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Musei come scuole. Il modello della Parvarish Museum School

La Parvarish Museum School di Bhopal, in India, è da anni un esempio di soluzione alternativa e di qualità di come portare a scuola i ragazzi che abitano in contesti disagiati.

Problematiche scolastiche  Scuole nel mondo 
15 settembre di: Redazione
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Negli ultimi due anni l’emergenza sanitaria ha spinto scuole e docenti di tutto il mondo a mettere in campo flessibilità e creatività per ripensare le modalità di fare lezione, sviluppando forme di didattica alternative e al passo coi tempi. In India, nel distretto di Bhopal, è stata invece la particolare situazione di disagio economico, sociale e culturale deglislum ha ispirare già nel 2005 la nascita del progetto della Parvarish Museum School.

Si tratta di una scuola unica nel suo genere, che negli anni è cresciuta costantemente e che nel 2020 è stata inserita nel ranking delle scuole indiane per “bisogni speciali”. Fondata da Pradeep Ghosh, la Museum School si propone di garantire ai ragazzi degli slum indiani un’istruzione di qualità, riducendo le differenze di opportunità rispetto alle scuole delle aree urbane privilegiate e mirando a formare cittadini istruiti, responsabili e sicuri di sé. Dal 2012 il progetto è attivo anche a Bangalore, ed è stato preso a modello anche a Mumbai, Chennai e Delhi.

L’idea è quella di far svolgere alle classi le loro lezioni all’interno dei musei presenti sul territorio, con un duplice beneficio: avere a disposizione infrastrutture educative adeguate e che non richiedono ulteriori investimenti, e poter usare i percorsi espositivi e gli oggetti dei musei come materiale didattico specifico e che stimolante per i ragazzi. La scuola fin dai suoi inizi conta inoltre sulla collaborazione degli studenti universitari B.Ed (Bachelor of Education), gli specializzandi che fanno pratica di insegnamento e offrono alle classi una preparazione di alto livello.

Durante il lockdown, la Parvarish Museum School ha continuato a seguire e sostenere i suoi studenti. L’attuale direttrice, Shibani Ghosh, ha guidato via Zoom i ragazzi più portati alla pittura nella realizzazione di alcune diyas decorate, le lampade di argilla usate nelle festività tradizionali. Questi piccoli lavori, postati su Facebook, hanno avuto un inaspettato successo: le diyas, vendute in collaborazione con la startup di Bhopal Zan India, hanno costituito così una fonte di aiuto economico per le famiglie in difficoltà a causa del Covid.

Fonte: The Museum School – Parvarish, educationinnovations.com