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Fare coding con la didattica a distanza in modalità sincrona

Francesca Vaccanio, insegnante di scuola primaria a Bologna, ci ha raccontato come ha portato avanti i suoi laboratori di coding e robotica nonostante il lockdown e la didattica a distanza.

Tempo di lettura: 3 minuti

Francesca VaccanioFrancesca Vaccanio
Fare coding con la didattica a distanza in modalita sincrona Fare coding con la didattica a distanza in modalita sincrona

Sono Francesca Vaccanio, insegnante dell’IC 17 Bologna, e all’inizio di quest’anno scolastico ho condotto dei laboratori che hanno coinvolto tre classi di quarta della scuola primaria. L’argomento è stato Coding e robotica

Lavoro nella scuola da 15 anni, prima di questa attuale sede ho lavorato in altri IC di Bologna, ho partecipato a progetti sperimentali con l’Università di Bologna, corsi di formazione sulla scuola digitale, ho svolto PON inerenti al coding e alla robotica per le classi seconde e terze, ho conseguito una laurea in Scienze dell’educazione (esperto nei processi formativi). Nella mia sede attuale ho l’incarico di funzione strumentale (da circa due anni) alle nuove tecnologie sia per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria e sono componente nella Commissione Valutazione.

Con la sospensione delle lezioni, tutti i laboratori che avevamo concordato in presenza hanno avuto un cambio, una forzata rimodulazione; quindi abbiamo deciso di riprendere i nostri laboratori con la didattica a distanza in forma sincrona attraverso una piattaforma che ci tenesse tutti collegati. 

I ragazzi e le famiglie hanno risposto positivamente con una buona partecipazione alle videoconferenze. Le quarte erano divise per sezioni, seguendo un calendario e un orario prestabilito, che serve a. mantenere quelle routine interrotte con il lockdown, i bambini avevano bisogno di sapere che le loro maestre c’erano. Sono punti di riferimento, sono forme di comunicazione che ci hanno permesso di mantenere il contatto.I nostri laboratori in DaD sono stati costruiti con i bambini, dall’utilizzo della piattaforma code.org al “muro virtuale” di Padlet che ci ha permesso di collaborare e condividere contenuti in presenza (online). Non abbiamo mai smesso di parlare e di condividere con loro pensieri.

laboratori con didattica a distanza sono stati organizzati con cadenza settimanale, le video conferenze avevano durata di 30 minuti. I primi incontri sono stati indirizzati sulla spiegazione della piattaforma Teams e le modalità con cui i ragazzi avevano la possibilità di condividere lo schermo. La condivisione dello schermo da parte degli alunni ci ha permesso di lavorare in diretta. Gli argomenti trattati riprendevano ciò che avevamo intrapreso in presenza: dal pensierocomputazionale agli oggetti smart e all’ora del codice. I ragazzi, in diretta, si sono quindi loggati nella piattaforma code.org, e hanno conseguito l’attestato. Ho quindi condiviso con loro il muro virtuale di Padlet dove i ragazzi hanno inserito i loro lavori e gli attestati conseguiti.

Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia. Daniel Pennac

31 Luglio 2020

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