Dire, fare, insegnare
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Il benessere dei docenti: cos'è e perché è importante?

Una ricerca del Wellbeing Research Centre dell’Università di Oxford individua gli indicatori del benessere dei docenti, fattore fondamentale per una scuola migliore.

Scuole nel mondo 
10 giugno di: Redazione
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Quali sono i pilastri su cui si deve fondare il successo e l’efficacia della scuola? Le ricerche più recenti hanno portato in primo piano un fattore a cui spesso non è stato dato il giusto peso: il benessere dei docenti. Sul well-being di chi insegna, un campo ancora poco esplorato, si è concentrata una recente ricerca del Wellbeing Research Centre dell’Università di Oxford.

Questa ricerca è in realtà la terza parte dell’investigazione iniziata dopo il lockdown per osservare l’impatto della pandemia e delle condizioni generate dall’emergenza sul lavoro scolastico. A una prima parte dedicata al benessere degli studenti, si sono integrati così i risultati sul benessere degli adulti e dei docenti in particolare, per porre un punto di partenza ragionato e scientifico per migliorare il well-beingdi tutti.

Secondo Jennifer Merriman di International Baccalaureate Organization, l’organizzazione che ha commissionato la ricerca, negli ultimi anni davanti a problemi e temi sorti nella gestione della vita scolastica la tendenza è stata una maggiore richiesta nei confronti dei docenti. Invece di cercare altre risorse e strumenti per affiancarli, gli insegnanti si sono cioè trovati a carico sempre più incombenze oltre il proprio normale lavoro, già di per sé spesso eccessivo.

Il loro benessere impatta però anche sui risultati degli studenti e sul funzionamento del sistema scolastico in generale, ed è perciò importante trovare soluzioni per fare fronte a questa situazione. Merriman pensa che le scuole debbano mettere in campo la creativitàper trovare risposte che mettano al centro il benessere dei docenti, senza che questo diventi una ulteriore richiesta che grava in modo unilaterale sulle loro spalle.

Per dare delle linee condivise per agire in modo concreto, la ricerca ha portato a individuare un framework di fattori di benessere che si riferiscono a tre aree generali, definite come life satisfaction – affect – eudaimonia. Per i docenti questi aspetti si riassumono nell’essere soddisfatti della propria vita scolastica, nell’avere esperienze positive in questo contesto e nel percepire che il lavoro svolto dà loro uno scopo e un significato.



Alla soddisfazione professionale dell’insegnante, che sta al centro del framework fornito dalla ricerca (Teacher Job Satisfaction), concorrono elementi individuali come la salute fisica, la resilienza e l’intelligenza emotiva, ma anche elementi fisici, sociali e organizzativi che dipendono da luogo di lavoro. A livello di school climate, ciò che rende la scuola un ambiente di lavoro positivo per un docente è per esempio la partecipazione alle decisioni che riguardano l’istituto, il senso di appartenenza e la possibilità di fare esperienze innovative tramite una formazione continua e la disponibilità di risorse e strumenti.

Questo framework va preso come punto di partenza per il confronto tra le parti, perché ogni scuola è un ecosistema unico e ogni fattore può essere più o meno rilevante per lo staff dei docenti. La ricerca propone però alcune raccomandazioni per portare sempre più attenzione sul benessere dei docenti: bisogna prima di tutto definire cosa è “benessere” per chi insegna nella propria scuola, non sottovalutare fattori come la sicurezza sul lavoro o l’adeguamento salariale, e programmare secondo strategie concordate interventi che includono l’uso della tecnologia e la condivisione di nuovepratiche educative, per migliorare anche il rapporto e il lavoro con gli studenti.



Fonte: Teacher Well-Being Depends on Workload, School Climate and Feeling Supported, edsurge.com