Dire, fare, insegnare
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Il Museo della Bora e le "cartoline del clima"

Il Museo della Bora accompagna alla scoperta dei venti che soffiano a Trieste e nel mondo e lancia il progetto "Altri tempi" per diventare "testimoni del clima".

Un giorno al museo 
07 febbraio di: Redazione
copertina

Come nasce un museo dedicato al vento? Il Museo della Bora di Trieste fonda il suo percorso espositivo su due dimensioni, la memoria e la creatività. La memoria è quella del rapporto della città con un vento, appunto la Bora, che spesso con essa si indentifica e ne plasma la storia entrando nelle vite degli abitanti di ieri e di oggi. La creatività è la prospettiva da cui raccontare i venti, tra collezioni, visite e attività proposte a grandi e piccoli.

In questo piccolo ma sorprendente museo, ospitato nel Magazzino dei Venti, le testimonianze e i ricordi legati al vento toccano la scienza, la letteratura e la società e sono raccolti negli archivi e tra i materiali dello studioso Silvio Polli, nel Centro di documentazione eolica e in una galleria di opere artistiche. Nell’Archivio dei Venti del Mondo i visitatori sono invitati invece a diventare “ambasciatori del vento”, portando o spedendo venti “inscatolati” in diversi luoghi.

Per bambini e ragazzi, la visita è dedicata a una serie di curiosità sui venti che soffiano a Trieste e nel mondo; si gioca con lo spara-aria; si impara o si ripassa tutto quello c’è da sapere sulla rosa dei venti e sulla scala di Beaufort; si parla di spaventapasseri e si ascoltano i suoni che fa il vento. Per gli alunni della scuola primaria è prevista anche la lettura di un breve libro pop-up, mentre alla fine del percorso viene proposta a tutti la realizzazione di una semplice girandola di carta, per continuare a “giocare” con il vento anche una volta tornati a casa.



Sempre con l’idea di costruire uno spazio partecipativo, che prossimamente si amplierà con l’apertura di un nuovo ambiente, il Borarium, il Museo della Bora ha lanciato ALTRI TEMPI - Testimoni del clima, un progetto creativo di sensibilizzazione sul climate change. Di fronte a cambiamenti climatici sempre più frequenti e violenti, il progetto invita i cittadini del Friuli Venezia Giulia di tutte le età a raccontare queste trasformazioni in prima persona e diventare “testimoni del clima” inviando le proprie “cartoline del clima”, da condividere entro il 31 marzo 2024 sul sito dell’iniziativa.

Si può scegliere tra tre diverse tipologie di “cartoline”: le “Cartoline del passato”, per raccontare immagini del clima di qualche anno fa; le “Cartoline dal presente”, per testimoniare episodi negativi ma anche idee positive come buone pratiche da sviluppare; “Cartoline di solo testo”, pensate in particolare per le persone con disabilità visive per condividere un pensiero, una sensazione. Le più significative verranno selezionate e interpretate scientificamente con una descrizione a cura della Società Meteorologica Alpino-Adriatica ed esposte in una mostra divulgativa all’Immaginario Scientifico di Trieste e di Pordenone.



Immagini: © Museo della Bora