Dire, fare, insegnare
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Là fuori. Di scienza, arte e infiniti universi e mondi

Il progetto “Là fuori”, realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di Roma e il progetto europeo AHEAD2020, propone, attraverso laboratori e un festival, un percorso inclusivo e creativo nella cultura scientifica, per ripensare insieme la società di domani.

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È in partenza questa primavera il nuovo progetto Là fuori - di scienza, arte e infiniti universi e mondi, un percorso tra STEM, teatro e musica che vuole avvicinare bambine e bambini tra gli 8 e i 12 anni al pensiero scientifico come strumento di interpretazione critica della realtà.

Là fuori, organizzato dall’Associazione culturale Insiemi di Scienza con il patrocinio di Regione Lazio, Istituto Nazionale di Astrofisica e Municipio Roma VII e con Dire, fare, insegnare come media partner, propone un’esplorazione oggettiva e soggettiva della realtà, basata su indagini scientifiche accompagnate da sperimentazioni artistiche.

L’obiettivo dei referenti scientifici e organizzativi del progetto Edwige Pezzulli, dottoressa di ricerca in Astrofisica e divulgatrice scientifica, e Matteo Alparone, dottore di ricerca nel campo dell’osservazione della terra da satellite, è infatti quello di coinvolgere i più giovani in attività culturali di tipo scientifico-artistico che, attraverso il gioco, il divertimento e la creatività, promuovano il pensiero scientifico come metodo di approccio alla realtà.



Il metodo scientifico è uno strumento fondamentale per imparare a schematizzare situazioni, trovare soluzioni e agire criticamente, e se integrato con la presenza trasversale dell’arte, capace di stimolare la creatività e la sperimentazione, permette di indagare la realtà a partire dalla prospettiva oggettiva della scienza e da quella dell’espressione soggettiva attraverso il canto, la musica, la recitazione e la costruzione di performance.

Là fuori si propone inoltre come un percorso inclusivo nella cultura scientifica, sia in termini delle discipline che delle soggettività coinvolte. Ogni attività legata al progetto vedrà, per esempio, la promozione diretta della destrutturazione degli stereotipi di genere nella scienza, in modo da incentivare l’avvicinamento delle bambine a percorsi scientifici e tecnologici. Le attività avranno luogo nella periferia sud-est di Roma e saranno complessivamente suddivise in due fasi. In una prima, che va da marzo a maggio, si realizzeranno dei laboratori scientifico-artistici presso l’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini di Roma, dove l’arte permetterà a studenti e studentesse di elaborare, gestire e interpretare i contenuti appresi negli incontri scientifici attraverso l’esperienza diretta.

Al termine dei laboratori, nel mese di giugno, verrà realizzato presso il Parco degli Acquedotti un festival scientifico, al quale bambini e bambine parteciperanno attivamente, vestendo i panni del comitato scientifico sia in fase di pianificazione che di allestimento degli eventi. Concerti, interviste, presentazioni di libri, attività ludico-creative, esperimenti e laboratori scientifici arricchiranno la programmazione dei due giorni del festival.

I laboratori coinvolgeranno un totale di 40 studenti della quinta elementare e della prima media verteranno su due binomi: astrofisica-teatro e biofisica-musica. La partecipazione sociale alle attività e l’inclusività territoriale saranno favorite dall’appoggio in loco dell’Accademia Popolare dell’antimafia, partner sostenitore del progetto e realtà attiva da anni nella valorizzazione della cultura, nel contrasto alla dispersione scolastica e nel rilancio delle periferie.

La progettazione e conduzione dei laboratori scientifici e del festival sarà curata da quattro scienziati e divulgatori con esperienza in progettazione e realizzazione di attività scientifiche basate sull’approccio Inquiry Based Science Education (IBSE), promosso dalla Commissione europea (Rapporto Rocard 2007), che stimola la formulazione di domande e azioni per risolvere problemi. Edwige Pezzulli e Matteo Alparone saranno affiancati da Alessandro Ravoni, fisico teorico specializzato in biosistemi e origine della vita, e Luca Marisaldi, dottore di ricerca in biologia marina. I laboratori artistici saranno invece curati da esperte artiste e formatrici: Francesca Rizzi, attrice professionista e actor coach, e Sara Franceschini, cantante, interprete e insegnante di musica.

Non perderti i prossimi articoli di Dire, fare, insegnare con focus sui laboratori e sul festival scientifico del progetto Là fuori. Per informazioni si può scrivere all'indirizzo mail insiemidiscienza@gmail.com, o visitare la pagina Instagram e la pagina Facebook di Insiemi di Scienza.

Il progetto è vincitore del bando VitaminaG nell’ambito del programma GenerAzioniGiovani.it finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio con il sostegno del Dipartimento per la Gioventù.