Dire, fare, insegnare
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Il Bug hORTel all’Orto e Museo Botanico di Pisa

Un “hotel per insetti” per preservare la biodiversità, i campi estivi e i quiz da fare sotto l’ombrellone: alla scoperta delle proposte educative dell’Orto e Museo Botanico di Pisa.

Un giorno al museo 
03 agosto di: Redazione
copertina

L’Orto e Museo Botanico dell’Università di Pisa negli spazi aperti a grandi e piccoli visitatori propone anche durante l’estate occasioni per avvicinarsi divertendosi alle scienze botaniche e naturali, con attività curate dallo staff dei Servizi educativi. Oltre ai percorsi didattici offerti alla scuole durante l’anno, i bambini dai 6 agli 11 anni possono infatti partecipare ai campi estivi: giornate dedicate ad approfondimenti sia teorici sia pratici per esplorare attivamente la ricchezza della flora presente nell’Orto, con giochi e i laboratori che stimolano l’interazione e consentono un’esperienza multidisciplinare.

Tra gli strumenti usati per sensibilizzare e educare sul tema della biodiversità, nell’Orto è stato anche costruito il cosiddetto Bug hORTel. Si tratta di una “casa per insetti” costruita sul modello dei Bug hotel che si stanno diffondendo in vari Paesi europei: veri e propri rifugi costruiti con materiali naturali e artificiali e in forme diverse, con lo scopo di diventare punti di insediamento e di salvaguardia per gli insetti e gli animali impollinatori.

L’impollinazione è infatti un passaggio fondamentale per la riproduzione dei fiori e delle piante, che permette la produzione agricola su cui si basa la nostra alimentazione e che garantisce il mantenimento della biodiversità. Creare rifugi per api, vespe, bombi e farfalle (ma anche coccinelle, crisope e forbicine) serve inoltre a regolare in modo naturale, secondo il metodo della lotta biologica, la presenza di altre specie di insetti, dannose per le piante.

Il Bug hORTel è stato realizzato dallo staff e dai giardinieri insieme ai ragazzi che hanno partecipato ai laboratori dell’Orto e Museo Botanico: è stato usato legno non trattato chimicamente per creare una struttura rialzata da terra, con un tetto spiovente e due piani “arredati” con tegole, mattoni, rametti e foglie, rifugi ideali per gli insetti. Un esempio di quello che possiamo fare per tutelare l’ecosistema, anche replicando queste speciali casette nel nostro giardino.

Dall’estate 2020 il sito dell’Orto e Museo Botanico mette anche a disposizione una serie di risorse per un viaggio virtuale tra le curiosità delle piante e dei fiori ospitati, con pillole video e attività ludiche per prepararsi alla visita o per scoprire in autonomia i segreti della botanica. In particolare i quiz “Botanica sotto l’ombrellone” propongono una serie di fotografi e domande per divertirsi anche in spiaggia: puoi consultare qui tutte le rubriche “SMArt” del Museo.