Dire, fare, insegnare
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Il Festivaletteratura di Mantova e il progetto "Una scuola al quadrato"

Si terrà da mercoledì 7 a domenica 11 settembre la XXVI edizione del Festivaletteratura di Mantova, con tanti ospiti e storie per parlare di letteratura e linguaggi espressivi e per riflettere insieme sulla scuola e sulla società.

News ed eventi 
05 settembre di: Redazione
copertina

Torna anche quest’anno come ogni settembre, da mercoledì 7 a domenica 11, l’appuntamento con il Festivaletteratura di Mantova, che animerà gli spazi della città con rinnovato entusiasmo dopo le restrizione imposte alle ultime due edizioni. Il fitto programma di incontri, laboratori e installazioni proposto a grandi e piccoli visitatori vuole raccontare i tanti e complessi aspetti del presente e riflettere sulle prospettive del nostro futuro attraverso la letteratura, che sconfina però continuamente nel dialogo con altri linguaggi e discipline.

In questa XXVI edizione nel segno degli sconfinamenti si esploreranno per esempio identità personali e nazionali con voci provenienti da tutto il mondo, dal Sudafrica al Cile all’Ucraina, con il ritorno in presenza dei protagonisti della letteratura internazionale: una speciale attenzione verrà dedicata all’Irlanda, terra ancora divisa e patria dell’Ulysses, il capolavoro di Joyce che compie cent’anni. Di migrazioni e di cittadinanza nelle nostre società multiculturali si parlerà nel laboratorio per ragazzi “Passports” e nei percorsi dedicati alla letteratura migrante italiana, con incontri con i giovani scrittori e scrittrici che raccontano che cosa è cambiato in trent’anni nel nostro Paese per chi ha origini straniere.

Il reportage, come strumento narrativo e di indagine per sottrarci al frastuono informativo dell’attualità, sarà invece al centro degli appuntamenti di “Meglio di un romanzo”, la call for paper annuale per giovani aspiranti giornalisti, e delle “Lavagne”, che proveranno a visualizzare i legami tra diritti dei cittadini e implicazioni materiali della situazione internazionale, per esempio per quanto riguarda la disponibilità di materie prime.

Uno sguardo sul presente che deve essere il punto di partenza per un'azione concreta in campi diversi: per esempio sul nostro rapporto con l’ambiente, grazie ai laboratori di “Scienceground” e le proposte di “Consapevolezza verde” , tra cui l’osservazione diretta della natura in ambito urbano e il coinvolgimento dei cittadini nel primo censimento della popolazione animale e vegetale di Mantova. Oppure con la promozione di una legge di iniziativa popolare sulla lettura che vede coinvolti lettrici e i lettori adolescenti di tutta Italia, con la discussione di una prima bozza con la presenza in veste di esperto di Daniele Aristarco prima di portare il testo definitivo all’attenzione delle istituzioni.



Nell’Area Sei di piazza Leon Battista Alberti ragazze e ragazzi potranno continuare a raccogliere le loro osservazioni sulla proposta di legge e portare il loro contributo alla creazione di una mappa dei luoghi di lettura in città e a una biblioteca temporanea. Nello stesso spazio sarà attivo anche uno sportello per gli insegnanti. La scuola ha infatti un posto speciale in questa edizione del Festival, con un progetto per immaginare insieme nuove possibilità educative e attirare energie all’interno di un esercizio visionario collettivo.

Una scuola al quadrato” condotto da Monica Guerra e Lola Ottolini, rilancia gli spunti raccolti lo scorso anno da “Calamite”, la parete allestita in via Goito in cui i visitatori potevano raccontare la scuola che avrebbero voluto per il futuro, attraverso una serie di incontri con pedagogisti, maestri, storici dell’educazione per confrontarsi sulle sperimentazioni educative (dall’uso di spazi aperti alla valorizzazione della pratica della lettura, alle potenzialità del digitale).

“Una scuola al quadrato” ripropone anche la dimensione di azione partecipata: ambienti, momenti, gesti, relazioni della scuola che piace e che fa stare bene, catturati con fotocamera o con lo smartphone da studenti e insegnanti che hanno partecipato alla campagna fotografica lanciata lo scorso maggio in vari istituti, diventeranno infatti immagini saranno messe a disposizione delle persone che confluiranno in Piazza Alberti. Ciascuno, scegliendo alcune delle immagini e collegandole con una parola o un pensiero, potrà così comporre la propria “visione” di scuola e contribuirà alla creazione di una grande installazione che racconterà tante scuole possibili, da immaginare e da realizzare.

Infine, il viaggio di Festivaletteratura tra i linguaggi espressivi porta ai numerosi incontri dedicati non solo ai romanzi contemporanei e alle opere di autori che hanno lasciato il segno (da Maria Bellonci a Pier Paolo Pasolini), ma anche al fumetto, sempre più protagonista al festival anche per la funzione civile di graphic novel ed esperimenti di graphic journalism di artisti italiani e internazionali; alla poesia e al teatro, tra conversazioni con i grandi del passato e voci; ma anche alla musica, alla fotografia e al design, in una riflessione sui molteplici legami tra la creatività e il presente.

Scopri qui il programma completo dei cinque giorni del Festival.