Dire, fare, insegnare
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La prima mostra di MUNDI, il Museo nazionale dell’Italiano

Fino al 6 ottobre c’è tempo per visitare la mostra che anticipa l’apertura di MUNDI, il primo grande museo della lingua italiana.

Un giorno al museo 
14 settembre di: Redazione
copertina

Aprirà nel 2023 a Firenze nel complesso di Santa Maria Novella, nell’ex monastero della Santissima Concezione, il primo museo dedicato alla storia e alla bellezza della nostra lingua: MUNDI, il Museo nazionale dell’italiano. Uno spazio speciale, progettato e costruito negli anni da un gruppo di esperti della lingua italiana (dal coordinatore Luca Serianni ai rappresentanti di Accademia della Crusca, Accademia dei Lincei, Società Dante Alighieri, Associazione per la Storia della Lingua Italiana e Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani), che vede finalmente la luce grazie alla collaborazione del Ministero della Cultura e del Comune di Firenze.

Fino al 6 ottobre è già possibile visitare la mostra gratuita ospitata nelle prime due sale del MUNDI, che anticipano i temi e le caratteristiche che saranno presenti nell’intero Museo. La mostra è infatti strutturata in modo da accompagnare i visitatori in un percorso storico sull’evoluzione dell’italiano, con approfondimenti tematici che mostrano la sua vitalità e stretta connessione con la società e tutti i suoi aspetti: dalla letteratura alla musica, dalla cucina alla tecnologia.

Agli oggetti e ai preziosi reperti che hanno fatto la storia dell’italiano e sono ospitati nel Museo, tra cui il Placito di Capua (considerato la prima testimonianza della lingua italiana e datato 960 d.C.), si affiancano elementi multimediali che permettono di esplorare documenti conservati in altri musei e archivi, e postazioni audio e video per scoprire in modo divertente e interattivo alcune curiosità. Per esempio che anche la grammatica cambia, che da sempre alcune parole straniere sono entrate a far parte dell’italiano, e che l’immagine del nostro Paese nel mondo passa anche dalle sue parole più diffuse, per esempio quelle legate al cibo.

Il MUNDI, come dice il nome stesso, racconta infatti l’italiano come una lingua che ha costruito la sua (e la nostra) identità nella relazione e nello scambio con le culture del mondo, che dalle sue radici latine ha seguito le trasformazioni del nostro Paese e che in esse ha avuto un ruolo importante, per esempio nel formare l’idea di un’Italia unita. Un’occasione per ricostruire il passato dell’italiano quindi, ma anche tanti spunti per riflettere sul suo presente e il suo futuro, anche attraverso il programma di attività didattiche e di momenti di formazione che verranno offerti dal Museo.

Come ha sottolineato il Ministro Dario Franceschini all’inaugurazione della mostra: “Questo Museo è un luogo di studio, ricerca, innovazione e si rivolgerà a studenti, studiosi e stranieri. Non sarà solo un luogo di esposizione, ma anche uno spazio di ricerca: il valore del nostro patrimonio linguistico è straordinario e va tutelato, e questo è uno dei modi per farlo”.

Immagine: © Museo nazionale dell'Italiano