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La "Scuola IN Museo" ai Musei Civici di Reggio Emilia

L'esperienza della "Scuola IN Museo" ai Musei Civici di Reggio Emilia, nata durante la pandemia, ha permesso a docenti, studenti e staff museale di ripensare gli spazi e le modalità delle attività didattiche sfruttando il patrimonio delle sale espositive.

Esperienze di insegnamento  Un giorno al museo 
24 agosto di: Redazione
copertina

Come in molte altre istituzioni culturali anche ai Musei Civici di Reggio Emilia le restrizioni imposte dalla pandemia da difficoltà iniziale sono diventate in questi anni un’occasione per rinnovare il legame storico tra i musei e la didattica e per aggiornare il tipo di attività proposte alle scuole del territorio. Si sono così avviati progetti che hanno consolidato il ruolo educativo del museo come spazio privilegiato per accendere la curiosità e vivere la bellezza, la creatività e la libertà immaginativa, mantenendo aperto il dialogo con le necessità formative dei docenti e degli studenti.

All’interno di una didattica museale a distanza e più digitale le classi hanno per esempio potuto collegarsi con gli esperti del museo per partecipare a laboratori interattivi; oppure studiare il patrimonio museale direttamente in classe grazie alle installazioni, ai materiali e alle riproduzioni in 3D portate fisicamente a scuola con il progetto Delivery Museum, attraverso attività laboratoriali da svolgere con l’utilizzo di appositi kit didattici o con l’intervento di un esperto del museo.

Il progetto più innovativo e significativo nell’ottica di una rinnovata alleanza tra musei e scuola è stato però “Scuola IN Museo”. Nell’anno scolastico 2020/21 le classi della scuola primaria “Zibordi” e dell’Istituto “A. Manzoni” hanno infatti vissuto un’esperienza formativa e culturale unica, uscendo dai propri ambienti scolastici e “decentrandosi” presso i Musei Civici della città.



Nell’ambito del progetto “Scuola diffusa” dell'amministrazione comunale di Reggio Emilia, legato all’esigenza di trovare spazi adeguati per gestire l’emergenza pandemica, lo staff educativo dei Musei Civici ha infatti immediatamente visto come un’opportunità la possibilità che gli studenti potessero essere ospitati tra le collezioni e sperimentare in quei luoghi nuove modalità didattiche.

Con “Scuola IN Museo” il museo è diventato quindi un ambiente didattico quotidiano, in cui durante un’intera settimana la classe poteva partecipare a laboratori e attività educative abitando le sale espositive e seguendo una programmazione condivisa fra insegnati, esperti e staff museale. Un’occasione quindi non solo per gli studenti anche per gli educatori per ripensare il curricolo verticale, riflettendo sul patrimonio culturale come estensione della propria identità personale e civica e sperimentando approcci multi e trans-disciplinari alternativi.

Oltre all’“atelier diffuso” rappresentato dalle collezioni, alle classi sono stati dedicati spazi che hanno mantenuto la loro natura di laboratori e luoghi di ispirazione ricchi di oggetti e materiali in connessione tra loro, che generano relazioni tra arte, storia e scienza e consentono di esplorare e apprendere attraverso una molteplicità di linguaggi, non solo verbali e accessibili a tutti i bambini e i ragazzi. Gli studenti si sono avvicinati allo spazio museale con curiosità, attenzione ed entusiasmo, familiarizzando con oggetti e reperti: un’esperienza immersiva che li ha stimolati a un apprendimento più vivace e al piacere della scoperta vissuta attraverso tutti i sensi.



In seguito, dopo i primi mesi di attività si è iniziato a raccogliere, attraverso questionari e momenti di scambio, le impressioni dei docenti e degli educatori, per capire se questo progetto sperimentale potesse diventare una buona pratica condivisa e in cui il museo sia visto come estensione permanente della scuola. I docenti, alla fine dell’esperienza, hanno concordato sul fatto che le lezioni al museo potessero essere un punto di partenza per sviluppare conoscenze o momento utile a sperimentare e verificare ciò che viene acquisito in classe, entrando così a far parte di un percorso di apprendimento completo che continua nelle aule scolastiche.

È iniziata quindi anche una collaborazione con l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia al fine di monitorare gli sviluppi del progetto, le sue ricadute in campo pedagogico e di didattica museale e le possibili declinazioni future. La “Scuola IN Museo” è infatti un caso di studio unico e dal potenziale immenso per capire come agire sugli apprendimenti, sullo sviluppo del pensiero critico e sulle strategie educative alternative.