una pubblicazione ritardataria

La legge che introduce l’educazione civica era stata approvata dal Parlamento all’inizio di agosto (legge n. 92 del 2019).

Ma, come è noto, una legge non entra in vigore al momento dell’approvazione. Per entrare in vigore deve essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, e devono trascorrere i canonici 15 giorni di vacatio legis. Di conseguenza, tutto lasciava supporre che la legge sull’Educazione civica sarebbe stata pubblicata prima di Ferragosto, così da consentire la sua entrata in vigore prima dell’1° settembre. Ma così non è stato. Ironia della sorte, la legge è inciampata su una delle più importanti fasi dell’iter legislativo, che si studia proprio nei libri di educazione civica!

La pubblicazione in Gazzetta ufficiale è avvenuta in ritardo, con la conseguenza che la legge è entrata in vigore il 5 settembre. La conseguenza del ritardo è stata tutt’altro che indolore: la legge stessa prevedeva che la nuova educazione civica dovesse partire dal 1° settembre successivo all’entrata in vigore della legge. E il 1° settembre successivo al 5 settembre 2019 è… il 1° settembre 2020. Si è così arrivati al necessario slittamento dell’educazione civica al prossimo anno scolastico.



Il tentativo della sperimentazione

A questo punto il Ministro Bussetti – nel frattempo uscente, causa crisi di Governo – ha tentato una soluzione di compromesso, proponendo di far partire l’educazione civica già dal presente anno scolastico, seppur in via sperimentale.

Trattandosi di una sperimentazione nazionale, era necessario interpellare il Consiglio superiore della pubblica istruzione, il cui parere in questi casi è obbligatorio.



Il parere del CSPI

E qui arriviamo a oggi. Il Consiglio si è espresso bocciando all’unanimità la proposta di avviare in forma sperimentale l’educazione civica già in questo anno scolastico.

Il Consiglio ha affermato che “la sua introduzione, ad anno scolastico iniziato, metterebbe in difficoltà le scuole: sono 33 ore di insegnamento, ma le programmazioni sono già state messe a punto".

Che cosa succede ora?

Come abbiamo visto, l’educazione civica scatterà come materia obbligatoria dal prossimo anno scolastico.

Per l’anno scolastico 2019-20 rimane pienamente operativa la legge n. 169 del 2008, che ha introdotto l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, e che vale come riferimento fino all'entrata a regime della Legge 92/2019.