Dire, fare, insegnare
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Circe. Riconoscersi nel mito

Il romanzo Circe, di Madeline Miller, racconta - con una grande attenzione alle fonti - la vita e gli incontri della maga dell'isola di Eea.

24 gennaio di: Redazione
Recensione

Madeline Miller, nata a Boston, ha un dottorato in lettere classiche alla Brown University e ha insegnato drammaturgia e adattamento teatrale dei testi antichi a Yale.

La sua formazione si riflette nel suo secondo romanzo, Circe, in cui fa rivivere con estrema originalità una delle figure più conturbanti del mito, la maga dell’isola di Eea.

Il libro, che poggia su una solida conoscenza delle fonti e su una profonda comprensione dello spirito greco, è scorrevole e appassionante: Circe, figlia di Elios e della ninfa Perseide, è diversa dai genitori e dai fratelli divini, è sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia e nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino - con Dedalo, con il Minotauro, con Scilla, con Medea e, infine, con l'astuto Odisseo.

Miller, dando a questa protagonista del mito classico un tocco “umano”, riesce a renderla una figura estremamente viva, che può appassionare sia i lettori più adulti che gli studenti, mostrando come spesso dietro al mito si celino sentimenti attualissimi.

Voto:

5