Il Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia (MUSLI) di Torino conserva i fondi legati alla storia della scuola e dell’editoria scolastica e per bambini della Fondazione Tancredi di Barolo. Nel Palazzo dei Marchesi di Barolo sono conservati libri, disegni originali, giochi e materiale didattico che è possibile scoprire attraverso due percorsi di visita: uno dedicato a come era la scuola agli inizi del Novecento, tra metodi educativi, giochi e libri-premio, e uno dedicato alla letteratura per l’infanzia, con edizioni storiche e postazioni interattive.
Tra le numerose proposte didattiche, divise per grado di scuola, ci sono laboratori per sperimentare e conoscere da vicino i volumi e le illustrazioni dei fondi del Museo, attività di tipografia, itinerari sul territorio ed esperienze teatrali, come la drammatizzazione ambientata nelle sale del Palazzo di una giornata scolastica del Marchese Carlo Tancredi di Barolo, per raccontare com’era l’educazione aristocratica del Settecento. In occasione delle festività natalizie il Museo prevede invece alcune aperture straordinarie e una serie di laboratori per bambini, ragazzi e famiglie.
Il programma di “Un magico Natale al MUSLI” porta a scoprire curiosità storiche come i numeri natalizi del “Corriere dei piccoli” nel laboratorio “Il Corrierino delle Feste” o, con “Piccoli coloristi delle feste”, la vicenda delle Bibliotechine rurali ideate dalla pedagogista e scrittrice Paola Lombroso Carrara, detta “Zia Mariù”, a cui è dedicato uno dei fondi del Museo.
Con “C’era una volta… un albero di Natale” si ripercorre invece l’immaginario fiabesco legato all’abete attraverso le illustrazioni conservate al Museo e si crea una card pop-up di auguri, mentre “La mia befana preferita” riscopre l’iconografia della protagonista della notte del 6 gennaio. Creatività in primo piano anche con “Magiche visioni: il paese di Natale”, per costruire un paesaggio natalizio che prende vita tra luci e ombre. “A Christmas Carol”, il 26 dicembre, sarà l’occasione per assistere alla lettura del famoso racconto di Charles Dickens nell’atmosfera speciale di Palazzo Barolo.
Redazione
Roberto Castaldo - DFI Books