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Il primo telefonino: consigli e suggerimenti

"Il mio primo telefono", pensato dall'associazione Parole O_Stili, spiega a bambini, genitori e insegnanti come approcciarsi all'utilizzo del primo smartphone.

06 marzo di: Redazione
Recensione

All’età di 4-10 anni il 12% dei minori è già in possesso di un cellulare, percentuale che aumenta all’86,4% se si considera la fascia 11-17enni (dati Panda Security/Auditel/Censis). Per insegnare ai bambini a vivere la Rete con consapevolezza e senza rischi, l’associazione Parole O_Stili, che si batte per la sensibilizzazione contro la violenza delle parole, ha realizzato Il mio primo telefono, manuale per permettere a genitori e insegnanti di accompagnare i bambini nel loro primo approccio con lo smartphone.

Il manuale è il risultato di un lavoro che ha coinvolto docenti, genitori, educatori, sociologi, psicologi che da anni fanno parte della community di Parole O_Stili: ognuno ha contribuito grazie alle proprie competenze. La stesura finale dei testi, invece, è stata affidata alla prestigiosa firma di Annamaria Testa.

Abbiamo chiesto a Tiziana Montalbano – responsabile comunicazione e digital di Parole O_Stili – di parlarci del libro.

Come è nato Il mio primo telefono?

Nei tre anni di esperienza di Parole O_Stili, la domanda che ci veniva rivolta più spesso da genitori e insegnanti durante i nostri corsi e incontri di formazione fatti nelle scuole era: come spieghiamo ai più piccoli cosa fare e cosa non fare con il cellulare? Come tutelarli dai rischi di un uso non opportuno? Ormai sappiamo benissimo che anche i bambini più piccoli che non sanno leggere o scrivere, sanno però usare uno smartphone. Ciò che manca loro, però, sono le regole di base per un corretto utilizzo del mezzo, soprattutto legato a Internet. Quindi abbiamo cercato di creare un manuale che parla ai bambini, ma attraverso la voce e l’accompagnamento di genitori e insegnanti. Il manuale vuole quindi essere sia uno strumento utile per i genitori, che possono regalarlo ai bambini tra gli 8 e i 12 anni (ma anche a quelli un po’ più piccoli) insieme al primo telefonino, sia per gli insegnanti, che possono usarlo a scuola.

Gli insegnanti in particolare come possono usare questo manuale?

Ci rivolgiamo prevalentemente agli insegnanti della scuola primaria, che spesso si trovano delle classi con bambini che hanno già uno smartphone o che, pur non avendolo, magari quello dei genitori. 

Il manuale prende spunto dai principi del nostro Manifesto della comunicazione non ostile. Sono dieci approfondimenti, uno per ogni principio del manifesto, e per ognuno ci sono dei giochi, degli esercizi e dei momenti di dialogo attivo che si possono creare con i bambini in classe. Oltre al manuale sono disponibili dei video: nel volume è presente infatti un QRcode da cui si possono vedere video di approfondimento dedicati al progetto Parole O_Stili e video che spiegano i principi più importanti per l’utilizzo dello smartphone, progettati da Smile&Learn, una piattaforma spagnola multilingue. 

Inoltre, a tutti gli insegnanti che aderiranno al nostro evento nazionale dell’8 maggio a Trieste, verranno consegnate delle schede didattiche, un ulteriore strumento per poter fare lezione in classe.

Può farci qualche esempio delle indicazioni e dei consigli che vengono dati nel libro?

Nel manuale c’è una rubrica chiamata Stai in rete nel modo giusto, in cui spieghiamo – per esempio – ai bambini di non pubblicare online video o foto di amici e conoscenti senza il loro consenso, oppure che se qualcuno ti confida un segreto non bisogna scriverlo sui social

Ci sono anche argomenti legati alla privacy, suggerimenti a non condividere l’indirizzo, il numero di telefono e a non accettare amicizie da persone che non si conoscono. In Il mio primo telefono ci sono oltre trenta pagine di approfondimenti e consigli di questo tipo, per esempio su come fare ricerche su Internet: può sembrare una cosa scontata e banale, ma in realtà per un bambino questo è il primo approccio al mondo della enorme e vasta conoscenza che è possibile trovare in rete. Ci sono infine anche delle spiegazioni sulle app più utilizzate dai bambini, come Instagram, TikTok, YouTube, WhatsApp: informazioni che sono utili non solo ai bambini ma anche agli insegnanti, che spesso soffrono, su questi argomenti, di un gap generazionale e di conoscenza rispetto ai loro alunni.

Il mio primo telefono è disponibile sullo shop di Parole O_Stili.

Voto:

5