Le competenze del XXI secolo, individuate dal World Economic Forum come abilità chiave per il successo nel mondo contemporaneo, includono collaborazione, creatività, risoluzione dei problemi, nonché qualità caratteriali come perseveranza, curiosità e iniziativa. L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha sottolineato che queste competenze assumono un ruolo sempre più cruciale in un mondo in cui le abilità tecniche e ripetitive possono essere facilmente automatizzate grazie all’avvento dell’intelligenza artificiale, della robotica e delle tecnologie avanzate.
Alla luce di queste trasformazioni sociali e tecnologiche, la scuola è chiamata a promuovere fin dai primi anni di vita competenze trasversali legate al pensiero critico, alla creatività e alla collaborazione. In questa prospettiva si inseriscono le Thinking Routine, o routine di pensiero, pratiche educative che favoriscono nei bambini e nelle bambine processi di riflessione, osservazione e costruzione condivisa della conoscenza.
Queste pratiche, legate agli approcci Making Learning Visible e Visible Thinking del Project Zero della Harvard Graduate School of Education, incoraggiano le bambine e i bambini a raccontare ciò che osservano, immaginano e scoprono nelle esperienze quotidiane. Attraverso il dialogo, il gioco, l’esplorazione e il confronto con gli altri, imparano gradualmente a formulare ipotesi, ascoltare punti di vista diversi e costruire significati condivisi.
Il gioco dei supereroi come esperienza educativa
L’interesse dei bambini verso i supereroi rappresenta molto più di una semplice attrazione per personaggi appartenenti alla cultura popolare. Queste figure costituiscono infatti potenti mediatori iconici attraverso cui il bambino esplora temi legati all’identità, al potere, alla giustizia, alla paura e alla relazione con l’altro.
Nel gioco quotidiano, i supereroi vengono continuamente reinterpretati attraverso il disegno, la manipolazione e la costruzione. Pongo, LEGO e materiali destrutturati diventano strumenti per dare forma a immagini, idee ed emozioni, rendendo visibili immaginazione, pensiero e processi interpretativi.
Partendo dall’interesse spontaneo delle bambine e dei bambini verso i supereroi, le Thinking Routine diventano strumenti efficaci per sostenere processi di pensiero condiviso e documentare le interpretazioni dei discenti.
Vedo – Penso – Mi chiedo: osservare e interpretare immagini
L’attività prende avvio dall’osservazione di immagini legate all’universo dei supereroi: illustrazioni, copertine di fumetti, costruzioni realizzate da alunni e alunne oppure personaggi modellati con il pongo. Le immagini vengono proposte come provocazioni visive capaci di stimolare conversazione, interpretazione e confronto di idee.
Gli alunni vengono invitati a osservare attentamente l’immagine attraverso la Thinking Routine Vedo – Penso – Mi chiedo. Le fasi dettagliate dell’attività sono disponibili nella scheda allegata.
Osservare per descrivere
Nel corso dell’attività è stato interessante osservare, come dopo un iniziale entusiasmo nel riconoscere il proprio supereroe preferito, i bambini abbiano progressivamente spostato l’attenzione sui dettagli. Con il supporto di domande aperte hanno iniziato a descrivere elementi dell’immagine che inizialmente non avevano notato, soffermandosi sulle espressioni del volto, sulla postura, sui simboli presenti e sui colori. Anche alunni e alunne generalmente meno propensi a intervenire hanno partecipato con maggiore sicurezza. Diversi di loro, che nelle conversazioni collettive tendono abitualmente a rimanere in ascolto, hanno iniziato a condividere brevi osservazioni, spesso indicando particolari dell’immagine che i compagni non avevano ancora notato. Il clima non valutativo dell’attività ha favorito la partecipazione, poiché l’attenzione era rivolta alla descrizione di ciò che si osservava e non alla ricerca della risposta corretta.
Pensare per co-costruire la conoscenza
Nel corso della sperimentazione è emersa una progressiva evoluzione della qualità delle interazioni discorsive. I bambini hanno iniziato a formulare inferenze sempre più articolate, motivando le proprie interpretazioni attraverso il richiamo a evidenze presenti nell’immagine. Il confronto tra pari ha favorito processi di co-costruzione della conoscenza, nei quali le ipotesi individuali venivano integrate, riformulate o approfondite grazie ai contributi del gruppo.
Porsi domande per pensare meglio
La fase delle domande ha evidenziato una progressiva evoluzione dei processi di pensiero. Le richieste formulate dai bambini sono passate da curiosità legate alle caratteristiche dei supereroi a interrogativi più complessi riguardanti emozioni, relazioni e motivazioni dei personaggi. Le domande emerse hanno rappresentato un punto di partenza per ulteriori percorsi di esplorazione e documentazione, sostenendo la costruzione condivisa della conoscenza.
Durante l’esperienza, l’insegnante documenta parole, interpretazioni e ipotesi dei bambini attraverso fotografie, trascrizioni e cartelloni collettivi. Disegni, costruzioni e materiali modellabili permettono inoltre di rielaborare visivamente le idee emerse durante la conversazione.
Conclusioni
In questa attività, alunni e alunne hanno rapidamente superato la semplice identificazione dei supereroi: dopo aver descritto ciò che vedevano, hanno iniziato infatti a formulare ipotesi sempre più articolate: «Forse è triste perché è rimasto solo», «Secondo me sta aiutando qualcuno», «Io mi chiedo se anche lui ha paura». Le domande emerse spontaneamente hanno alimentato le conversazioni successive e sono diventate lo spunto per realizzare disegni, costruzioni con i LEGO e modellazioni con il pongo. La Thinking Routine ha così favorito il passaggio dall’osservazione alla riflessione, trasformando l’immagine in un’occasione di dialogo, creatività e costruzione condivisa dei significati.
Bibliografia e sitografia
- New Vision for Education: Fostering Social and Emotional Learning through Technology, World Economic Forum, 2016.
- Project Zero – Visible thinking
- Project Zero – Harvard Graduate School of Education
- R. Ritchhart, M. Church, K. Morrison, Making Thinking Visible: How to Promote Engagement, Understanding, and Independence for All Learners, Jossey-Bass, 2011.
- The Future of Education and Skills – Education 2030: The Future We Want, OECD Publishing, 2018.
Magda Maria Dabrowska
Redazione
Lauretta Belardelli
Maria Grazia Paglialunga
Angela Schisa - DFI Books
Roberto Castaldo - DFI Books