Dire, fare, insegnare
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Il modello educativo delle scuole finlandesi

Il sistema educativo finlandese, preso a modello nelle scuole indiane e in tutto il mondo, punta alla crescita completa dello studente mettendo in primo piano la cooperazione, la creatività e l'inclusione sociale.

Metodologie 
20 luglio di: Redazione
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Come già successo in altre parti del mondo, recentemente anche nelle scuole indiane sempre più attenzione si sta rivolgendo al sistema educativo finlandese: un modello per chi vorrebbe trasformare il percorso scolastico in un’esperienza di crescita completa e armoniosa, che metta la cooperazione e l’equità davanti alla ricerca continua dell’eccellenza.

In India l’ambiente educativo è molto diverso da quello finlandese: i ragazzi iniziano la scuola presto, seguono curricoli precisi e basati su libri di testo standard e vivono una forte competitività. Ashish Srivastava di Finland Education Hub, piattaforma che si propone di accompagnare il cambiamento della scuola indiana basandosi appunto sui principi del sistema finlandese, pensa però che sia il momento giusto per questa transizione, che deve partire da un cambio di mentalità e di atteggiamenti sociali. Per fare questo è importante iniziare dalle scuole primarie e dell’infanzia, coinvolgendo i genitori e combattendo la loro diffidenza verso un’educazione apparentemente meno rigida.

Ma quali sono le caratteristiche che rendono il sistema educativo finlandese un modello da seguire? Il primo punto di forza è la continua disponibilità della scuola in Finlandia a ripensarsi e a trasformarsi, adattandosi ai cambiamenti della società e del mondo lavorativo. Questa flessibilità le permette di presentare un’offerta didattica che non punta a discipline specifiche e a competenze che presto possono essere superate da nuove necessità, ma che si basa su principi olistici che riformulano i percorsi di apprendimento.

L’ambiente di apprendimento è quindi improntato non alla pressione della performance, ma alla combinazione di momenti di socializzazione e svago e di lezioni dal taglio multidisciplinare. Gli studenti finlandesi hanno un orario scolastico ridotto rispetto a quello di altri Paesi; non seguono libri di testo standard e hanno pochi compiti a casa, mentre molto spazio è dato alle arti, alla musica e alle attività all’aperto.

I docenti, altamente qualificati, strutturano su questi principi il percorso più adatto per ogni classe, con cui intrattengono un rapporto di fiducia e dialogo e che coinvolgono nella programmazione didattica. L’approccio multidisciplinare consiste nel cosiddetto phenomenon-based teaching, un insegnamento basato su temi più che su singole materie e che mette in gioco conoscenze e competenze diverse degli studenti in casi di studio vicini alla realtà.

Un modello che mette quindi in discussione le modalità tradizionali di apprendimento ma che vale la pena considerare, soprattutto per gli ottimi risultati evidenziati dalle classifiche internazionali sulle competenze degli studenti finlandesi, per formulare una proposta educativa più sostenibile, aggiornata e "umana".Fonti