Dire, fare, insegnare
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Le lingue dell'educazione in Sudafrica

In Sudafrica è stato introdotto in alcune scuole l'uso delle lingue indigene, per valorizzare la diversità linguistica del paese e affiancare allo studio dell'Inglese la lingua madre degli studenti.

Scuole nel mondo 
16 novembre di: Redazione
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In Sudafrica oggi l’80% degli studenti a scuola imparano usando una lingua diversa dalla propria lingua madre, cioè l’Inglese o l’Afrikaans. Come ha sottolineato recentemente Angie Motshekga, Ministro dell’Istruzione elementare (Basic Education), questo comporta una serie di problemi su cui riflettere e intervenire al più presto.

Si registrano infatti nelle classi difficoltà nella comprensione dei testi e si rischia, dice Motshekga, che quello che viene valutato nel percorso di ragazzi e ragazze sia di fatto la loro conoscenza della lingua usata a scuola, e non delle competenze e dei contenuti appresi nelle diverse discipline. Per questo il suo Ministero è al lavoro per inserire altre lingue nei curricoli (in particolare le lingue Khoi, Nama, San e South African Sign Language - SASL).

Alcuni esperimenti di insegnamento in lingua isiXhosa e SeSotho nella provincia Eastern Cape, all’interno di un progetto pilota per l’uso delle lingue indigene a scuola ma anche nei documenti governativi (cioè come LoLT: languages of learning and teaching), hanno dato risultati positivi e porta a sperare nell’approvazione in Parlamento della bozza del South Africa Languages Bill, che promuove la diversità linguistica di un paese in cui sono riconosciute ben 11 lingue nazionali.

Sarebbe infatti un passo fondamentale per permettere a tutti i cittadini, grandi e piccoli, di comprendere meglio quello che succede intorno a loro e di costruire il proprio percorso scolastico e professionalesenza doversi scontrare con ostacoli linguistici. Lo studio della propria lingua madre, portato avanti nelle scuole del progetto pilota con dizionari, libri di testo e verifiche, si affiancherebbe così a quello dell’Inglese, comunque necessario per esempio per l’uso di termini scientifici e tecnologici che non hanno corrispondenze precise all’interno delle lingue africane.



Fonte: Speakingin mother tongues, ru.ac.za