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Le vincitrici di "Age Contra": un'avventura filosofica alle Romanae Disputationes 2022

Un team di studentesse del Liceo Malpighi di Bologna, guidato dalla professoressa Giuliana Larizza, è stato premiato come vincitore del torneo di disputa filosofica "Age contra" nella giornata conclusiva delle Romanae Disputationes 2022.

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22 marzo di: Redazione
copertina

Cinque studentesse della classe 3BL del Liceo Linguistico Quadriennale Malpighi sono riuscite ad aggiudicarsi la vittoria nel torneo di disputa filosofica Age Contra all’interno del concorso nazionale Romanae Disputationes, quest’anno incentrato sul tema “La questione del corpo. Soma, Res extensa, Leib”. Il grande lavoro della squadra “Korai” del Liceo Malpighi, coordinato dalla professoressa Giuliana Larizza e sviluppato nel workshop pomeridiano curriculare di argomentazione, è stato ripagato da questo straordinario traguardo.

“Dietro la nostra vittoria” racconta la Prof.ssa Larizza “c’è tanta preparazione: è stato un successo inaspettato ma non improvvisato. Il Liceo Linguistico Quadriennale ha, sin da subito, lanciato a noi docenti la sfida urgente di ripensare l’insegnamento sia nei modi che nei contenuti. La richiesta, che di per sé risulta vertiginosa, si fa ancora più complessa quando bisogna applicarla a una disciplina particolare come quella filosofica. Ogni minuto di lezione è prezioso e non possiamo permetterci di appiattire il percorso liceale soltanto sull’erudizione dei ragazzi alla Storia del Pensiero. È il caso di considerare i grandi filosofi come degli interlocutori d’eccezione in un dialogo che dia luogo a un processo di riflessione su di sé e sul mondo”.

“La realtà chiede a gran voce la necessità di rinnovare la didattica, perché le proposte educative di qualche anno fa risultano del tutto inadeguate e incapaci di parlare agli studenti di adesso. L’insegnante autoritario che impone lo studio agli alunni ha fallito; l’auctoritas rimane un modello pedagogico estraneo alla mia esperienza d’insegnante perché non mi sono mai sentita credibile nel riproporlo e applicarlo nelle mie lezioni, sia per questioni anagrafiche che di mentalità. Ho cercato delle strade didattiche alternative che mi hanno portata a considerare gli studenti come i miei maestri. La scuola, oggi più che mai, deve essere pensata per i ragazzi come la palestra in cui ci si prepara all’urto della vita. Nel clima di rivoluzione pedagogica del Malpighi, la disputa diventa davvero uno strumento fondamentale di analisi, comprensione, confronto e verifica."

"L’argomentazione è il cuore della filosofia” conclude Larizza, prima di dare voce alle studentesse vincitrici, “perché chiama in causa la persona in tutte le sue sfaccettature, esige un rapporto di stima reciproca, porta all’autentica realizzazione dell’Io in relazione con un Tu.”

Che cosa ha signficato per voi partecipare alle Romanae disputationes e poi agli Age contra?

Alice e Giulia: “Le Romanae Disputationes sono state fin dall’inizio una sfida che ci ha dato la possibilità di metterci in gioco e di confrontarci con persone nuove. Prima abbiamo lavorato alla creazione di un video argomentativo sulla questione del corpo, poi abbiamo iniziato la preparazione della disputa. Il nostro è stato un progetto comune, sostenuto da tutta la classe. Per la partecipazione al dibattito abbiamo dovuto selezionare solo cinque ragazze, ma va detto che ci siamo impegnate tutte, ognuna a suo modo, per raggiungere questo grande risultato”.

Federica: “Onestamente, ci è voluta tanta forza di volontà: il torneo ha un tempo molto limitato rispetto al grandissimo lavoro che c’è dietro. Nelle scorse settimane siamo rimaste a scuola anche di pomeriggio per prepararci alla prova. Il dibattito per la finale, in cui abbiamo dovuto sostenere la tesi secondo cui “Il corpo è il carcere dell’anima”, lo abbiamo concluso durante la notte. C’è da dire che il supporto dei nostri insegnanti, la fiducia che ci hanno dimostrato e la voglia di renderli orgogliosi sono elementi che ci hanno sostenuto molto durante il percorso”.

Sofia, Rebecca e Veronica: “Eravamo animate dalla voglia di fare bene e ognuna di noi si sentiva investita da una grossa responsabilità individuale: dalle nostre parole dipendeva la vittoria di tutto il team. Siamo state una vera squadra, ci siamo motivate, sostenute e spronate a tirar fuori il meglio di noi. Ci portiamo a casa la consapevolezza di poter affrontare sfide dure potendo contare sulla forza e sull’unione della nostra classe di donne”.



È stata una vera e propria challenge per voi: in che cosa avete riscontrato maggiore difficoltà?

Alice e Veronica: Noi frequentiamo un liceo linguistico quadriennale e svolgiamo meno ore di filosofia rispetto ad altri indirizzi. Questo è oggettivamente un limite che genera delle difficoltà. O meglio, è una condizione di partenza che ci porta a trattare e sviluppare lo studio della materia diversamente. Forse, la difficoltà maggiore è stata confrontarsi con pensieri filosofici tra i più disparati, comprenderli ed inserirli in modo coerente nella disputa.

Sofia e Rebecca: Ammettiamo che il liceo linguistico quadriennale ci lancia continuamente delle sfide e sta a noi la scelta di coglierle al volo. Quest’anno, la nostra professoressa ci ha chiesto se avessimo voluto partecipare alle Romanae Disputationes e noi entusiaste abbiamo subito accettato, consapevoli del grande impegno che questa decisione avrebbe comportato. Abbiamo avuto qualche problema perché non ci sentivamo all’altezza di reggere un confronto con studenti più grandi e maturi di noi.

Rosa e Lucia: “La nostra arma vincente è stata l’atteggiamento con cui ci siamo presentate. Non abbiamo mai dato la vittoria per scontata e non abbiamo mai sottovalutato gli avversari. Infatti, per essere sincere, l’obiettivo iniziale era quello di “perdere con dignità”.Dopo la vittoria nelle semifinali, si sono fatte strada in noi nuove intenzioni che hanno arricchito moltissimo la nostra esperienza”.

Miriam: “Le Romanae Disputationes sono state una scommessa ma siamo felici di aver dimostrato a tutti che anche il liceo quadriennale è una scuola vincente. Stavolta siamo noi a proporre una sfida agli organizzatori delle Romanae Disputationes: l’anno prossimo ci piacerebbe partecipare nella categoria inglese. Sarebbe un’opportunità stimolante e ci permetterebbe di unire la Filosofia con lo studio della lingua inglese”.

Partecipare alle Romanae Disputationes vi ha portato a ripensare all’importanza della Filosofia oggi?

Veronica: “La partecipazione al concorso ci ha insegnato tanto e ci ha fatto spalancare gli occhi su molti aspetti. Innanzitutto, siamo riuscite a vedere l’utilità della Filosofia e a vivere le materie che studiamo fuori dalla scuola; siamo andate oltre il manuale della storia della filosofia e abbiamo iniziato a filosofare. Nel torneo abbiamo compreso il vero gusto del dialogo, ci siamo battute per sostenere le nostre tesi, ci siamo difese dagli attacchi degli altri. Gli Age Contra creano un luogo di confronto eccezionale in cui potersi esprimere autenticamente, in cui vigono la libertà e il rispetto reciproco e in cui bisogna saper riconoscere nelle posizioni dell’altro una bellezza. Pensiamo che oggi sia importante riscoprire il valore di un’autentica argomentazione filosofica: nel nostro mondo che corre veloce, ci siamo dimenticati cosa significhi davvero confrontarsi. I dibattiti sembrano finalizzati a far prevalere un’idea sull’altra, negando il nostro ascolto e rifiutando monoliticamente la posizione dell’avversario”.

La premiazione del team del Liceo Malpighi ha avuto luogo nella giornata conclusiva delle Romanae Disputationes: guarda qui il video dell'evento.