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Didattica a distanza: la lezione di Hong Kong

Hong Kong è uno dei Paesi in cui le scuole, a causa della pandemia, sono chiuse da più tempo. Il sito Education Week ha chiesto alla preside dell'Hong Kong International School alcuni consigli sulla didattica a distanza.

Scuole nel mondo 
21 aprile di: Redazione
copertina

Gli insegnanti di tutto il mondo si stanno adeguando alla loro nuova realtà, quella della didattica a distanza. Se negli Stati Uniti gli educatori stanno ancora cercando di orientarsi, le scuole dell'Asia orientale – dove l'epidemia COVID-19 è iniziata alla fine dell'anno scorso – si sono ormai adeguati alle nuove modalità.La rivista americana Education Week ha deciso di intervistare Connie Kim, dirigente scolastica delle scuole secondarie di primo grado alla Hong Kong International School (HKIS), e di chiederle alcuni consigli su come affrontare la didattica a distanza

Kim, 23 anni come insegnante e un dottorato focalizzato sull'educazione digitale, prima della pandemia non aveva mai tenuto lezioni esclusivamente online, ma la sua scuola aveva già sviluppato dei protocolli molto dettagliati in merito, in seguito alle molteplici interruzioni dell'anno scolastico avvenute ad Hong Kong dopo le proteste a livello nazionale. 

Ecco alcuni consigli di Kim per gli insegnanti. 

Non cerchiamo a tutti i costi di replicare un tipico giorno di scuola 

Nelle prime settimane del blocco, la scuola di Kim ha organizzato un programma scolastico che ricordasse quello “normale”. La scelta si è però dimostrata non del tutto efficace in un contesto di didattica a distanza: gli studenti faticavano a completare i compiti in tempo e non era ancora chiaro agli insegnanti quale fosse la durata migliore di una lezione da remoto. 

Ora le giornate sono organizzate in blocchi di quattro ore, con i primi 15-20 minuti di ogni lezione riservati a una videoconferenza in diretta tra insegnanti e studenti. Questa suddivisione è molto diversa da una tipica giornata scolastica, ma aiuta gli studenti a bilanciarsi tra lezioni più strutturate e periodi di gestione più autonoma. 

Organizza attività offline per i tuoi studenti 

Secondo Connie Kim è importante cercare – nonostante il periodo – di non sovraesporre gli studenti ai dispositivi digitali. Per questo motivo il 18 marzo la Hong Kong International School ha indetto una "giornata del benessere", un giorno di recupero pensato per permettere a insegnanti e studenti di riprendersi dal ritmo forsennato di questi giorni. La scuola ha anche fatto in modo di proporre agli studenti una serie di attività che non coinvolgessero degli schermi.

Non sacrificare la formazione professionale. 

Molti insegnanti si sono sentiti sopraffatti dagli strumenti tecnologici e dai nuovi approcci che è stato necessario adottare per mantenere gli studenti coinvolti. La scuola di Kim ha attivato una serie di incontri regolari, tramite Zoom, per permettere ai docenti di "calibrare" il loro metodo di insegnamento a distanza e condividere suggerimenti con i colleghi. Per Kim questi incontri avrebbero probabilmente dovuto essere più numerosi all’inizio del periodo di chiusura, ma anche ora sono un momento prezioso per esaminare come stanno andando le lezioni virtuali e come potrebbero essere migliorate.

Sii coerente con i tuoi colleghi

All'inizio la Hong Kong International School aveva lasciato ai singoli insegnanti l’elaborazione dei propri piani di insegnamento, fatto che ha creato confusione sia per gli studenti che per i genitori. La scuola ha quindi deciso di stilare dei protocolli comuni, per esempio la condivisione delle informazioni sul sistema gestionale Schoology

Non considerare qualcosa impossibile se non l’hai provato

Kim e i suoi colleghi inizialmente credevano che offrire agli studenti un’istruzione personalizzata – o qualsiasi altro tipo di supporto – sarebbe stato impossibile. Da allora hanno però trovato alcune strategie creative per risolvere questi problemi, come l'uso di breakout room nelle chat video o il collegamento diretto con studenti che hanno bisogno di aiuto ulteriore.Alcuni di questi sforzi, in particolare la fondamentale creazione di protocolli precisi per l'orario di lavoro degli insegnanti, sono ancora in corso: «il lato positivo è che gli insegnanti collaborano più che mai» ha affermato Kim.

Vacci piano, per il bene di tutti

«Non sarà possibile insegnare allo stesso ritmo del solito» afferma Kim. «I nostri studenti stanno vivendo questa situazione da più di otto settimane e si avverte un ovvio calo di entusiasmo. La novità di fare lezione su Zoom e lavorare da casa si sta esaurendo». Secondo Kim è necessario quindi sviluppare metodi alternativi per valutare la comprensione e i progressi degli studenti, accettando però che potrebbe essere necessario ripetere alcuni concetti e lezioni più di quanto si farebbe normalmente in classe. 



Fonte: 6 Tips for Teaching Remotely Over the Long Haul of the Coronavirus