Dire, fare, insegnare
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“Sostiene Pereira” a fumetti: libertà per immagini

Antonio Tabucchi

Nella graphic novel ispirata al romanzo di Antonio Tabucchi, la storia di Pereira diventa un racconto di parole e immagini sul coraggio della libertà e l’onestà intellettuale.

20 agosto di: Redazione
Recensione

Come nel libro di Antonio Tabucchi, anche la graphic novel Sostiene Pereira, edita da Tunué, si apre con l’azzurro del cielo di Lisbona nell’estate del 1938. Un agosto caldo in cui il dottor Pereira sembra non sentire il rumore della storia che sale sempre più forte dalle strade, presidiate dai soldati di Salazar, dei tumulti e delle violenze che scoppiano in Europa e sempre più vicino anche nel suo Portogallo.

Tutto quello di cui si occupa Pereira sono le sue limonate, i suoi articoli sulla pagina culturale del “Lisboa” e le conversazioni con il ritratto della moglie, morta da tempo. Sarà l’incontro con Monteiro Rossi e Marta, giovani e combattivi, a scompigliare le sue giornate e a costringerlo a fare entrare il vento del cambiamento nella sua vita, a decidere da che parte stare e a compiere infine un atto di coraggio e libertà.

Marco D’Aponte ritrae la città con macchie di colore in cui si mescolano ricordi fumosi e richiami di morte, con i militari con volti che sembrano teschi e il rosso della violenza, ma anche le luci estive di Lisbona, i suoi tram gialli e i vestiti chiari di Monteiro e Marta, mentre le parole di Marino Magliani condensano nelle didascalie e nei dialoghi lo svolgersi progressivamente drammatico della storia.

Il libro, consigliato dai 12 anni, porta a scoprire il classico di Tabucchi attraverso il linguaggio coinvolgente del fumetto, e aiuta i ragazzi a conoscere meglio un periodo buio della storia europea, in cui la forza della cultura e gesti di quotidiana resistenza hanno saputo però fare la differenza

Autore: Antonio Tabucchi

Voto:

4